lunedì 27 agosto 2007

That's incredible! The sun in Zofingen!

Dopo diverse edizioni funestate dal maltempo ecco finalmente un Powerman Zofingen corso con il clima preferito dal sottoscritto ovverosia caldo e manto stradale asciutto...... Come di norma partenza il venerdì mattina dall'ospizio Santaclara in compagnia di Big Gianni ( auguri per i 40 anni compiuti lo scorso sabato!) del mitico cane Jugo e di Andrea animatore del villaggio al termine della sua esperienza sarda.Sono piuttosto stanco ed in effetti appena l'aereo decolla crollo in un sonno profondo risvegliandomi solo durante l'atterraggio.Una volta ritirati i bagagli via verso casa in compagnia del babbo Cecco.
Malgrado lo straordinario massaggio del Gianni la desuetudine nello svolgere lavori di qualità (vedi le ripetute sui 500 metri in pista ...) mi ha procurato dolori in prossimità dell'inserzione dei bicipiti femorali con i glutei in entrambe le gambe . Arrivato a casa prendo la bilancia ed una volta salito gli occhi strabuzzano increduli nel leggere il mio peso corporeo arrivato ai 75.5 kg.!Quando sono partito per la mia avventura gallurese ero attorno ai 70 kg. e l'aumento ponderale si farà sicuramente sentire sui saliscendi di Zofingen.
Sabato mattina partenza alla volta di Lucerna dove m'aspetta il mio omonimo Amedeo il quale in compagnia del Gigi ,entrambi italiani d'origine, sono riusciti con rara capacità a creare un impero nel campo informatico denominato STEG arrivando ad essere i primi assemblatori di pc in territorio elvetico. Ringrazio ancora il destino, una volta amico, per avermi fatto conoscere al Santaclara questi due speciali personaggi con i quali si è instaurato un rapporto d'amicizia speciale che mi auguro possa resistere nel tempo. Il buon Amedeo mi consegna un'enormità di materiale marchiato con il loro logo compresi i capi che indosserò per il Powerman considerato che sarò il testimonial per la Steg sia per il Powerman che per il Bodensee Tri-Challenge. Terminata la consegna materiale faccio un salto a casa di Amedeo dove rincontro la moglie Rosy la quale ci prepara un buon caffè caldo.
Arrivato a Zofingen verso mezzogiorno ritiro il pettorale ed incontro alcuni cari amici come il Paolo Sorichetti e l'Andrea Puerini presenti nella scorsa edizione , Pietro Carrara già in mia compagnia durante la scorsa maratona delle Terre Verdiane e faccio la gradita conoscenza di Marco Rampi il quale tramite mail mi aveva chiesto informazioni riguardo la gara . A metà pomeriggio arriva anche il mitico "Pelle" Marco Pellegrini e poi con grande gioia rivedo il forte Alessandro Arnaudo scortato dall'amico Walter .
E' sempre un piacere condividere queste esperienze sportive anche con il grande atleta e compagno di squadra Franco Panizza un ragazzo umile ma dotato di grande talento.
Volevo raccontare un aneddoto molto curioso concernente l'ultima frazione di corsa che a mio modesto parere è molto improbabile ,almeno per atleti non eccelsi come lo scrivente. correre ininterrottamente. L'amico Francesco Damiani al suo esordio nella prova sosteneva il contrario ma poi mentre scendevo verso il traguardo incrociandolo costui mi ha detto: " avevi ragione è impossibile anche per me correrla tutta". Al termine della gara mi ha confidato che prima di ripresentarsi al via di codesta manifestazione dovrà meditare parecchio........Il sabato sera ceno con gli amici Amedeo,Gigi e la simpatica Emilia moglie di quest'ultimo ( il solito abbondante carbo load !) poi via nel semplice Gasthof per un sonno ristoratore.
La domenica mattina semplice colazione con due barrette ed un kiwi il tutto accompagnato da un buon tè caldo poi, accesi i motori della mia Sukuki ,mi dirigo verso la zona cambio dove sistemo il materiale da utilizzare in gara anche se i dubbi su come vestirsi sono parecchi.
La scelta finale prevede due canottiere con i manicotti per la prima frazione di 10 km. , canottiera e maglia maniche corte per la bici, canottiera asciutta per i 30 km. finali di corsa.
Nel riscaldamento pre gara con gli amici italiani avverto ancora fastidio ai bicipiti femorali e m'innervosisco perchè temo che l'impegnativo percorso a piedi possa procurarmi danni muscolari seri con il rischio d'interrompere la gara.
