lunedì 27 novembre 2006

Alcune foto dell'annata sportiva





Dall'alto in basso:

  • con il Pres "Two times Finisher"Gualla e Christian "Mr. Podio"Fiorito a Francoforte
  • con Sergio"Mr. Click" Bonfanti prima della partenza a Lanzarote
  • a Zurigo con Ezio Amatucci,Franchino Vigano' e il Pres del Flipper Raffaele Avigliano
  • con l'hombre Talin al Bodensee
  • con le gentili fatine dopo avermi dipinto il Sapin sulla guancia a Cublize

Grazie a tutti per avermi sopportato !

venerdì 24 novembre 2006

Approdo alla triplice disciplina -Le prime gare

Felice d'essere stato accettato nella neonata società del Triathlon Lecco un altro ostacolo da superare era comunicare questa mia nuova attività sportiva a mia madre la quale dopo l'esperienze calcistiche mi aveva visto coinvolto in numerosi tentativi sportivi che affrontavo sempre con la mia classica vitalità. Ricordo ancora l'espressione del volto di quest'ultima quando cercavo con parole semplici di spiegarle la successione dei tre sport senza soluzione di continuità e lei che sbatteva il capo pensando ad un'altra delle mie trovate sportive.....
Sinceramente nemmeno il sottoscritto era molto sicuro dei propri mezzi per cui l'unico modo per fugare ogni perplessità era quello di mettersi alla prova e sancire il battesimo con il nuovo sport partecipando alla mia prima gara di triathlon. Lo sprint prescelto fu quello di Vignola (MO) il 24 maggio 1996 e questo esordio rimarrà impresso nella mia mente vita natural durante così come la gioiosa compagnia che m'accompagnò nella trasferta emiliana della quale fecero parte il Pres. Renzo ma sopratutto l'amico e proprietario dello sgangherato furgone utilizzato per il viaggio ossia Matteo Rigamonti tragicamente scomparso qualche anno più tardi ed al quale dedicherò un post commemorativo. La frazione natatoria si svolgeva in piscina e ricordo ancora adesso come fosse ieri la traumatica partenza della mia batteria dove venni risucchiato dai componenti la mia corsia e lasciato al mio destino.......
Per fortuna pur non avendo trascorsi come pedalatore riusci a barcamenarmi e terminai senza grossi patemi d'animo anche la corsa mia frazione preferita arrivando felice come una Pasqua sotto lo striscione d'arrivo. Dopo un paio d'ore stavo già progettando il mio prossimo step lanciando la sfida a me stesso sulla classica distanza olimpica. Infatti il week end successivo molto titubante decisi di partecipare all'olimpico di Campogalliano (MO) caratterizzato da un clima afoso sempre accompagnato dal Pres Renzo e da altri atleti della società. La domanda che mi ero posto prima della partenza era la seguente :"non avrai fatto il passo più lungo della gamba?" e con la dovuta calma affrontai i 1500 mt nuotati all'interno dei Laghi Curiel regno delle nutrie e dei sassi galleggianti dopo il mio ingresso in acqua......
Uscito stravolto dall'acqua mi lasciai trasportare dalla foga e riuscii a completare il facile percorso ciclistico per poi galvanizzato concludere al settimo cielo i 10 km .finali di corsa. Avevo portato a termine un olimpico che soddisfazione!!!!! Non ebbi nemmeno il tempo di godermi l'impresa che il lunedì seguente la varicella s'impossessò delle mie stanche membra e per due settimane fu un castigo divino. Appena risorto mi aspettava seppur debilitato la gara più famosa d'allora nel panorama italiano vale a dire Bardolino (VR) e di quella prova ricordo la frazione di nuoto dove feci una fatica immane perchè avevo nuotato poco dopo la malattia e la grandinata durante la pedalata. Seguirono altre gare come lo sprint di Acqui Terme (AL) dove se non ricordo male uscii ultimo dalla splendida piscina da 50 metri, l'olimpico a Monate (VA) e il suggestivo Triathlon delle Mura di Bergamo dove,in una mitica diapositiva del pres Renzo, sono ritratto mentre di corsa salgo verso Città Alta. In quel frangente tutti i chili accumulati negli anni di body building si fecero sentire e rivedermi a distanza di dieci anni resto impressionato dall'osservare le mie masse muscolari d'allora.... Concludo il primo anno con l'olimpico del Cavallino a Ca' Savio Venezia e ricordo la vana attesa del pres Renzo che doveva portarmi la muta ma ahimè arrivò in ritardo..... e la spassosa compagnia dell'amico Maurizio "Vecchio Lupo" Farina il quale mi fece provare l'ebbrezza della sua rinomata Fiat Duna lanciata a velocità cosmiche!!!

mercoledì 22 novembre 2006

Un grande campione lascia il triathlon....














