giovedì 20 settembre 2007

Amici al Santaclara

 gli splendidi fotografi : Mariangela, Max, Nicola (manca la simpaticissima Silvia)
 le responsabili delle escursioni via terra e via mare Valeria e Sara

 il sorriso solare di Daniela che con il marito Castel, sfegatato tifoso interista, gestiva la galleria d'arte

Eccovi qualche scatto fotografico con alcuni dei personaggi che hanno contribuito con la loro simpatia a rendere meno noiosa la vita all'interno di un villaggio dove i giorni ,passata l'iniziale euforia, trascorrono tutti allo stesso modo come fossero fotocopiati........
Solo il lunedì risultava diverso in quanto giorno dedicato alle partenze ed agli arrivi.
Comunque esperienza molto gradita al sottoscritto per l'opportunità d'allacciare nuove e fruttuose amicizie nonché la possibilità di capire il meccanismo che regola la vita di un villaggio turistico un mondo a sè stante dove si rischia di perdere il contatto con la realtà esterna.
Appena avrò altre fotografie sarò lieto di pubblicarle per ora accontentatevi di queste dove le bellezze del gentil sesso non mancano.........
Peccato non avere foto che immortalano le grandiose e carine ragazze del Centro Benessere vale a dire la responsabile Erica, la fisioterapista Simona e l'estetista Ramona. In loro compagnia ho trascorso serate all'insegna del puro divertimento quindi debbo ringraziarle in modo particolare. Nell'ultimo periodo si è aggregato anche il fisoterapista Marco che ha potuto mettere le sue preziose mani sul mio corpo legnoso ed ormai decadente.......
Un caloroso saluto anche a tutto lo staff presente in reception capitanato da Giampaolo ed Edy .

martedì 18 settembre 2007

altre foto del Bodensee Tri-Challenge

 Ame ,GP, Tante, Carlos al suo esordio nell'IM (BRAVO!) , Talin
Ame in action
 alla mattina in zona cambio in compagnia dell'amico TALIN
 Ame, Tante , Carlos , GP e Zuri


Ringrazio l'amico Talin e la splendida Zuri per i fantastici scatti fotografici appena ricevuti.I miei più fedeli lettori sanno che amo alla pazzia le fotografie che mi ritraggono in compagnia degli amici con i quali ho condiviso l'evento sportivo al contrario delle magliette e medaglie da finisher.

God bless you !!!

C'est l'heure d'aller a la maison.......

cuffia in neoprene per entrambi e zero voglia di buttarsi nel lago.......
 la grinta di GP in salita

 da sx Marco, Ame, Isa e Beppe
 ma dove sono le boe si chiedono GP ed Ame abili nuotatori..........

Questa è l'impietosa frase , oltretutto irrispettosa della fatica compiuta sino a quel momento dal valoroso triatleta, rivolta al mitico Ironinfermiere GP da un giudice di gara per comunicargli lo stop dalla competizione dopo l'arrivo in T2. Ieri sera per riunire il "gruppo vacanze Bodensee" ci siamo ritrovati in pizzeria e gli aneddoti scaturiti riguardanti il Bodensee Tri-Challenge hanno messo a dura prova la parete addominale dei presenti tra i quali in lacrime al mio fianco il Franchino.
La cosa che più mi ha infastidito per quanto concerne il forzato stop imposto a GP è l'aver saputo che alcuni concorrenti pur arrivati fuori tempo massimo (9h.30' nuoto+bici) sono comunque partiti mentre il nostro Ironinfermiere in compagnia di un altro atleta, arrivati pochi minuti dopo, hanno dovuto abbandonare la competizione.
La legge è uguale per tutti quindi di conseguenza va applicata uniformemente nei confronti di qualsiasi concorrente evitando queste deplorabili concessioni.
Ma che senso ha fermare dopo appena 9h.30' un atleta se il tempo massimo è di 15h.30' e costui arrivato dopo 9h.45' ha la possibilità di correre i restanti 42,195 km. che lo separano dal traguardo in quasi 6 ore?
Con appena 160 concorrenti al via non penso vi siano intralci al traffico o problemi per l'organizzazione......
In codeste situazioni posso essere concorde nell'inserire un "cancello"nella frazione natatoria ma poi lasciare solamente come tempo limite le 15h.30' finali perchè qualche atleta potrebbe risparmiare le proprie energie sull'impegnativo tracciato ciclistico e recuperare il tempo perduto nella veloce maratona finale.
Conoscendo GP sicuramente avrebbe abbondantemente concluso entro il tempo limite e il doversi fermare ancora in buone condizioni fisiche lo ha fatto andare su tutte le furie !Spassosissimo il racconto del GP il quale su consiglio del sottoscritto aveva tolto il computerino contachilometri e affiancato da una moto dell'organizzazione disperatamente chiedeva quanti km. mancassero all'arrivo perchè terrorizzato di non riuscire ad arrivare entro il tempo limite previsto. L'incomprensione era tale che il povero GP si vedeva recapitare da uno dei motociclisti un paio di banane perchè pensavano fosse in crisi di fame!
Ad ammazzare l'Ironinfermiere, malgrado l'ironico e scatenato tifo della sua claque, è stato il circuito in territorio germanico da ripetersi per ben tre volte con alcune erte poco simpatiche.
Il freddo degli 800 metri d'altitudine ha poi contribuito a gettarlo nello sconforto e mentre noi poveri concorrenti combattevamo le insidie altimetriche e climatiche cosa facevano la Isa, Beppe e Marco?
Bevevano birra e grappini accompagnati da salsicce, wurstel ,formaggio ed una montagna di cipolle gustandosi l'ameno panorama nonostante un clima prettamente autunnale.
Tra l'ilarità dei presenti ieri sera il Beppe raccontava come ha inseguito e gridato a squarciagola nei confronti di un triatleta talmente concentrato nel pedalare da non accorgersi che doveva svoltare a destra e non proseguire diritto.
Malgrado la triste esperienza che gli ha negato la gioia di concludere un altro IM debbo ancora porre in risalto l'encomiabile autoironia del nostro Ironinfermiere una qualità molto apprezzata dall'Ironmerd e che permea i resoconti di questo blog.
Un grazie per la spassosa serata a GP, Isa ,Marco e consorte, Beppe nonchè all'immancabile Franchino.

God bless you!


venerdì 14 settembre 2007

CHE DISGRAZIA !!!!!!

a me piace ricordarlo per tutta la vita così......

Questi sono i post che non vorrei mai scrivere ma la tragica scomparsa del pluridecorato duatleta belga Benny Vansteelant non poteva passare inosservata e mi ha sconvolto profondamente e non mi sembra vero d'avergli parlato personalmente solo tre settimane fa quando incrociandolo a Zofingen gli strinsi la mano sempre positivamente colpito dalla semplicità disarmante di questo ragazzo timido che non dimostrava i suoi 30 anni d'età.Il destino avverso ha voluto che lo sfortunato Benny venisse urtato da una macchina in allenamento nella località di Gits lo scorso sabato ed operato il giorno stesso nell'ospedale di Roulers. Uscito dalla terapia intensiva ieri e sistemato in una camera normale è deceduto dopo un tentativo di rianimazione questa mattina.
Un grosso vuoto rimarrà dentro noi e per chi come lo scrivente ha avuto il piacere e l'onore di conoscerlo anche molta tristezza.Per rendersi conto della grandezza sportiva del compianto Benny visitate il suo sito


God bless you Benny!