Nell'impervia salita iniziale avverto il mio dolce.... peso ed al secondo transito sulla stessa la voglia d'andare al passo è tanta ma con tenacia arrivo in cima e con il cuore in gola affronto,cercando di rilassarmi ,l'ultima discesa che mi riporta in zona cambio sempre accompagnato dagli indesiderati dolorini.
Salgo in bici, le gambe sono pesanti e le sensazioni nella pedalata negative tanto che mi sorpassano in parecchi ma l'esperienza m'insegna che ognuno deve ascoltare i segnali inviati dal proprio corpo ed agire di conseguenza. Sono un po' condizionato dal pensiero che il mio stato di forma non sia ottimale in quanto dopo Klagenfurt ho pedalato seriamente solo una volta per 90 km. e quindi non posso pretendere d'essere allo stesso livello prestazionale della maggior parte dei concorrenti. Devo inoltre riprendere confidenza con la mia bike inutilizzata da un mese e mezzo perchè in Sardegna pedalo con una bici da strada. Spesso mi capita comicamente di cercare il cambio sulle leve dei freni e poi mi ricordo che si trovano all'estremità delle appendici.......
Sono cosciente di cosa m'aspetta e già al primo assaggio dell'ascesa che conduce al Bodenberg capisco che l'ultimo passaggio sarà una via crucis considerando che la catena si ferma sul 23 e non vuole sapere di salire sul 25!
Al contrario di molti durante i lunghi pezzi pedalabili cerco di recuperare e di non spingere duri rapporti considerando la massacrante terza frazione.
Hallelujah! Sono felice d'aver concluso gli scenografici 150 km sui pedali (uno spettacolo della natura) ma ricordando illungo salitone che dalla zona cambio sale verso l'altipiano che domina Zofingen mi prende lo sconforto e le gambe non sono di certo brillanti.
Con grande forza d'animo riesco a correre molto lentamente sino in cima poi mi fermo al ristoro e bevo come un assatanato perchè avverto una forte sete e temo la disidratazione.
Alternando corsa al cammino sulle dure erte termino brillantemente il primo giro ma poi la stanchezza prende il sopravvento e le camminate diventano più frequenti.
Riprendo vigore solo in prossimità dell'ultima discesa quando realizzo che ormai è fatta e il desiderio di concludere la prova molto forte. Indescrivibile come sempre l'incommensurabile "libidine" che si prova quando si entra nell'arena e mentre lo speaker annuncia il tuo nome il corpo viene pervaso da una scarica adrenalinica bestiale.
Ancora adesso non mi capacito di come sia riuscito ad ottenere una siffatta prestazione nonostante l'enorme aumento di peso e grasso corporeo e la scarsa preparazione fisica fatta eccezione per qualche breve uscita impegnativa svolta a piedi con il Gianni e l'Ale.
Abbraccio dopo l'arrivo Amedeo e Gigi poi subito dopo mi dirigo verso gli spogliatoi per una doccia ristoratrice seguita da un massaggio altrettanto benefico. Consumo un veloce pasto composto da un piatto di ravioli ,birra senza alcol, coca cola ed una rivella (famosa bibita svizzera) e una volta ritirata la bici in zona cambio carico la macchina e alle 22 sono già sull'uscio di casa.
In primis devo ringraziare calorosamente gli amici Gigi ed Amedeo per la sincera amicizia riposta nei confronti del sottoscritto e la loro disponibilità. Siete fantastici.
Ovviamente non posso esimermi dal salutare con affetto tutti coloro incontrati durante il w.e.
esprimendo la mia gratitudine per l'accoglienza speciale riservatami ,attribuendo una speciale nota di merito a Paolo Sorichetti per lo splendido risultato (16°) .

God bless you!


4 commenti:

Talín ha detto...

Tanti auguri Ame per questo altro Zofingen.
Ai visto no devo andare io per avere il bel tempo.

Marco ha detto...

Grande Amedeo !
come al solito grande prestazione... mi raccomando tieni un po' di energie per l'Elbaman dove sarai osannato dalla folla festante !

AME ha detto...

Grazie per i complimenti ad entrambi.Sono rientrato sull'isola ed ho le gambe pietrificate ma questo è il dazio da pagare per fare Zofingen....
Non mi capacito di come dopo un mese e mezzo nel quale sono uscito in bici seriamente solo una volta pedalando per 90 km sia riucito ad estrarre dal cilindro una simile prestazione! E'la prima volta in vita mia che ho la panzetta.Il problema serio per la prossima gara è che non nuoto da due settimane e non sono sicuro di riuscire ad uscire dall'acqua al Bodensee.

kaiale ha detto...

grande ame....
sempre a tutta e con ottimi risultati.
da te ho solo da imparare...
spero di incontrarti, in qualche gara...
ll'anno che verrà