Il famoso triatleta belga Marc Herremans al quale avevo dedicato un post qualche tempo fa ha deciso dopo le finali di Kona dello scorso fine ottobre di porre fine alla sua gloriosa carriera con questo comunicato preso direttamente dal suo sito ufficiale www.marcherremans.be
Un campione nello sport ed un uomo eccezionale che ha saputo reagire con orgoglio alle sventure che l'amaro destino gli ha riservato. Le tue imprese e la tua grinta rimarranno sempre nei nostri ricordi.

lunedì 20 novembre 2006

Una mezza bella tosta!


Dopo l'esordio nella mezza di Trecate e il massacro elvetico a Tenero lo scorso sabato decido di contattare l'organizzazione dell' Alpin Cup per verificare se vi è l'opportunità d'iscriversi all'ultimo momento per la mezza da loro organizzata all'interno del Parco Nord a Sesto S.Giovanni cittadina dell'hinterland milanese. Ricevuto l'OK eccomi di buon ora all'interno del sopraccitato parco e dopo il ritiro del pacco gara incontro i primi amici triatleti e podisti quali il pluriultramaratoneta Rino Fumagalli che l'anno prossimo festeggerà il suo battesimo nel mondo IM nella mecca del triathlon a Roth, Ale Magni, Fede & Max Rovelli, il pres dell'Ironlario G.Luigi Ricchiuto grande amico che non vedevo da parecchio tempo. Anche il buon Emilio originariamente intenzionato a correre la mezza ha preferito accompagnare due suoi amici sulla distanza dei 10,5 km. Il solito scansafatiche! Scherzo..... lo so che ti stai applicando per stupire tutti l'anno prossimo. Nutrita la schiera degli amici podisti tra i quali oltre al gruppo dei miei nuovi compagni di squadra dei Runners Bergamo ritrovo l'inossidabile Norberto e il forte Guido dei Gamber di Concorezzo. La competizione si svolge su di anello di 10,5 km. da percorrere due volte e le rivelazioni sulla durezza del tracciato fornitemi dal Fede si rivelano tali cosicché le mie povere gambe ancora intossicate dalla maratona del precedente w.e. mi dimostrano tutto il loro dissenso quando affronto i saliscendi del percorso!
Mi ero ripromesso di correre senza strafare ma poi quando gareggio cerco sempre di sfruttare al massimo la condizione fisica del giorno e seppur non arrivando sfinito lo sforzo alla fine risulta essere rilevante.Degna di nota l'organizzazione e il pasta party finale per cui un applauso a tutti i volontari che hanno reso possibile l'evento. Dalla foto postata s'intravede sul volto dell'Ironmerd la sofferenza che stride con la frase fatta: "Lo sport fa bene alla salute" .
Ma ne siete veramente convinti?

sabato 18 novembre 2006

Stupendo Ole Einar !


L'atleta da me considerato forse il più grande attualmente in attività ossia il biatleta norvegese Ole Einar Bjoerndalen oggi, senza l'ausilio della sua fedele carabina, ha partecipato alla 15 km tecnica libera a Gaellivare (SWE) e ha dato un saggio della sua immensa classe dominando la prova valida per la Coppa del Mondo di sci di fondo. Non finirà mai di stupirmi.....

mercoledì 15 novembre 2006

La mia ombra canaria


Chi è costui immortalato in mia compagnia davanti al famoso murales presente all'ingresso del Club La Santa e che per una volta ha abbandonato la sua amata macchina fotografica per farsi a sua volta fotografare? E' l'amato fratello Sergio mio compagno d'avventura in tutte le edizioni dell'IM Canarias in quel di Lanzarote. Amante dell'arte fotografica durante il soggiorno canario cade in trance agonistica e scatta foto a ripetizione a tutti gli atleti presenti compreso lo scrivente nonchè ai magnifici paesaggi lavici presenti sull'isola. Mi unisco a tutti gli atleti che hanno potuto usufruire nel corso degli anni dei suoi servizi fotografici per tributargli un sentito ringraziamento.

domenica 12 novembre 2006

Una lenta agonia.....