mercoledì 12 settembre 2007

Un meraviglioso fine settimana



Dopo la stilettata a livello muscolare procurata alle mie ormai logore fibre dai nervosi saliscendi del Powerman Zofingen ero titubante relativamente ad un rapido recupero della forma fisica necessaria per affrontare una prova impegnativa come il Bodensee Tri-Challenge.
Un aspetto positivo della trasferta sulle sponde del meraviglioso lago di Costanza era la piacevole prospettiva di poter condividere la trasferta in compagnia dell'amico Ironinfermiere Gianpietro e della sua claque composta dall'adorabile mogliettina Isa, dal pittoresco fratello Beppe e dal cognato Marco.
Per combattere l'inevitabile noia associata a simili viaggi chiedo a Marco di sedersi al mio fianco rinunciando per una volta alla solita colonna sonora che m'assiste durante i miei pellegrinaggi sportivi e già di prima mattina s'avverte la presenza di un'aria decisamente frizzante.Le previsioni meteo sono rassicuranti relativamente alla presenza di sole ma la temperatura minima prevista per il giorno fatidico è ,udite udite ,di 10 gradi!Fortuna vuole che nel ricco cadeau ricevuto dagli amici Gigi ed Amedeo della STEG si trova un preziosissimo gilet antivento che risulterà poi indispensabile sulle due ruote.Arrivo a Rorschach cittadina svizzera sede della gara poco dopo le 12.30 ed una volta sistemati i bagagli nella spaziosa ma gelida camera d'albergo il sottoscritto G.Pietro ed Isa optano per un pranzo all'italiana mentre Marco e Beppe preferiscono birra e patitine fritte in riva al lago.La pizzeria ristorante scelta per saziare la nostra fame si rivela una "bufala" enorme in quanto lo scrivente mentre assaggia la prima fetta di bresaola presente sulla pizza s'accorge che il sapore non è propriamente quello desiderato. Con i rebbi della forchetta alzo un'altra fetta ed un nauseante odore d'ammoniaca mi stordisce........
Richiamo l'attenzione del titolare il quale accampa una miriade di scuse e mi riporta una margherita dove la mozzarella naviga tra la presunta salsa di pomodoro nello stesso modo in cui i traghetti trasportano i turisti da uno sponda all'altra del Bodensee!
Per la cronaca il caffè al termine del luculliano pasto ci è stato gentilmente offerto dal generoso proprietario del ristorante sopraccitato.
Incontro con immenso piacere il tris d'amici spagnoli formato da Talin , Zuri ,Tante e scattiamo insieme qualche foto ricordo.
Il briefing pre gara è solamente in lingua tedesca per cui attendiamo la fine dello stesso per iniziare il pasta party dove ,malgrado le penne e gli spaghetti siano un pochino collosi ,il bis è necessario per completare il carico di carboidrati . Nella passeggiata post cena noto che il cielo si è rannuvolato e la cosa non mi dispiace affatto perchè in tal modo la temperatura dell'aria non avrà la mattina successiva un calo eccessivo.
Infatti al risveglio, dopo la solita nottata in stile dormiveglia, prendo atto che le nubi hanno impedito alla colonnina del termometro di scendere oltre il lecito anche se non mi trovo comunque a mio agio in simili condizioni atmosferiche e dello stesso avviso è l'amico GP.
Incredibile ma vero i giudici ci avvertono che dobbiamo lasciare libera la zona cambio alle 6.15 e dirigerci alla partenza del nuoto situata qualche centinaio di metri più a nord.
Anche GP, come gli avevo consigliato, indossa la cuffia in neoprene e la scelta si rivela azzeccatissima nel zigzagare all'interno del lago dove le boe direzionali sono piccole e dello colore delle cuffie dei partecipanti. Più volte m'innervosisco perchè non riesco a orientarmi a dovere considerata anche la scarsa visibilità generatasi dal cielo nuvoloso.
Il quasi nullo allenamento natatorio del recente periodo sardo non influisce sulla mia solita penosa performance per cui ,seppur intontito, riesco a concludere i maledetti 3,8 km di nuoto cosciente del fatto che il bello deve ancora venire e le mie gambe dovranno ora entrare seriamente in azione sul nervoso percorso ciclistico.
Dopo qualche strappetto iniziale mal digerito dai miei quadricipiti la strada in territorio austriaco sino a Bregenz è pianeggiante ma poi si sale di quota prima gradatamente poi sempre più decisamente sino a raggiungere e superare gli 800 mt. slm. Entrati in Germania si deve affrontare un anello di 20 km da ripetersi tre volte all'interno del quale desidero porre in evidenza la presenza di un breve tratto con pendenze da capogiro e nel quale rispolvero il 25 inutilizzato a Zofingen.....
Il cielo è plumbeo e il terrore di prendere un bell'acquazzone mi disturba ma poi lasciato l'Allgau tedesco , nonostante il sole non si faccia vivo, le possibilità di pioggia sono scongiurate.
Che bello raggiungere la zona cambio dopo 182,9 km così faticosi anche se un attimo dopo ricado nello sconforto più totale pensando alla maratona da correre subito dopo con dolori provenienti dalla zona lombare e dal solito fastidio presente nei bicipiti femorali.
Gli ultimi 10 km sono stati una dura lotta che mi ha prosciugato dal punto di vista psicofisico ed in questa situazione autoincitandomi ho raschiato il fondo del barile arrivando al traguardo come desidero farlo ossia correndo con il sorriso sulle labbra applaudito calorosamente anche dagli amici e compagni di viaggio Isa, Marco e Beppe .
Singolare episodio durante la maratona quando una ragazza attraversa la strada senza curarsi del mio arrivo ed io sbotto dicendo : "ma dove hai gli occhi nel c......?" Secca giunge la risposta proveniente da una seconda persona che dice: "no li ha davanti....."
Che figuraccia!
La gioia per un altra gara felicemente conclusa viene però immediatamente rovinata dall'incontro con lo sconsolato GP il quale arrivato fuori tempo limite per soli 10 minuti dopo la frazione ciclistica viene stoppato dagli organizzatori.
Sono sicuro che l'anno prossimo l'Ironinfermiere ritornerà sulle sponde del Bodensee e si vendicherà sportivamente con l'infame cronometro che gli ha vietato di gustarsi le indescrivibili sensazioni di godimento assoluto che un Ironman ti dona.
Caricata la bici in macchina telefono all'amico Gigi il quale m'invita a passare un paio di giorni da lui in quel di Littau cittadina alla periferia di Lucerna ed io accetto volentieri la sua proposta per cui mi dirigo in direzione San Gallo e dopo due ore di viaggio raggiungo la sua splendida dimora. Ritorno a visitare dopo parecchi anni la città di Lucerna e il suo caratteristico ponte di legno denominato Kapellbrücke (il più antico ponte coperto in legno d'Europa) scortato da Fabio, figlio di Amedeo. Degno di nota anche il museo dal nome impronunciabile che tradotto in italiano signfica "casa del traffico" dove si possono ammirare tutti i mezzi di locomozione dai vecchi treni sino alle recenti Sauber protagoniste in Formula 1. Ottimo inoltre il pranzo presso il ristorante denominato "La cucina" dove mi sono rifatto della beffa subita a Rorschach e in un nanosecondo ho divorato una sfiziosa pizza ai gamberi.
Ieri mattina in compagnia d'Amedeo (che strano trovare questo nome nei miei post......) sono andato nel negozio di biciclette di un ex ciclista professionista svizzero ma italiano d'adozione in quanto vincitore della prestigiosa Milano-Sanremo nel 1987 quando indossava la maglia della Carrera ovverosia Eric Maechler ed osservando i suoi cimeli appesi ad una parete, tra i quali una maglia gialla indossata per una settimana intera sempre nel glorioso per lui 87 , sono rimasto affascinato.
Sarò ripetitivo ma sinceramente non trovo le giuste parole per esprimere la mia gratitudine agli amici sponsor della STEG Computer,Gigi ed Amedeo e alle rispettive consorti Emilia e Rosy per la fraterna amicizia e l'ospitalità principesca riservatami nel recente soggiorno . Spero in futuro di poter ricambiare il favore perchè stare in loro compagnia è molto piacevole.
Ovviamente un caloroso abbraccio anche ai miei compagni d'avventura GP, Isa, Beppe e Marco i quali si sono divertiti e supportato il povero Ironmerd in maniera lodevole durante la gara .
Non può mancare un sentito ringraziamento per Caspar membro dell'organizzazione del Bodensee Tri-Challenge sempre molto gentile e disponibile ed a tutti coloro presenti sulla linea di partenza alle 7 e pronti coraggiosamente a sfidare i propri limiti. Questa è la vera essenza della parola SPORT.

God bless you !


venerdì 7 settembre 2007

Son tornato a casa!

Dopo tre mesi d'esilio sardo (appena avrò un po' di tempo prometto un post con relative foto)eccomi di nuovo in Brianza ancora con la "cabeza" preoccupata per l'imminente IM in territorio elvetico sul Lago di Costanza , il Bodensee Tri-Challenge. Lo scarso allenamento natatorio unito ad un clima che si preannuncia , come direbbe l'amico Talin anch'egli al via della gara, "mucho frio" mi ha reso piuttosto nervosetto e la paura di non farcela m'attanaglia.
Chi mi conosce è al corrente della mia avversità nei confronti delle basse temperature mentre il caldo mi consente di dare il meglio di me stesso.
Se riesco ad uscire dall'acqua vivo e vegeto ho tempo sino alle 22.30 per raggiungere il traguardo e spero che anche il mio compagno di viaggio l'Ironinfermiere Gianpietro possa coronare il suo sogno, ovverosia concludere due IM nella stessa stagione.
Dopo aver degnamente concluso l'IM Lanzarote sono riuscito a convincerlo nel seguirmi in questo pittoresca irontrasferta che speriamo ci consenta di pedalare attraverso le tre nazioni (Svizzera,Austria e Germania) che circondano l'ameno lago sopraccitato.

God blesso you!

lunedì 27 agosto 2007

That's incredible! The sun in Zofingen!

