lunedì 25 giugno 2007

IRONMAN SWITZERLAND : A DREAM COME TRUE


Probabilmente lassù qualcuno mi ama perchè non riesco a spiegarmi la buona prestazione (stiamo sempre e comunque parlando di un Ironmerd...) sciorinata ieri all' IM Switzerland dopo tre settimane poco allenanti e con due giorni in cui la febbre mi aveva indebolito sia fisicamente che a livello psicologico. A tutto ciò occorre aggiungere la massacrante trasferta di venerdì per arrivare dalla Sardegna a casa. Partenza alle ore 9 dal villaggio con passaggio in macchina sino a Palau poi pulman per l'aeroporto di Olbia dove arrivo in largo anticipo (3 ore) rispetto all'ora d'imbarco. Come all'andata la Meridiana non si contraddistingue come una compagnia aerea all'altezza della situazione tanto che prima di fare il check-in il ritardo preannunciato è già di un'ora anche se loro ben sanno sarà maggiore e quindi la presa per i fondelli nei confronti del viaggiatore è palese! Dopo varie lamentele degli infuriati passeggeri e 90 minuti di ritardo finalmente l'aereo parte raggiungendo velocemente Linate ,ma l'attesa per il ritiro bagagli è piuttosto lunga. Per fortuna che il buon vecchio Cecco m'aspetta all'uscita per riportarmi a casa dove arrivo alle 18 con 9 ore ore di viaggio sul groppone e tanta rabbia in corpo.
In fretta e furia svuoto il borsone ,lo riempio con il necessario per la gara di Zurigo ,carico la bici sulla macchina ed appena terminate le operazioni la stanchezza unita ad un forte mal di testa mi riduce ad uno straccio tanto che alle 21.30 appena tocco il letto raggiungo il mondo dei sogni .L'indomani sveglia alle 6 partenza alle 6.50 ed arrivo a Zurigo alle 10.40 dove trovo un clima parecchio dissimile da quello a cui ero ultimamente abituato con una temperatura dell'aria inferiore ai 20 gradi e la mia gola intasata di catarro non è proprio felice di questo sbalzo climatico.Mi sento come un pesce fuor d'acqua e vedere davanti ai miei occhi l'ameno lago di Zurigo mi trasmette sensazioni negative in quanto la mente è logorata dalla domanda che da giorni mi pongo e cioè se sarò in grado d'uscire dall 'acqua dopo un mese pressochè privo di allenamenti natatori. Arrivato nell'expo zurighese incontro e faccio involontariamente conoscenza dei miei compagni d'albergo costoro in attesa dell'amico capogita Lucianone "Stone" Bonomi persona squisita che mi ha risolto il problema del pernottamento e al quale vanno i miei più sentiti ringraziamenti. Il mio compagno di stanza il simpatico Mattia all'esordio sulla distanza mi sembra piuttosto sprovveduto riguardo all'approccio e all'abbigliamento da utilizzare in gara ed allora cerco d'aiutarlo ammonendolo bonariamente più volte . Il tutto genera una serie di simpatiche gags che stemperano la tensione pre gara. Dopo il carbo load del sabato sera con pasta e pizza tutti a nanna e la mattina seguente alle 4.10 la sveglia ci ricorda che il giorno fatidico è arrivato. Colazione in camera con due barrette offerte dal Lucianone innaffiate da tè freddo d'annata e poi via in direzione Zurigo in quanto l'albergo era ubicato a circa 25 km . dalla città .Non sono ancora le 6 ma la zona cambio, a mio modo di pensare la più oscena del circuito IM per il ridotto spazio concesso a ciascun concorrente, pullula d'atleti intenti nei loro fervidi preparativi. Il clima è perfetto, la temperatura dell'acqua gradevole ,ma la sensazione d'essere un turista in muta sulla spiaggia del lago è sempre presente nella mia testa. Allo start faccio sfilare i bisonti e cerco di non andare in affanno malgrado la caotica partenza e dopo una decina di minuti trovo il mio ritmo tranquillo anche se tossisco ogni tanto e la cosa mi provoca problemi di respirazione. Purtroppo sull'ultimo lato del circuito "swim" malauguratamente seguo un gruppo davanti a me ed erronemente arriviamo alla boa sbagliata cosa che comporta un surplus natatorio poco apprezzato dal sottoscritto. Finisco il primo giro e il morale sale anche perchè non sono stravolto come pensavo alla vigilia ma il secondo è piuttosto faticoso tanto che quando termino la frazione la testa mi gira parecchio. Dai Ame il peggio è passato vai agile in bici ,preserva le gambe e vedrai che portiamo a casa anche questa! Col senno di poi devo complimentarmi con me stesso perchè ho tenuto un ritmo costante sui pedali ed al mio arrivo in zona cambio pronto per la maratona finale le gambe non erano ,come succede spesso, dilaniate dall'acido lattico. Parto di corsa a spron battutto e questa mia condotta molto azzardata comporterà un finale di gara all'insegna della sofferenza e qualche giramento di testa ma vi posso assicurare che l'essere riuscito a terminare un IM in questo modo dopo le tante peripezie del recente periodo è per me una soddsfazione enorme.Sono talmente tanti gli amici ritrovati che elencarli sarebbe impossibile ma desidero inviare un sentito applauso a tutti coloro Finisher per la prima volta in codesta competizione e sicuramente ora con il morale alle stelle. Tra questi oltre ai miei orobici compagni d'albergo Andrea,Mattia,Serge ed Emanuele mi vengono in mente Francesco Motoretta ,Simone Cappabianca, Alex Magni ed anche se non l'ho mai visto il grande Ale Vanetti.Mi rammarica il fatto che sia il Lucianone che il forte compagno di squadra Franco Panizza non abbiano per problemi fisici potuto concludere la gara ma confido sul loro grande carattere per un immediato riscatto mentre mi congratulo con l'altro compagno di società Donnini per essere arrivato brillantemente al traguardo di una altro IM.Ringrazio tutti per la solita generosa accoglienza ed ora vi lascio perchè devo preparare di nuovo in fretta e furia la borsa e ritornare nell'isola.

God bless you!

4 commenti:

Talín ha detto...

GRANDE AME GERANDE, a te la febbre ti da piu forza.

Auguroni !!!

Pier "pirana" ha detto...

Complimenti AME!

ivan ha detto...

Grande Ame!! Ho seguito la gara in diretta da internet... e ad ogni passaggio segnalato andavi sempre più forte, meno male che non ti alleni e che eri malato. Poi mi spiegherai cosa c'è in sardegna per andare così forte ;-))))

Marco ha detto...

grande Ame !
Amanda domanica ha fatto una gara strepitosa a Roth pressochè senza allenamento (3 settimane di allenamento più o meno vero).. hai una seguace.

ciao

Marco