Dopo lo stop forzato di un mese dove la parola corsa era bandita dal mio vocabolario, a fine ottobre avevo ripreso a corricchiare rendendomi conto dell' enorme scadimento di forma. Sennonché lo scorso fine settimana l'ottima performance nella mezza di Trecate mi aveva illuso di poter allungare la distanza la domenica successiva alla Maratona del Ticino cercando di arrivare ai 30 km. Partenza all'alba e in virtù dell'assenza di traffico arrivo nel magnifico centro sportivo di Tenero prima delle 7.30 dove la vista dei perfetti green dei campi d'allenamento mi ricorda sempre il campo di patate del Meazza .....
Incontro l'amico spagnolo residente in Svizzera Tante e i trafelati amici dei Runners Bergamo inviperiti in quanto l'autostrada A4 doveva riaprire alle 6 dopo i lavori notturni ma purtroppo la puntualità non è una peculiarità dell'ANAS per cui il loro viaggio è stato piuttosto tribolato. Partenza alle 9,15 e già dopo i primi 6 o 7 km. m'accorgo che la gamba non è quella di Trecate per cui trovo il gruppetto e seppur calando il passo giungo alla mezza abbastanza lucido ma poi le gambe appesantite e la formazione di una fastidiosa vescica sotto l'alluce destro mi costringono a convivere con questo fastidioso imprevisto. Riesco ad arrivare seppur provato al passaggio dei 30 km. e qui doveva terminare la mia avventura. Però malgrado i vari problemi fisici il desiderio di poter arrivare al termine di una maratona dopo svariati mesi ha avuto il sopravvento sul logico ritiro e col senno di poi visto lo stato in cui sono arrivato forse sarebbe stato meglio adbicare ma lo sport è anche sfida contro le proprie debolezze e quindi non biasimo il mio comportamento.
Impressionante la vescica dell'alluce alla fine della prova indi per cui dopo la doccia mi sono recato in infermeria dove i simpatici volontari me l'hanno medicato. Come ogni anno poi caldarroste ,fetta di torta questa gentilmente offerta dall'amico Stefano il tutto accompagnato da diversi bicchieri della bibita sportiva svizzera per eccellenza ossia la Rivella.
Curioso quanto capitato all'amico Nerino oggi protagonista sia di corsa con un ottimo 7° posto finale che negli spogliatoi quando mentre si docciava ha avuto l'opportunità d'apprezzare le generose curve di una mulatta la quale senza pregiudizi di sorta ha ben pensato d'unirsi ai maschietti purtroppo debilitati fisicamente dopo la maratona. I soliti fortunati..........

mercoledì 8 novembre 2006

Iron bilancio 2006 2ª parte ( Powerman Zofingen,Bodensee Tri-Challenge,Elbaman)