Dopo diverse edizioni funestate dal maltempo ecco finalmente un Powerman Zofingen corso con il clima preferito dal sottoscritto ovverosia caldo e manto stradale asciutto...... Come di norma partenza il venerdì mattina dall'ospizio Santaclara in compagnia di Big Gianni ( auguri per i 40 anni compiuti lo scorso sabato!) del mitico cane Jugo e di Andrea animatore del villaggio al termine della sua esperienza sarda.Sono piuttosto stanco ed in effetti appena l'aereo decolla crollo in un sonno profondo risvegliandomi solo durante l'atterraggio.Una volta ritirati i bagagli via verso casa in compagnia del babbo Cecco.
Malgrado lo straordinario massaggio del Gianni la desuetudine nello svolgere lavori di qualità (vedi le ripetute sui 500 metri in pista ...) mi ha procurato dolori in prossimità dell'inserzione dei bicipiti femorali con i glutei in entrambe le gambe . Arrivato a casa prendo la bilancia ed una volta salito gli occhi strabuzzano increduli nel leggere il mio peso corporeo arrivato ai 75.5 kg.!Quando sono partito per la mia avventura gallurese ero attorno ai 70 kg. e l'aumento ponderale si farà sicuramente sentire sui saliscendi di Zofingen.
Sabato mattina partenza alla volta di Lucerna dove m'aspetta il mio omonimo Amedeo il quale in compagnia del Gigi ,entrambi italiani d'origine, sono riusciti con rara capacità a creare un impero nel campo informatico denominato STEG arrivando ad essere i primi assemblatori di pc in territorio elvetico. Ringrazio ancora il destino, una volta amico, per avermi fatto conoscere al Santaclara questi due speciali personaggi con i quali si è instaurato un rapporto d'amicizia speciale che mi auguro possa resistere nel tempo. Il buon Amedeo mi consegna un'enormità di materiale marchiato con il loro logo compresi i capi che indosserò per il Powerman considerato che sarò il testimonial per la Steg sia per il Powerman che per il Bodensee Tri-Challenge. Terminata la consegna materiale faccio un salto a casa di Amedeo dove rincontro la moglie Rosy la quale ci prepara un buon caffè caldo.
Arrivato a Zofingen verso mezzogiorno ritiro il pettorale ed incontro alcuni cari amici come il Paolo Sorichetti e l'Andrea Puerini presenti nella scorsa edizione , Pietro Carrara già in mia compagnia durante la scorsa maratona delle Terre Verdiane e faccio la gradita conoscenza di Marco Rampi il quale tramite mail mi aveva chiesto informazioni riguardo la gara . A metà pomeriggio arriva anche il mitico "Pelle" Marco Pellegrini e poi con grande gioia rivedo il forte Alessandro Arnaudo scortato dall'amico Walter .
E' sempre un piacere condividere queste esperienze sportive anche con il grande atleta e compagno di squadra Franco Panizza un ragazzo umile ma dotato di grande talento.
Volevo raccontare un aneddoto molto curioso concernente l'ultima frazione di corsa che a mio modesto parere è molto improbabile ,almeno per atleti non eccelsi come lo scrivente. correre ininterrottamente. L'amico Francesco Damiani al suo esordio nella prova sosteneva il contrario ma poi mentre scendevo verso il traguardo incrociandolo costui mi ha detto: " avevi ragione è impossibile anche per me correrla tutta". Al termine della gara mi ha confidato che prima di ripresentarsi al via di codesta manifestazione dovrà meditare parecchio........Il sabato sera ceno con gli amici Amedeo,Gigi e la simpatica Emilia moglie di quest'ultimo ( il solito abbondante carbo load !) poi via nel semplice Gasthof per un sonno ristoratore.
La domenica mattina semplice colazione con due barrette ed un kiwi il tutto accompagnato da un buon tè caldo poi, accesi i motori della mia Sukuki ,mi dirigo verso la zona cambio dove sistemo il materiale da utilizzare in gara anche se i dubbi su come vestirsi sono parecchi.
La scelta finale prevede due canottiere con i manicotti per la prima frazione di 10 km. , canottiera e maglia maniche corte per la bici, canottiera asciutta per i 30 km. finali di corsa.
Nel riscaldamento pre gara con gli amici italiani avverto ancora fastidio ai bicipiti femorali e m'innervosisco perchè temo che l'impegnativo percorso a piedi possa procurarmi danni muscolari seri con il rischio d'interrompere la gara.
Nell'impervia salita iniziale avverto il mio dolce.... peso ed al secondo transito sulla stessa la voglia d'andare al passo è tanta ma con tenacia arrivo in cima e con il cuore in gola affronto,cercando di rilassarmi ,l'ultima discesa che mi riporta in zona cambio sempre accompagnato dagli indesiderati dolorini.
Salgo in bici, le gambe sono pesanti e le sensazioni nella pedalata negative tanto che mi sorpassano in parecchi ma l'esperienza m'insegna che ognuno deve ascoltare i segnali inviati dal proprio corpo ed agire di conseguenza. Sono un po' condizionato dal pensiero che il mio stato di forma non sia ottimale in quanto dopo Klagenfurt ho pedalato seriamente solo una volta per 90 km. e quindi non posso pretendere d'essere allo stesso livello prestazionale della maggior parte dei concorrenti. Devo inoltre riprendere confidenza con la mia bike inutilizzata da un mese e mezzo perchè in Sardegna pedalo con una bici da strada. Spesso mi capita comicamente di cercare il cambio sulle leve dei freni e poi mi ricordo che si trovano all'estremità delle appendici.......
Sono cosciente di cosa m'aspetta e già al primo assaggio dell'ascesa che conduce al Bodenberg capisco che l'ultimo passaggio sarà una via crucis considerando che la catena si ferma sul 23 e non vuole sapere di salire sul 25!
Al contrario di molti durante i lunghi pezzi pedalabili cerco di recuperare e di non spingere duri rapporti considerando la massacrante terza frazione.
Hallelujah! Sono felice d'aver concluso gli scenografici 150 km sui pedali (uno spettacolo della natura) ma ricordando illungo salitone che dalla zona cambio sale verso l'altipiano che domina Zofingen mi prende lo sconforto e le gambe non sono di certo brillanti.
Con grande forza d'animo riesco a correre molto lentamente sino in cima poi mi fermo al ristoro e bevo come un assatanato perchè avverto una forte sete e temo la disidratazione.
Alternando corsa al cammino sulle dure erte termino brillantemente il primo giro ma poi la stanchezza prende il sopravvento e le camminate diventano più frequenti.
Riprendo vigore solo in prossimità dell'ultima discesa quando realizzo che ormai è fatta e il desiderio di concludere la prova molto forte. Indescrivibile come sempre l'incommensurabile "libidine" che si prova quando si entra nell'arena e mentre lo speaker annuncia il tuo nome il corpo viene pervaso da una scarica adrenalinica bestiale.
Ancora adesso non mi capacito di come sia riuscito ad ottenere una siffatta prestazione nonostante l'enorme aumento di peso e grasso corporeo e la scarsa preparazione fisica fatta eccezione per qualche breve uscita impegnativa svolta a piedi con il Gianni e l'Ale.
Abbraccio dopo l'arrivo Amedeo e Gigi poi subito dopo mi dirigo verso gli spogliatoi per una doccia ristoratrice seguita da un massaggio altrettanto benefico. Consumo un veloce pasto composto da un piatto di ravioli ,birra senza alcol, coca cola ed una rivella (famosa bibita svizzera) e una volta ritirata la bici in zona cambio carico la macchina e alle 22 sono già sull'uscio di casa.
In primis devo ringraziare calorosamente gli amici Gigi ed Amedeo per la sincera amicizia riposta nei confronti del sottoscritto e la loro disponibilità. Siete fantastici.
Ovviamente non posso esimermi dal salutare con affetto tutti coloro incontrati durante il w.e.
esprimendo la mia gratitudine per l'accoglienza speciale riservatami ,attribuendo una speciale nota di merito a Paolo Sorichetti per lo splendido risultato (16°) .

God bless you!


mercoledì 22 agosto 2007

The "BIG" Gianni

Questa esperienza lavorativa in terra di Gallura mi ha concesso d'instaurare preziose amicizie relativamente allo spessore umano delle persone conosciute. Nel gruppo spicca un personaggio al quale desidero dedicare ,nel poco tempo che ho a disposizione, due righe anche se per il suo palmares a livello sportivo sarebbe opportuno soffermarsi per un lasso di tempo maggiore.
Stiamo parlando nientepopodimenoche del Mitico Gianni Perricelli glorioso marciatore italico capace di presentarsi ai nastri di partenza a ben quattro olimpiadi sulla massacrante distanza dei 50 km.
Oltre alla sue indiscutibili doti sportive il nostro amato Gianni è anche un campione di simpatia nonchè un eccellente compagno d'allenamenti nelle brevi uscite di corsa. Costui l'altro giorno è riuscito a convincermi nel fare in pista al campo sportivo di Palau un allenamento di qualità alternando per ben 5 volte.....un 500 a ritmi brillanti ad un altro corso ad intensità inferiore. Considerando che sono in evidente sovrappeso (anche stasera bis di dolci!!!!!) sono felice d'essere riuscito a portare a compimento la sessione prevista anche se la mia innata malavoglia relativamente a simili fatiche non prevederà un bis ! Da segnalare la maestria in cucina del Gianni e indimenticabili sono stati gli spaghetti con i ricci di mare e la bottarga da lui cucinati e divorati in compagnia della splendida Erica e del simpatico Ale Gandellini azzurro di marcia al quale auguro di sconfiggere le sventure fisiche dell'ultimo periodo e di realizzare il suo sogno ,ossia essere presente nell'italica spedizione diretta l'anno prossimo in quel di Pechino.
Che emozione per un Ironmerd come lo scrivente pranzare assieme ad un gruppo d'atleti con ben 8 partecipazioni olimpiche !
Una cosa voglio ribadire, rischiando per chi mi conosce di risultare ripetitivo e concerne la grande carica umana e d'umiltà che questi grandi campioni dello sport racchiudono nel loro DNA. Ringrazio tutti loro per la simpatia e la disponibilità nei miei confronti con la speranza che questa splendida amicizia instauratasi tra noi possa continuare anche in futuro.
Da sottolineare anche lo spassoso scambio di battute con il "Lotito del ricevimento" vale a dire il laziale Giampaolo accompagnato al suo fianco dalla graziosa Edi una donna molto compassata e di gran classe con un sorriso accattivante.
Fra quattro giorni sarò in gara in terra elvetica ma la mente ed il corpo non sono molto in sintonia con l'imminente evento per cui prevedo una magra prestazione......

mercoledì 1 agosto 2007

Tentativi dietetici....