Prosegue l'analisi delle mie tre restanti prove sostenute in questa stagione agonistica.
POWERMAN ZOFINGEN
Tradizionale appuntamento con l'unica gara della duplice disciplina ricca di fascino sia per il prestigio della stessa che per i caratteristici paesaggi svizzeri attraversati durante tutto l'arco della prova.
Corsa La partenza in salita nei primi 10 km. di corsa rende l'idea del menu che ci propone questo duathlon sempre condizionato da condizioni atmosferiche poco estive e dove la pioggia regna sovrana. Al secondo passaggio sulla salita suddetta sentivo i miei quadricipiti lamentarsi ed eravamo solo all'inizio....
Bici : Nuovo percorso leggermente più lungo del tradizionale ed anche più ostico, il tutto condito da una stupida caduta dello scrivente che causerà dolori alla coscia destra desiderosa per par condicio di provare le stesse sensazioni della sinistra dopo l'incidente di maggio.....
La paura d'abbandonare era tanta ma la forza della disperazione mi permette d'arrivare al secondo cambio.
Corsa: Li odio questi 30 km. finali ma l'applauso a me riservato dall'arena di Zofingen dopo che l'amico speaker Konrad l'aveva informata delle mie precarie condizioni fisiche, mi ha fatto venire i brividi e rimarrà sempre nei miei ricordi. Un po' corricchiando un po' camminando concludo anche questa gara che consiglio di fare una volta nella vita.
Ringraziamenti: Alla splendida compagnia e ospitalità per il carbo load del sabato sera riservatami dalla truppa marchigiana capitanata da Alberto Puerini duatleta di razza, dal fratello Andrea, da Paolo autore di una prova maiuscola e Novello. Sempre piacevole anche stare in compagnia del pittoresco Guido Cassina compagno di tante maratone e della sua carina ragazza ,sky runner d'indubbio talento.
La mattina della gara in zona cambio ho incontrato il Sig. Ruf boss di questa kermesse rossocrociata e l'ho consigliato di prenotare il sole per l'edizione del prossimo anno....... Ci siamo fatti una bella risata.
BODENSEE TRI-CHALLENGE
Accetto di buon grado l'invito dell'organizzazione e ritorno sull'immenso lago di Costanza per la seconda edizione di questo IM a mio parere ben organizzato e che presenta un impegnativo percorso bike con il quale si ha l'opportunità d'attraversare le tre nazioni che s'affacciano sul sopraccitato lago ossia Svizzera, Austria e Germania.
Nuoto: L'acqua era leggermente freddina e la mia cuffia in neoprene è servita. Preferisco il nuoto sviluppato su due giri e mentalmente trovo faticoso questo del Bodensee.
Bici: Lo strappetto malefico nel circuito tedesco da ripetersi tre volte ha scatenato una rivolta sindacale dei miei vasti mediali stanchi di questi continui saliscendi. Anch'io una volta ridisceso verso Bregenz ho abbandonato le appendici ed ho fatto ritorno verso Rorschach sede della gara come un turista in bicicletta... Al primo ristoro un ragazzo molto partecipe all'evento mi ha costretto a scendere dalla bici per prendermi qualcosa da mangiare e il mio innato rispetto per i volontari mi ha evitato una reazione fuori dalle righe !
Corsa: Indossato l'inseparabile papillon parto di gran carriera per la maratona ma già dopo una brillante prima parte il livello del glicogeno muscolare comincia ad abbassarsi vistosamente per cui inserisco l'andatura "total control" ed arrivo alla fine senza grossi problemi anche perchè subito dopo la gara,come di norma succede, debbo riprendere l'auto e ritornare alla casa madre.
Ringraziamenti : a Caspar dell'organizzazione che mi ha concesso l'iscrizione gratuita ed all'amico Talin per la simpatica compagnia e per la traduzione del briefing in tedesco....
ELBAMAN
Mi era ripromesso dopo l'IM al Bodensee di chiudere baracca e burattini e prendermi un periodo di riposo attivo prima di cimentarmi in un paio di maratone da correre tra ottobre e dicembre.
Fatale è stata una cena a casa dell'amabile coppia formata da Massimo Scotti e la consorte Luigia genitori dell'organizzatore dell'Elbaman ossia il Salitomane Marco Scotti i quali giustamente pretendevano che all'unico IM italiano fossi presente dopo aver girato l'Europa in lungo e in largo. Accettai l'invito ma la settimana antecedente l'evento la sfortuna nelle vesti di una contrattura al gluteo destro fece la sua comparsa mettendomi k.o.
Al momento ero indeciso se essere o meno della partita ma poi per non deludere i coniugi Scotti decisi di partire comunque e di cercare di arrivare entro il tempo limite.
Nuoto: è risultata per me la nota positiva di questa edizione perchè causa un errore di tracciatura i km percorsi sono stati poco più di tre.... Non vi dico che goduria!!!!
Bici: Uno dei più ameni circuiti del panorama IM piuttosto impegnativo perchè non ti dava l'opportunità di recuperare. Un continuo saliscendi con alcuni tratti, come ad esempio la discesa verso Marciana Marina, dove il manto stradale era veramente pessimo. Se le forcelle e le ruote avessero potuto parlare.......
Corsa: emozionato per aver concluso senza dolore la pedalata elbana la cruda realtà mi ricorda che la corsa ,punto di forza del sottoscritto, "it's only a dream" per cui abbacchiato mi armo di santa pazienza e con il mio MP3 cammino per tutti i 42 km. incoraggiando chi sta veramente facendo fatica e non il pirla come il sottoscritto. Dopo quasi otto ore di lenta agonia mentale con le gambe in stile marmo di Carrara sfreccio..... sotto lo striscione d'arrivo accolto dagli amici.
Ringraziamenti: a tutti i componenti del Cus Ferrara ad Ale Melloni e il suo babbo, al mio compagno di viaggio Giovanni tutti presenti al mio arrivo notturno e alla tribù del Granarolo sempre gentili nei miei confronti. Al presidente Renzo Straniero ed a Marco Scotti nonchè a tutti i volontari un meritato applauso per la meticolosa organizzazione.