Malgrado le buone intenzioni ,ossia la riduzione dei dolci e l'eliminazione dei primi piatti, non riesco ad essere costante con le "privazioni culinarie" perchè in ogni caso tendo sempre a mangiare più del dovuto ,magari fuori pasto come ieri sera al "Papaya" e la bilancia non perdona queste debolezze rimanendo sempre e maledettamente a + 4 kg dall'ormai irraggiugibile peso forma!!!!!!!!!!!!!!!!!
Comunque gradevole serata ieri sera sempre in compagnia delle ragazze del Centro Benessere Erica,Simona e Ramona e del nuovo arrivato Marco consumando una squisita coppa gelato e con un brindisi finale molto alcolico per l'astemio scrivente. Dopo il bicchiere di mirto un lieve tremolìo alle gambe ha sancito la mia proverbiale inettitudine fisica a sopportare tali eccessi. Però con la gambe sotto il tavolo sono ancora un grande!
Sono seriamente dubbioso riguardo ad una mia decorosa prestazione in quel di Zofingen ma a tener alto il nome della società vi sarà l'amico Franco Panizza voglioso di riscattare la sfortunata prova di Klagenfurt e sicuramente protagonista eccelso nella Mecca del Duathlon.
Devo scusarmi con i lettori del blog per la mia latitanza ma purtroppo sono rari i casi in cui posso disporre per un certo lasso di tempo del pc della reception.
Un abbraccio sincero a tutti.

giovedì 19 luglio 2007

L'ugola d'oro

Al villaggio un'altra piacevole amica è la meravigliosa giovane cantante barese Serena da me soprannominata "Whitney" desiderosa di conoscere le migliori voci black e quindi molto in sintonia con i gusti musicali del sottoscritto. La cosa che mi manca maggiormente qui in Sardegna è l'opportunità d'ascoltare la mia adorata musica e in alcune occasioni la graziosa Whitney mi permette di riassaporare l'emozioni che giornalmente condivano le mie giornate brianzole e per questo motivo le sono eternamente riconoscente.
Speriamo per lei in un futuro radioso magari con l'opportunità di poter sfondare in un prossimo futuro!

mercoledì 18 luglio 2007

Le splendide ragazze del......

Centro Benessere presente al Santaclara sono le migliori alleate del sottoscritto per vincere la saudade che ogni tanto m'assale. Capitanate dalla meravigliosa Erica, alla quale in seguito dedicherò un post riguardante la sua brillante passata carriera sportiva, un doveroso ringraziamento va dedicato alla surfista Simona,alla scoppiettante Ramona e alla pacioccona Miriam famosa per le sue esclamazioni in dialetto padovano. Esilarante qualche giorno fa l'uscita al PHI Beach a Baia Sardinia dove al ritmo sincopato scandito dalla musica house e da un percussionista abbiamo ballato e sgranchito le gambe.
Finalmente una meritata uscita mondana per sconfiggere la monotonia e un'iniezione di fiducia per il futuro prossimo.
Un ulteriore ringraziamento alla Simona e alla Erica per il taglio di capelli diventati un po' lunghini.......

lunedì 9 luglio 2007

IM AUSTRIA: un ritorno al passato



Dopo un filotto di sette partecipazioni consecutive dal 1998 al 2004 e due anni d'assenza, l'anno scorso presi la decisione di ritornare nella splendida Carinzia e assaporare nuovamente il clima inebriante e festoso dell' IM Austria competizione che ha raggiunto un livello fino a pochi anni fa inimmaginabile. Come per la gara zurighese ho dovuto prepararmi psicologicamente al "tour de force on the road" ma questa il viaggio di venerdì dal villaggio a casa è stato meno traumatico del precedente e per questo devo ringraziare l'amico Elio che mi ha portato gentilmente all'aeroporto di Olbia . Giunto in aerostazione assisto frastornato ad un evento storico : il volo per Linate invece della canonica ora di ritardo è stranamente in orario e quindi ,arrivato "at home" in un orario decente, ho potuto di svuotare con calma la valigia e riempirla del necessario per la trasferta di Klagenfurt.
Sabato mattina alle 4.45 suona la sveglia e dopo una parca colazione mi dirigo sul piazzale vicino a casa mia dove il fido Pier Pirana m'aspetta con la sua station wagon per partire alla volta di Klagenfurt. La compagnia è perfetta il traffico pressochè nullo e alle 10.15 siamo già alla disperata ricerca di un parcheggio nella zona adiacente al villaggio dove oltre al famoso expo vi è la consegna dei pacchi gara. Come di norma l'incontro con i tanti amici mi riempie di gioia e la festante accoglienza riservata al sottoscritto sta a significare che la loro amicizia è sincera e non di circostanza. Citarli tutti (italiani e spagnoli) sarebbe opera ardua ma per chi di loro legge il mio blog voglio inviare un abbraccio fraterno con la speranza di rivederli al più presto.
All'ingresso dell'expo trovo lo stand di Lance ,mio personale sponsor francese per l'abbigliamento relativo alla multidisciplina ,e non avendo ricevuto materiale per la stagione in corso ne approfitto per chiedergli qualcosa. Il buon Christian mi dona un paio di calzoni da ciclismo,una maglia senza maniche ed una visiera raccomandandomi d'indossarli durante la gara.
Con il Pier decidiamo di mangiare l'insalata di riso da me preparata venerdì sera e poi una volta effettuato il bike check-in visitare l'affascinante centro di Klagenfurt addobbato per l'occasione con striscioni relativi all'Ironman. Purtroppo la piazza del Drago simbolo della città è chiusa ai turisti per il rifacimento della pavimentazione allora da buon golosone lancio l'idea al mio comagno di viaggio di gustarci un gelato.Dove? alla meravigliosa gelateria Arcobaleno gestita da italiani e famosa per la bontà del prodotto.Parliamo con il propretario per sapere se ha ancora in gestione una pizzeria dove ricordo si mangiava particorlarmente bene ma ahimè ci confida d'averla venduta da un paio d'anni ma ce ne indica un'altra poco distante.
Stanchi e bisognosi di riposo ci dirigiamo a Unterbergen ,cittadina a 16 km. da Klagenfurt, dove in un caratteristico Gasthof ci godiamo un paio d'ore di relax. Ritorniamo in città per cenare e dopo una piatto di pasta ed una pizza ben cucinati comincio ad entrare in clima gara con tutti i classici timori che m'affliggono allorché penso alla prima frazione natatoria sempre ricca d'insidie per lo scrivente. Domenica ore 6.45: ultimo saluto al Pier poi mi butto nella mischia dei partenti e con grande stupore m'accorgo che lo start è dato con qualche minuto d'anticipo rispetto alle 7. Dapprima penso sia quello dedicato ai pro poi noto che tutti entrano in acqua ed io di conseguenza m'adeguo con il timore di zigzagare in quanto la prima boa del tracciato è situata a 1500 metri. Caso strano pur essendo in 2500 non ho particolari scontri in acqua ma la cosa più fastidiosa è l'ultimo lato che porta al canale in quanto il sole in faccia non ti permette di tenere una linea precisa . Nuotare nel pittoresco canale è proibitivo perchè i contatti con gli altri atleti sono inevitabili vista la ridotta larghezza dello stesso ma ormai sono sicuro che anche stavolta ,seppur intontito, uscirò vivo dall'acqua. Ed ora via a scoprire il nuovo percorso ciclistico che col senno di poi risulterà più impegnativo di quello che conoscevo. Adotto la stessa tattica di Zurigo e cerco di non spingere rapporti duri risparmiando le gambe in vista della maratona finale conscio del fatto che correndo due IM in 15 giorni non potrò essere brillante a livello muscolare. Rispetto la mia tabella di marcia e quando scendo dalla bici parto in tromba correndo qualche km. con Langbrandtner Norbert in quel momento secondo ma poi realizzo questa follia e calo il ritmo. Sino al 20°km. sono abbastanza reattivo ma poi comincio ad avere forti dolori alle rotule e sono costretto a camminare per alcuni tratti con un conseguente calo del morale e della voglia di soffrire. Finalmente nei 10 km. finali la sofferenza s'affievolisce e posso ricominciare a correre con continuità raggiungendo raggiante il rettilineo finale dando cinque a tutti gli spettatori e godendomi con l'adreanalina a mille il transito sotto lo striscione d'arrivo.
Grande Ironmerd anche stavolta ce l'hai fatta !
Dopo il traguardo abbraccio il fido Pier poi ,dopo aver mangiato qualcosa e percorso km a piedi per ritirare bici e borse varie , partiamo velocemente verso casa in quanto la Gallura m'attende con la speranza che il buon Eolo dia una calmata al fastidioso maestrale.
Sono molto dispiaciuto per due amici che non hanno portato a termine la competizione ossia il Mitico Emilio Previtali e Fabio Manzi e spero possano rifarsi al più presto.
Riguardo all' IM Austria ritendo che 2500 concorrenti siano troppi per una simile competizione e in molti frangenti ho dovuto tirare i freni per evitare d'incorrere nelle sanzioni previste nei confronti di coloro poco rispettettosi del "no draft".
Un incommensurabile ringraziamento al GRANDE PIER per l'amabile compagnia, la disponibilità,il supporto morale. La sua innata flemma gli permette di trasmettere, a chi gli sta vicino, quel senso di rilassatezza molto utile a chiunque s'appresta a garegggiare in un IM.
Aspetto con ansia di poter visionare la foto da te scattate.
Spero di poter condividere un'altra Ironavventura in tua compagnia e di vederti poi al mio fianco sulla linea di partenza.
God bless you!


giovedì 5 luglio 2007

Cos'è il peso forma?

E' un qualcosa raggiunto dopo numerosi sacrifici soprattutto a livello di dieta e che il sottoscritto ha incresciosamente buttato alle ortiche in virtù di uno scorretto comportamento alimentare che lo ha condotto ad accumulare 5 kg. di peso in un mese.
Ma il buon cibo è un piacere al quale difficilmente riesco a rinunciare per cui affronterò con parecchi dubbi l'ennesima allucinante irontrasferta in terra di Carinzia a Klagenfurt dopo tre anni d'assenza e felice d'essere accompagnato dall'amico Pier. Cena di stasera: arselle con bottarga e vongole,cozze gratinate e pesce di cui non ricordo il nome ,verdure in insalata e poi dolci sardi a volontà concludendo con piattone di melone e ananas. Sono strapieno e in difficoltà nel deambulare.....
God bless you !

lunedì 25 giugno 2007

IRONMAN SWITZERLAND : A DREAM COME TRUE


Probabilmente lassù qualcuno mi ama perchè non riesco a spiegarmi la buona prestazione (stiamo sempre e comunque parlando di un Ironmerd...) sciorinata ieri all' IM Switzerland dopo tre settimane poco allenanti e con due giorni in cui la febbre mi aveva indebolito sia fisicamente che a livello psicologico. A tutto ciò occorre aggiungere la massacrante trasferta di venerdì per arrivare dalla Sardegna a casa. Partenza alle ore 9 dal villaggio con passaggio in macchina sino a Palau poi pulman per l'aeroporto di Olbia dove arrivo in largo anticipo (3 ore) rispetto all'ora d'imbarco. Come all'andata la Meridiana non si contraddistingue come una compagnia aerea all'altezza della situazione tanto che prima di fare il check-in il ritardo preannunciato è già di un'ora anche se loro ben sanno sarà maggiore e quindi la presa per i fondelli nei confronti del viaggiatore è palese! Dopo varie lamentele degli infuriati passeggeri e 90 minuti di ritardo finalmente l'aereo parte raggiungendo velocemente Linate ,ma l'attesa per il ritiro bagagli è piuttosto lunga. Per fortuna che il buon vecchio Cecco m'aspetta all'uscita per riportarmi a casa dove arrivo alle 18 con 9 ore ore di viaggio sul groppone e tanta rabbia in corpo.
In fretta e furia svuoto il borsone ,lo riempio con il necessario per la gara di Zurigo ,carico la bici sulla macchina ed appena terminate le operazioni la stanchezza unita ad un forte mal di testa mi riduce ad uno straccio tanto che alle 21.30 appena tocco il letto raggiungo il mondo dei sogni .L'indomani sveglia alle 6 partenza alle 6.50 ed arrivo a Zurigo alle 10.40 dove trovo un clima parecchio dissimile da quello a cui ero ultimamente abituato con una temperatura dell'aria inferiore ai 20 gradi e la mia gola intasata di catarro non è proprio felice di questo sbalzo climatico.Mi sento come un pesce fuor d'acqua e vedere davanti ai miei occhi l'ameno lago di Zurigo mi trasmette sensazioni negative in quanto la mente è logorata dalla domanda che da giorni mi pongo e cioè se sarò in grado d'uscire dall 'acqua dopo un mese pressochè privo di allenamenti natatori. Arrivato nell'expo zurighese incontro e faccio involontariamente conoscenza dei miei compagni d'albergo costoro in attesa dell'amico capogita Lucianone "Stone" Bonomi persona squisita che mi ha risolto il problema del pernottamento e al quale vanno i miei più sentiti ringraziamenti. Il mio compagno di stanza il simpatico Mattia all'esordio sulla distanza mi sembra piuttosto sprovveduto riguardo all'approccio e all'abbigliamento da utilizzare in gara ed allora cerco d'aiutarlo ammonendolo bonariamente più volte . Il tutto genera una serie di simpatiche gags che stemperano la tensione pre gara. Dopo il carbo load del sabato sera con pasta e pizza tutti a nanna e la mattina seguente alle 4.10 la sveglia ci ricorda che il giorno fatidico è arrivato. Colazione in camera con due barrette offerte dal Lucianone innaffiate da tè freddo d'annata e poi via in direzione Zurigo in quanto l'albergo era ubicato a circa 25 km . dalla città .Non sono ancora le 6 ma la zona cambio, a mio modo di pensare la più oscena del circuito IM per il ridotto spazio concesso a ciascun concorrente, pullula d'atleti intenti nei loro fervidi preparativi. Il clima è perfetto, la temperatura dell'acqua gradevole ,ma la sensazione d'essere un turista in muta sulla spiaggia del lago è sempre presente nella mia testa. Allo start faccio sfilare i bisonti e cerco di non andare in affanno malgrado la caotica partenza e dopo una decina di minuti trovo il mio ritmo tranquillo anche se tossisco ogni tanto e la cosa mi provoca problemi di respirazione. Purtroppo sull'ultimo lato del circuito "swim" malauguratamente seguo un gruppo davanti a me ed erronemente arriviamo alla boa sbagliata cosa che comporta un surplus natatorio poco apprezzato dal sottoscritto. Finisco il primo giro e il morale sale anche perchè non sono stravolto come pensavo alla vigilia ma il secondo è piuttosto faticoso tanto che quando termino la frazione la testa mi gira parecchio. Dai Ame il peggio è passato vai agile in bici ,preserva le gambe e vedrai che portiamo a casa anche questa! Col senno di poi devo complimentarmi con me stesso perchè ho tenuto un ritmo costante sui pedali ed al mio arrivo in zona cambio pronto per la maratona finale le gambe non erano ,come succede spesso, dilaniate dall'acido lattico. Parto di corsa a spron battutto e questa mia condotta molto azzardata comporterà un finale di gara all'insegna della sofferenza e qualche giramento di testa ma vi posso assicurare che l'essere riuscito a terminare un IM in questo modo dopo le tante peripezie del recente periodo è per me una soddsfazione enorme.Sono talmente tanti gli amici ritrovati che elencarli sarebbe impossibile ma desidero inviare un sentito applauso a tutti coloro Finisher per la prima volta in codesta competizione e sicuramente ora con il morale alle stelle. Tra questi oltre ai miei orobici compagni d'albergo Andrea,Mattia,Serge ed Emanuele mi vengono in mente Francesco Motoretta ,Simone Cappabianca, Alex Magni ed anche se non l'ho mai visto il grande Ale Vanetti.Mi rammarica il fatto che sia il Lucianone che il forte compagno di squadra Franco Panizza non abbiano per problemi fisici potuto concludere la gara ma confido sul loro grande carattere per un immediato riscatto mentre mi congratulo con l'altro compagno di società Donnini per essere arrivato brillantemente al traguardo di una altro IM.Ringrazio tutti per la solita generosa accoglienza ed ora vi lascio perchè devo preparare di nuovo in fretta e furia la borsa e ritornare nell'isola.

God bless you!

martedì 19 giugno 2007

Ho la febbre!

La gola ha cominciato a dolermi ieri sera e questa mattina ero debole fisicamente con una fastidiosa febbre che non mi ha permesso di lavorare. Spero passi in fretta ma il morale già piuttosto" down" in questo periodo per la mancanza di una adeguata preparazione fisica in vista dell'imminente IM a Zurigo, è sceso a livelli moolto bassi. E' seriamente in dubbio sia la mia presenza che la possibilità di riuscire sia a terminare i 3,8 km. a nuoto.
Che tristezza!

giovedì 14 giugno 2007

Il buffet, la mia rovina....