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno condiviso con il sottoscritto i suggestivi attimi che il nostro stupefacente sport ci ha riservato e vorrei dedicare le fatiche della mia annata all’amico Pietro tragicamente scomparso quest’anno e con il quale avevo iniziato la mia avventura nella triplice disciplina. In compagnia dell’altro amico Matteo sono sicuro mi hanno aiutato a superare le traversie che immancabimente s'incontrano in competizioni come l'IM dove la componente psicologica riveste una parte fondamentale. Sarete sempre nei miei ricordi.

venerdì 3 novembre 2006

Iron bilancio 2006 1ª parte ( IM Canarias,Tri Sapin,IM Switzerland,IM Germany)

Come promesso nel post relativo ai km. percorsi in questa stagione 2006 legata alla multidisciplina , approfitto di questo periodo di pausa agonistica per stilare un bilancio relativamente alle gioie e i dolori che l'hanno caratterizzata.
La stagione poteva considerarsi finita prima d'incominciare se da Lassù non intervenivano in mio soccorso allorchè ad inizio maggio la sbadata (il bon ton del blog non mi permette altri termini...) vecchietta alla guida di un'auto mi spedì dritto dritto al pronto soccorso pieno d'ematomi e con la coscia destra gonfia come un anguria.........

IM CANARIAS
Primo appuntamento di stagione con l'immancabile IM Canarias nella magica isola canaria di Lanzarote con il serio dubbio di non farcela in quanto ero in precarie condizioni di forma fisica e sportiva con solo 1400 km . percorsi in bici e meno di 400 di corsa dall'inizio dell'anno.
Il vento quest'anno si è fatto sentire parecchio per rinfrescarci la memoria e stabilire le gerarchie esistenti sull'isola che lo vedono unico ed incontrastato sovrano.
Nuoto: solita immane sofferenza ma tutto è filato liscio con le medicazioni sotto la muta che hanno fatto il loro dovere proteggendo la abrasioni.
Bici: Ero seriamente timoroso di non riuscire a concludere l'affascinante nonché impegnativo circuito ciclistico ma il serio problema l'ho avuto con le protesi in carbonio le quali, nei tratti stradali dove l'asfalto che li ricopriva risultava malconcio ,s'allentavano costringendomi a soste per serrarle con le brugole...
Un surplus di fatica inaspettato e tanta rabbia in corpo la quale mi ha procurato un dispendio d'energie nervose non preventivato.
Corsa:Dopo aver corso quasi interamente la maratona ero incredulo della mia prestazione perchè non ritenevo possibile riuscire a compiere un movimento che sino al giorno antecedente la gara mi risultava difficoltoso e nel contempo doloroso.
Ringraziamenti:Al mio inseparabile compagno di viaggio in ogni trasferta canaria ossia l'instacabile fratello Sergio, agli amici Filippo e Paolo anche loro finisher della prova
.

TRI SAPIN
Seconda tappa dell'Iron tour il Tri Sapin una prova svoltasi all'interno delle collinari e boschive lande francesi del Beaujolais e quindi la curiosità era stata la molla che mi avevo spinto a sorbirsi in perfetta solitudine più di 500 km. con partenza il sabato mattino e arrivo stravolto a Cublize nel pomeriggio. Incontro con la gentile organizzazione del luogo capitanata dal bianco crinito Alain che mi trovava all'interno della locale palestra la possibilità di un ricovero per la notte pre gara.
Incredibilmente trovo lo stand pubblicitario dell'Elbaman e il tuttofare Mr. Scotti Massimo.In poco tempo distribuisco i depliants relativi alla gara elbana e apprezzo lo spirito molto familiare di questa competizione tanto che decido di farmi tatuare sulla guancia il Sapin il quale riuscirà a resistere agli attacchi portati da acqua e sudore e concluderà anch'esso la prova....
Nuoto: Partenza alle 6 del mattino e ahimè devo mulinare le braccia per più di 4 km. per un errore di tracciatura del percorso. Non finiva mai!!!!
Bici: Per chi ha familiarità con le prove francesi conosce la loro sadica mentalità sportiva che prevede durezza dei tracciati e ristori ridotti all'osso. Per sicurezza mi ero portato da casa tre borracce per riempirle con l'integratore salino ma l'elevata temperatura mi ha procurato una intensa sudorazione non compensata da un giusto reintegro di sali minerali.
Corsa : Dopo la prima mezza ecco la comparsa dei primi segni di disidratazione con giramenti di testa che m'impedivano di correre ed un'anormale stanchezza. I fuseau utilizzati in bici erano completamente bianchi invece del loro naturale color nero e lo spettro del ritiro sempre più presente. Ricordo l'arrivo in condizioni pietose e la sosta prolungata seduto su una sedia con lo sguardo perso nel vuoto e l'incapacità di fare qualsiasi cosa. Il buon samaritano alias Scotti Massimo con grande compassione mi portò un bicchiere d'acqua meritandosi un posto in Paradiso !
Ringraziamenti: alla simpatia e gentilezza del sopraccitato Massimo Scotti e all’organizzazione del Tri Sapin molto disponibile nei miei confronti
.