Da buon golosone sono riuscito in una sola settimana a farmi venire una bella panzetta ma davanti all'enorme scelta dell'irresistibile buffet presente nel villaggio soprattutto a livello dolciario mi risulta praticamente impossibile rinunciare a simili prelibatezze. Oltretutto l'allenamento è piuttosto scarso e praticamente nullo se prendiamo in considerazione il nuoto malgrado sia a 1 km. dal mare. Il problema è che ci posso andare solo nel primo pomeriggio e dopo mangiato con la digestione ancora in corso mi risulta impossibile praticare la mia specialità.....preferita.
Non so se riuscirò ad uscire dall'acqua a Zurigo ma da buon Ironmerd confido nel fatto che ho a disposizione parecchie ore per transitare sotto lo striscione d'arrivo e riassaporare la gioia di finire un altro IM.
Ringrazio tutti gli amici che malgrado la mia latitanza entrano per visitare il mio blog e mi scuso con loro se non posso aggiornarlo come prima.
God bless you

martedì 5 giugno 2007

News from Santaclara

Devo ancora metabolizzare la nuova avventura lavorativa e molti sono i quesiti che frullano nella mia cabeza ma posso solo dirvi che il villaggio Santaclara ,situato nei pressi di Palau e gestito da "I Grandi Viaggi" è di una bellezza unica soprattutto perchè a zero impatto ambientale con le abitazioni che seguono l'orografia del terreno e degradano con esso. Dotato di tutti i confort verrà settimana prossima preso d'assalto dai vacanzieri e s'animerà di conseguenza. Il vento la fa da padrone è piuttosto freddino ed oggi mentre provavo per un breve tratto la mia nuova Pinarello Galileo (www.pinarello.com)
facevo fatica ad avanzare. Why Pinarello? Perchè la società che mi ha contatatto per questa reciproca collaborazione la XEvents (www.xevents.it )
vede tra le sue fila anche uno dei famosi f.lli Pinarello. Oltre ad essere un marchio famoso per le due ruote ho notato con piacere che anche l'abbigliamento della ditta trevigiana è di notevole livello. Ovviamente per tutti i numerosi amici del sottoscritto qualora vi fosse la necessità d'acquistare un qualsiasi prodotto Pinarello sarò ben felice di far avere prezzi di favore.
Ringrazio il direttore Sergio per avermi concesso l'opportunità di postare nel blog e ringrazio tutti quanti mi hanno inviato sms per sapere dov'ero diretto.
Non so quando e se avrò ancora la possibilità di postare per cui un cordiale saluto a tutti.

domenica 3 giugno 2007

Go away from home.....

Domani si parte ed al momento non so se potrò continuare ad aggiornare il mio blog.
Mi scuso con i lettori per questa eventuale defaillance ma se ne avrò la possibilità cercherò di postare qualcosa della mia nuova avventura.
God bless you

domenica 27 maggio 2007

Images from IM Lanzarote


l'hombre Talin sul duro strappo dopo Guinate

 in compagnia di una coppia fantastica d'amici tedeschi e dell'amico spagnolo Pablo Cabeza
 dopo il traguardo con l'ideatore della gara Kenneth Gasque

con un altro grande triatleta spagnolo Esteban Monje
 in posizione aerodinamica nella discesa all'interno del Parco Naturale del Timanfaya
 L'arrivo sorridente dell' Ironinfermiere


 Da sx Sergio, Giorgio Mandelli, Francesco , Ame
 avvolti in un 'insolita nebbia al Mirador del Rio.......
Un sentito ringraziamento da parte mia e credo anche da coloro rimasti immortalati negli scatti fotografici a Sergio "Mr. Click" Bonfanti.

God bless you !!!   

giovedì 24 maggio 2007

IM Lanzarote: Ten.....tativo riuscito !

Only you can make me happy cantavano negli anni 80 i Surface e questo orecchiabile motivetto arrivato in cima alle classifiche R'n'B riesce a rendere l'idea del mio stato d'animo allorché m'avventuro, in compagnia del fedele fratello scudiero Sergio, nell'ormai decennale trasferta canaria ammirando le bellezze naturali dell'isola di Lanzarote. Quest'anno i soliti problemi fisici causati dalle cadute sia a piedi a Ferrara che in bici a fine aprile avevano generato in me l'ansia di non riuscire a raggiungere per la decima volta consecutiva il traguardo posto a Puerto del Carmen e provare quello stato d'ebbrezza che solo una prova come l'IM Lanzarote riesce a trasmettere. Organizzato il pacchetto viaggio e raccolto un considerevole numero di persone ero preoccupato di soddisfare l'esigenze di tutti partecipanti e l'unica incognita era rappresentata dalla nuova sistemazione alberghiera, che a posteriori si è rivelata all'altezza della situazione come rapporto qualità prezzo.Partito lo scorso mercoledì ero arrivato abbastanza nervosetto nell'isola causa una troppo zelante e boriosa impiegata dell'Iberia che a Linate ci costringeva all'esborso di ben 100 euro per aver superato il limite di 20 kg. pro capite consentito per i bagagli da imbarcare.Come da tradizione faccio un salto da Miguel nel suo negozio Ciclomania ad Arrecife per controllare che la bici sia a posto dopo aver rimontata in albergo e poi di ritorno m'imbatto nell'amico ,nonchè Presidente del Triathlon Bergamo ,Walter Bonazzi già da un paio di giorni presente a Lanzarote in compagnia dell'amata Paola e di due simpaticissimi podisti dei "Fo' di pe". Il sopraccitato Walter mi confida d'essere seriamente preoccupato per il fastidioso vento incontrato durante l'assaggio del percorso ciclistico e la cosa non mi giunge nuova.......
Incontro però anche un ragazzo di Tenerife conosciuto l'anno scorso il quale mi garantisce che il vento calerà e sarà meno "invasivo" durante l'IM, cosa che mi rende particolarmente felice in quanto pedalare con condizioni climatiche simili all'edizione 2006 sarebbe una vera e propria via crucis sulle due ruote.
Nel "gruppo vacanze Piemonte" erano presenti l'amico di tante ironesperienze Ivano Marelli con la consorte Lori e lo scatenato figlio Niccolò, Francesco giovane di belle speranze il quale dopo un'attenta preparazione voleva testarsi su di un percorso ciclistico molto adatto alle sue caratteristiche fisiche, lo scafato Giorgio Mandelli spettatore in quest'occasione ma già finisher in passato di alcuni IM ed ora in ripresa dopo una lunga convalescenza. Dedico un augurio particolare a quest'ultimo per ritornare al più presto sui campi di gara ancora con la grinta che lo ha sempre contraddistinto . Durante il viaggio aereo incontro con piacere anche la coppia spagnola formata da Talin e Zuri e un trio di vicentini capitanato dal Roby Rinaldi ossia la "mummia" della scorsa edizione dal concentratissimo Filippo Dal Maso e dal compassato gentleman Andrea. L'approccio all'evento è sempre vissuto dal sottoscritto con il giusto distacco e una buona dose d'allegria mentre per coloro che sentono particolarmente la competizione i giorni che li separano dallo start sono piuttosto pesanti.
Il giovedì finalmente arriva anche la truppa capitanata dall'Ironinfermiere Giampietro con relativi fratelli ,sorella ,consorti ,ecc.ecc. e malgrado le sue incertezze relativamente alla possibilità di riuscire a concludere la gara sono sicuro che vincerò la mia scommessa e lo vedrò trionfante arrivare sotto lo striscione d'arrivo.
Adoro conversare con i tanti amici che incontro durante le passeggiate tra i negozi di Puerto del Carmen ma una particolare menzione va attribuita al grande Pablo Cabeza con il suo allievo "casinista" Carmelo i quali mi riservano sempre un trattamento speciale!
Durante il bike check-in del venerdì pomeriggio si può ammirare come sempre il variopinto parco bici dei triatleti e ci si può imbattere in capolavori da migliaia di euro così come sorridere dinanzi a veri e propri mezzi d'epoca con tanto di scarpe da tennis appoggiate sulle leve dei freni......
Ormai l'ora X è alle porte e malgrado abbia la "cabeza" impegnata in altri pensieri mi ritrovo ,come ogni anno dal lontano 1998 alle 7.00 della mattina, intruppato tra i mille valorosi atleti pronti a lanciare la sfida a se stessi e timoroso di buttarmi nelle fredde acque oceaniche.
La domanda è sempre quella: "ma chi me lo fa fare?" Poi mi guardo attorno e penso di non essere l'unico pirla a sorbirmi una giornata d'intensa fatica per cui dopo il rituale colpo di pistola decido di tenermi piuttosto largo per evitare l'assalto dei bisonti. Purtroppo m'allontano troppo dalla prima boa e perdo del tempo mentre nella seconda devo attendere qualche istante per svoltare perchè sembra d'essere in coda durante un rientro dalle vacanze estive!
Il primo giro è concluso e ributtarsi per il secondo è uno sforzo psicologico enorme per l'Ironmerd ma il percorso ,scevro della numerosa presenza di nuotatori incontrata durante il primo, mi permette di nuotare più sciolto anche se l'ultimo lato controcorrente non finisce mai.....
Anche stavolta ce l'ho fatta ad uscire seppur rintronato dal gelido oceano e dopo una lunga passeggiata e sosta per un pit stop eccomi sotto il tendone per il tradizionale cambio mooolto rilassato in mezzo agli scatenati concorrenti che darebbero chissà cosa pur di guadagnare un minuto . Parto per il giretto in bici dell'isola e m'accorgo subito che il buon Eolo per il momento ha deciso d'aiutarci e nelle quasi sei ore di pedalata debbo segnalare la stretta di mano al concorrente con bici d'antan e scarpe da tennis ed altri simpatici incontri con gli amici raggiunti . Mentre mi dirigevo verso il Mirador de Haria scorgo con la coda dell'occhio un box portattrezzi dell'Ironman faccio dietrofront e lo raccolgo poi scendo con cautela i tornanti verso Haria e risalgo tranquillo verso il punto più scenico dell'isola ossia il Mirador del Rio dove grido a squarciagola come da copione "SPETTACOLOOOOO !!!!". Nella discesa seguente con tratti controvento una volta affiancato l'amico Max Rovelli m'accorgo a malincuore che non è in giornata ma lo incito a non mollare.
Sembra che tutto stia filando per il verso giusto e al termine della lunga discesa decido di fare un altro pit stop ma poi risalito in sella le gambe non "girano" più come prima e il vento contrario ci mette molto del suo per cucinarle a puntino con il risultato di ritrovarmi in riserva d'energie mentre mancano 40 km al traguardo. La sfortuna vuole che con il vento a favore l'asfalto era rifatto a regola d'arte e le ruote scorrevano meravigliosamente mentre in alcuni tratti finali ritornava ad essere imperfetto e pieno d'insidie come lo è sempre stato nell'isola.
Malgrado gli incitamenti di Sergio intento a scattare le solite migliaia di foto, la mente entrata in crisi decideva d'alzare bandiera bianca e il timore di non riuscire a correre una volta sceso dalla bici sempre più simile ad un incubo. Raggiunta la zona cambio tiro un sospiro di sollievo, mi cambio in compagnia dell'amico Rinaldi il quale ,travestito con camicia e cravatta, parte per la maratona a spron battuto accolto dagli applausi della folla mentre il sottoscritto s'avvia piuttosto tranquillo per saggiare le condizioni fisiche dopo la crisi in bici e grazie alla perfetta ammortizzazione delle sue Precision riesce a tenere un ritmo decente per tre dei quattro giri. Nell'ultimo tratto di 5 km mi rilasso conscio che ormai è fatta e che la stella del decennale non me la toglie più nessuno. Cammino solo nell'ultima salita poi sento lo speaker annunciare l'arrivo dei concorrenti che mi precedono e una volta nei pressi dello striscione alzo le braccia e con le mani ben aperte ad indicare le mie dieci partecipazioni a questa stupefacente competizione oltrepasso la linea del traguardo complimentato dall'amico e direttore di gara Kenneth Gasque con il quale scatto una foto ricordo. Stesso procedimento con mio fratello Sergio testimone oculare di tutti miei dieci arrivi.
Ho voluto indossare la canottiera con la quale terminai il mio primo IM e dopo nove anni l'emozione è rimasta intatta così come la soddisfazione d'essere riuscito a vincere le numerose crisi sopraggiunte nel corso della gara. Dopo il classico massaggio, il saluto agli altri finishers, il rientro in albergo per la doccia e successiva cena sono ritornato in zona d'arrivo per veder arrivare l'Ironinfermiere e poco prima di lui con piacere ho abbracciato Antonio Rapa ritiratosi nella scorsa edizione e quest'anno tenacemente finisher malgrado un menisco in pessime condizioni che lo costringerà ad andare molto probabilmente sotto i ferri. Un Bravo ad Antonio ed alla simpatica moglie Alida in ansia per le sorti del marito ed alla fine più stanca dello stesso!
Saluto anche Federico Franchini e dopo pochi istanti ecco il Mitico Giampietro tagliare sorridente il traguardo cosa che mi rende particolarmente gioioso in quanto un'altra mia scommessa è andata a buon fine. La frase più pittoresca della settimana è d'attribuire all'Ironinfermiere dopo aver avvistato i dromedari che trasportano i turisti nel Parco Naturale del Timanfaya mentre pedalava : "ho appena cumincià e so gemo' balurd" (ho appena cominciato a pedalare e sono già balordo...") . Senza parole!
Da segnalare anche una splendida serata in un locale denominato Soul Sista dove abbiamo potuto ascoltare live alcuni brani soul e ballare assieme alla spassosa cantante d'origine sudafricana.
Come ogni sogno ahimè arriva l'ora del risveglio ed eccomi ritornato nell'afosa Brianza pronto a ripartire fra poco per un'altra avventura questa volta non sportiva che non mi permetterà d'aggiornare se non raramente il mio personale blog. Con mio profondo rammarico non posso inserire le magnifiche foto della trasferta canaria in quanto scattate e di conseguenza in possesso del fratello Sergio. Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso in simbiosi con il sottoscritto l'ennesimo avvenimento sportivo e li ringrazio per avermi sopportato.
Ovviamente mi complimento con l'intera schiera di triatleti presenti sulla linea di partenza di codesta gara indipendentemente dall'esito della loro prova. Solo il fatto d'esserci significa come si dice in gergo "avere le palle !"......
Un ringraziamento particolare al gruppo che ha applaudito le gesta dell'Ironinfermiere per la loro cordialità e simpatia e per avermi dato l'opportunità di bere il caffè italiano invece della brodaglia presente fuori dai confini italici.

God Bless you!

domenica 6 maggio 2007

Il Falco non ce l'ha fatta.....

Questo pomeriggio ho seguito con trepidazione la spettacolare cronometro di Losanna (CH) che doveva decretare il vincitore del 61° Tour de Romandie ed i favoriti dal pronostico erano il giovane emergente olandese Thomas Dekker e l'esperto Falco bergamasco alias Paolo Savoldelli. Percorso di soli 20,4 km ma piuttosto impegnativo con alcuni tratti insidiosi come l'ascesa in porfido che terminava attorno al 17° km. Gara parallela tra i due contendenti sopraccitati con il talento 22 enne olandese che faceva l'en plein aggiudicandosi sia tappa che graduatoria finale. A poco meno di 6 secondi Savoldelli secondo anche nella classifica generale seguito a ruota dal suo compagno di squadra il kazako Kascheckin. La maiuscola prova dell' ASTANA veniva completata dal bravo Eddy Mazzoleni giunto 5° alle spalle del vincitore della scorsa edizione Cadel Evans.
Complimenti a Dekker atleta dalle grosse potenzialità il quale se saprà gestirsi potrà ritagliarsi importanti spazi nel panorama ciclistico futuro, in quanto corridore completo. Buoni segnali per il nostro Falco in vista dell'imminente Giro d'Italia anche se resta l'amarezza per non essere riuscito a fare il bis nella corsa a tappe elvetica per soli 11 secondi!.

domenica 29 aprile 2007

Boom !

Stessa spiaggia stesso mare........
A distanza di un anno dal rovinoso incidente occorsomi all'inizio del mese di maggio 2006 quando ,causa la sbadataggine di una poca attenta signora anziana , mi ritrovai con il corpo pieno d'abrasioni, oggi sono incappato in una banale caduta causata dalla foratura della ruota anteriore. Il risultato è una serie di botte e "sbucciature"questa volta presenti sul lato destro del corpo!!! Dove? sempre all'interno del comune di Calco a poco più di un km. di distanza dal luogo dove avvenne l'incidente dell'anno passato........
Ora dovrò leccarmi le ferite e mettere mano alle garze per curarmi sperando che le botte vengano riassorbite al più presto. Non sono superstizioso e nemmeno un piagnone ma sinceramente devo constatare come questo periodo sia avaro di soddisfazioni per il sottoscritto.
Cerchiamo anche stavolta il lato positivo dell'evento ossia l'essere ritornato a casa seppur dolente con le mie gambe.....

giovedì 19 aprile 2007

Un mese all'IM Lanzarote.......

.....ma la voglia di partecipare è prossima allo zero, sia per problemi fisici dopo la tremenda botta rimediata ad entrambe le ginocchia nella fantozziana caduta alla Ferrara Marathon, che di altra natura. Chi mi conosce è testimone della mia idionsicrasia nei confronti delle sedute d'allenamento ma in questo periodo la mente non libera e l'umore nero mi fanno pesare anche quel poco che faccio. Riesco a distogliere la mente dai pensieri negativi coltivando l'innata passione per la musica soprattutto il filone Contemporary Gospel dove le splendide voci e le memorabili interpretazioni degli artisti m'infondono una speciale carica.
I hope tomorrow will be better than today.......