IM SWITZERLAND
Come d’abitudine eccomi di scena a Zurigo in compagnia dell’amico Franco Viganò alla sua prima esperienza in terra elvetica ed al rientro in una competizione su distanza IM dopo un anno sabbatico.
La generosissima coppia formata da Francesca e Frank ci mettono a nostra disposizione la loro spettacolare abitazione ubicata a Zumikon zona residenziale sulle colline zurighesi.
Nuoto :Il percorso swim di questa competizione non può essere annoverato tra i miei preferiti in quanto non sopporto il caotico passaggio sotto il ponticello al termine del primo dei due giri previsti. Comunque le acque dello splendido lago di Zurigo erano un brodo e molta la voglia d’uscire dalle stesse al più presto.
Bici: Ormai il percorso della prova svizzera lo conosco a menadito per cui cerco sempre di non forzare sul noioso tratto parallelo al lago per non arrivare all’attacco della prima nervosa ascesa con le gambe imballate perché come ogni anno al terzo passaggio mi risulta piuttosto faticoso arrivare in cima senza avere le gambe “ghisate” tanto per usare un termine caro al Salitomane Scotti.
Degno di nota risulta essere l’elettrizzante passaggio tra due ali di folla chiassosa sulle rampe dell’Heartbreak Hill dove assisto incredulo allo scontro in salita tra due atleti che finiscono per terra tra l’ilarità degli spettatori.
Corsa:Rientro al secondo cambio e con papillon giallo ed occhiali con annessi baffi parto per i 42 km. finali in compagnia dell'amico Ale Melloni giovane promessa delle lunghe distanze e destinato a lasciare un segno nella specialità. Mi gestisco con intelligenza e poi aspetto con ansia il Franchino con il quale dopo l'arrivo scatto una foto memorabile che sancisce ancor di più la nostra fraterna amicizia.
Ringraziamenti: Mi sento in dovere d'attribuirli in toto alla coppia Francesca & Frank per avermi dato l'opportunità di soggiornare in una casa da favola senza la loro presenza....
Non ho parole per ringraziarli.

IM GERMANY
Ritorno a Francoforte dopo aver gareggiato in occasione della prima edizione dell'IM Germany e come di norma avviene in codeste manifestazioni di un certo rilievo la gestione dei numerosi partecipanti innesca una serie di problematiche quali la consegna delle bici il sabato, vero e proprio calvario in quanto la partenza della gara avviene alla periferia della metropoli tedesca.
Nuoto : un'ondata anomala di caldo induce l'organizzazione a vietare per la prima volta in un IM europeo l'uso della muta e malgrado il temporale del sabato notte mi ritrovo terrorizzato allo start senza la mia ancòra di salvezza e attendo a non cozzare contro nessun concorrente. Questa traumatica nuotata me la ricorderò sin che vivrò.
Bici : Una serie di temporali ci fa compagnia durante la prima parte della pedalata ma poi il meteo si stabilizza e la temperatura sale parecchio. Che bello passare sull'ultima salita prima d'arrivare in città l'adrenalina per un attimo cancella ogni sofferenza fisica...
Corsa: Il caldo regna sovrano e la stanchezza comincia ad affiorare. L'arrivo è di quelli che ognuno di noi amanti dello sport si sogna cioè da pelle d'oca così come la festa che il pubblico riserva a tutti i partecipanti cosa inconcepibile per noi italici ignoranti in quanto a cultura sportiva.
Ringraziamenti: Ai miei compagni di viaggio del Pro Patria, alla simpatica coppia Christian e Deborah e a tutto il pubblico presente che ci ha osannato facendoci sentire per un giorno protagonisti.