domenica 1 aprile 2007

Premiazioni Ambito Campionato Romagnolo di Triathlon

il Pres ETO, Massimo Lusardi , Il Moro

 Ame, Gira ed Ivan

The question is : cosa ci fa uno pseudo atleta brianzolo alla serata delle Premiazioni riguardanti l'Ambito Campionato Romagnolo di Triathlon?
Questa volta ad essere sinceri debbo addossare tutte le colpe all'istrionico organizzatore di questa goliardica classifica ossia Andrea Di Giorgio conosciuto all'interno della triplice disciplina con il nick name Pelo. Gli assidui frequentatori del blog ormai sono a conoscenza della mia irrefrenabile voglia di stare in mezzo al popolo degli sportivi per cui ogni occasione è buona per fare baldoria e trascorrere una serata all'insegna del divertimento. La località romagnola scelta per la serata è Milano Marittima e considerando la lontananza del luogo dalla mia abituale dimora ,ho fatto leva sulla bontà dell'amico Gira il quale si è prestato ad ospitare il sottoscritto nella sua abitazione bolognese al rientro dal raid romagnolo. Come al solito ho sfruttato per il trasferimento le nostre ferrovie italiane e poco prima delle 19 di venerdì scorso venivo accolto, sotto una fitta pioggia, dal capoluogo bolognese. Con il Gira ,incavolato nero per una settimana all'insegna del brutto tempo, ci siamo diretti alla piscina Spiraglio in attesa dell'arrivo di Massimo Fornasari in arte Eto, vincitore del Campionato nonchè illustre Presidente del Granarolo Triathlon. Malgrado il clima pessimo il traffico era congestionato dalla presenza degli odiati camions e solo dopo parecchi km. siamo riusciti a procedere con un'andatura decente arrivando leggermente in ritardo a destinazione. La ricerca della pizzeria sede del ritrovo ha generato uno spassoso siparietto con il Gira attore principe il quale ad ogni angolo di strada affermava: "è questa me la ricordo........". Ad un certo punto incrociato un distinto signore locale abbasso il finestrino e gli chiedo: "Mi scusi, sa dove si trova la pizzeria Peter Pan ?" e lui risponde: "praticamente siete arrivati è 300 metri più avanti.." al che il Gira sbotta: " mi ha tolto anche la soddisfazione d'arrivarci con le mie forze !" frase seguita da una risata generale degli occupanti la Panda. Ad accoglierci il sopraccitato Pelo già in fibrillazione per la successiva premiazione dove potrà mostrare i suoi geniali e teatrali cotillons . Rivedo ed abbraccio molto calorosamente Massimo Lusardi e poco più tardi al suo arrivo anche Fabrizio Morini detto "il Moro" suo prossimo compagno d'avventura nella celeberrima 100 km del Passatore. La serata scorre tra l'ilarità generale con l'apice del buon umore alla consegna dei premi a sorteggio con oggetti a dir poco originali come il cappello con la scritta "de puta madre".......
Il sottoscritto vince l'abbonamento annuale alla rivista Triathlete, mentre le premiazioni ufficiali dal 10° al 1° posto riservano altre sorprese come la presenza ,tra i premi ,d'alimenti abbondantemente scaduti e la cosa viene presa con la giusta dose d'ironia dai premiati. Ad effetto anche l'arrivo della torta con in sottofondo l'inno di Mameli e la coppia formata dal Pelo e dal cameriere che spingono i carrelli agghindati con una vistosa parrucca nera.
Dopo il bis della gustosa torta alla crema da parte del goloso Ironmerd ed il commiato dalla piacevole combriccola si fa ritorno a Bologna ed una volta raggiunta la dimora del Gira non passano che cinque minuti dall'arrivo della sua dolce metà Silvia. Sveglia di buon ora il giorno seguente e la simpatica Silvia m'accompagna in stazione Centrale dove fortunosamente riesco a prendere un Eurostar diretto a Milano. In seguito dopo metropolitana,treno regionale e passaggio in auto del papà raggiungo casa leggermente in coma.... ma felice per la spassosa serata del giorno precedente. Ovviamente un enorme ringraziamento va rivolto alla grandiosa coppia formata dal Gira e dalla Silvia per le premurose attenzioni avute nei confronti del sottoscritto a dimostrazione che la loro è una sincera amicizia ed a tutti i presenti per l'amabile compagnia.
Un caloroso in bocca al lupo al duo Lusardi - Moro per il loro gravoso impegno nella 100 km del Passatore. Conoscendo la meticolosità con la quale preparano l'evento sono arcisicuro che sapranno farsi valere anche stavolta.

giovedì 29 marzo 2007

La riconferma e il Fenomeno!

Dopo Montreal anche a Melbourne (AUS) il nuotatore azzurro Filippo Magnini si riconferma campione del mondo nei 100 stile libero in una gara come sempre emozionante che ha visto vincitori a pari merito il nostro atleta e il canadese Brent Hayden. Ma chiunque sia appassionato di sport allo stato puro non può restare indifferente di fronte alla strapotenza atletica di "Mr. Nuoto" alias Michael Phelps autore di tre primati del mondo in altrettante giornate di gara. Costui sbriciola i primati con irrisoria facilità lasciando a distanze abissali i suoi umani inseguitori . Sicuramente vincerà parecchie medaglie d'oro e già sin d'ora il galattico nuotatore statunitense si può proclamare l'MVP di questi campionati mondiali.

God bless you!

sabato 17 marzo 2007

La prima volta non si scorda mai...

Dopo la catastrofica prova nella prova sprint di giovedì in terra siberiana a Khanty Mansiysk il norvegese Bjorndalen ha praticamente consegnato su di un piatto dorato la Coppa del Mondo di Biathlon al tedesco Michael Greis. Ho assistito sbigottito ai 6 errori al poligono dell'asso norvegese che ha concluso in 48esima posizione finale autoescludendosi dalla lotta per la conquista della sua terza Coppa consecutiva. Oggi il suddito di Re Harald ha estratto dal cilindro una prova maiuscola ed orgogliosa risalendo nella gara ad inseguimento sino al 9° posto sopravanzando anche Greis partito ed arrivato 16° dopo una prestazione incolore che però gli è valsa la sua prima sfera di cristallo. Con grande umiltà e sportività il teutonico (l'anno scorso vincitore di tre medalie d'oro alle olimpiadi invernali di Torino) ha ammesso che la sua vittoria finale è il risultato logico dell'assenza di Bjorndalen da alcune gare di Coppa , in quanto quest'ultimo impegnato a competere nei recenti mondiali di sci di fondo a Sapporo e che considera il pluridecorato atleta di Norvegia il più forte biatleta in attività. Complimenti vivissimi a Michael Greis costantemente ai vertici durante tutto l'arco della stagione e meritevole d'aggiudicarsi l'ambito trofeo interrompendo l'egemonia del duo Bjorndalen-Poirée che durava dal 2000. L'ultimo atleta germanico a vincere la classifica di Coppa era stato nel 1999 Sven Fischer.
In campo femminile partenza ed arrivo in solitaria per la nuova stella del biathlon rosa ossia Magdalena Neuner una ventenne, la quale oltre ad essere una forte atleta è tra le più carine donzelle del circo bianco........
Sarà a mio parere la donna da battere per le stagioni a seguire.
Domani gran finale di stagione con le due appassionante prove mass start.

martedì 13 marzo 2007

Onore ad un grande atleta

Il fotofinish dell'emozionante sprint di domenica nella Mass Start

Raphael Poirée il più grande biatleta francese e protagonista nell'ultima decade di numerose vittorie in Coppa del Mondo (44), alle Olimpiadi Invernali ed ai Campionati del Mondo abbandona l'attività agonistica dopo le palpitanti gare corse nello scorso week end nel tempio del biathlon ad Holmenkollen collina storica poco distante da Oslo (NOR).L'ultima gara , la 15 km, mass start di domenica scorsa , riassume quello che è stato il leit motiv della sua fenomenale carriera ossia il duello con l'icona vivente del Biathlon colui che dall'alto della sua immensa classe ha demolito tutti i records di questo entusiasmante sport , il norvegese Ole Einar Bjorndalen. Lo sprint finale spalla a spalla con arrivo in spaccata sembrava aver decretato il francese vincitore ma poi per un solo decimo di secondo la vittoria è stata assegnata al norvegese il quale ,in compagnia di un'altro grande personaggio della specialità il tedesco Sven Fischer giunto terzo , ha preso sulle spalle Poirée durante la premiazione di fine gara per tributargli il doveroso riconoscimento ad un campione del suo calibro. Il forte atleta transalpino ha poi giustamente raccolto anche gli applausi del competente pubblico locale ed ora potrà dedicare tutto il suo tempo alla sua dolce metà norvegese Liv Grete forte biathleta pluridecorata ed alla loro figlia Emma.
Di seguito il significativo Palmares di Raphael Poirée dal quale si evince lo spessore del campione considerando che ha lottato ad armi pari con il mostro sacro Bjorndalen.
OLIMPIADI INVERNALI : 3 medaglie
1 argento (inseguimento 2002)
2 bronzi (staffetta 4 x 7,5 km 2002; staffetta 4 x 7,5 km 2006)
CAMPIONATI MONDIALI: 13 medaglie
7 ori (individuale 2007,partenza in linea 2000; partenza in linea e staffetta 2001; inseguimento, sprint, partenza in linea 2004)
2 argenti (inseguimento 2002; inseguimento 2004)
5 bronzi (inseguimento 1998; inseguimento 2000; partenza in linea 2003; staffetta 4 x 7,5 km 2004; partenza in linea 2005)
COPPE DEL MONDO : 4
(2000,2001,2002,2004)
CHAPEAU RAPHAEL !

lunedì 12 marzo 2007

Galles domato !

Dopo la storica vittoria di sabato scorso dei nostri impavidi rugbisti nello storico Sei Nazioni ai danni del Galles, la nazionale azzurra non verrà più snobbata dagli altezzosi squadroni d'oltralpe e d'oltremanica ma sarà considerata come un avversario da non sottovalutare cresciuto in questi ultimi anni e non più la squadra materasso dei qualche anno fa.
Il sofferto successo dimostra una volta di più il carattere della nostra formazione facendoci ben sperare per i prossimi incontri e per l'appuntamento clou della stagione ovverosia i mondiali di settembre in Francia. Decisiva la meta di Mauro Bergamasco a pochi minuti dalla fine dell'incontro che premia la caparbietà del quindici tricolore con Sergio Parisse grande protagonista di giornata e premiato come Man of the Match.

Purtroppo, e me ne rammarico, non ho potuto assistere alla gara in quanto impegnato nella trasferta in quel di Ferrara e non possesso del dono dell'ubiquità!

Punteggio finale ITALIA 23 - GALLES 20