lunedì 17 marzo 2008

Maratona di Lecco :bagnata e caotica la prima ....

Si è svolta ieri la 1^edizione della Maratona e Maratonina Città di Lecco voluta fortissimamente dal mio vulcanico presidente del Triathlon Lecco Renzo Straniero e che alla vigilia aveva riscosso un buon riscontro come numero di partecipanti malgrado la concomitanza con la più celebre maratona di Roma. Purtroppo il noviziato nell'organizzare codeste manifestazioni sportive e quindi l'inesperienza comporta la comparsa di alcuni disagi per gli atleti ed i magnifici volontari, persone encomiabili per il loro onesto contributo ma molto spesso non sufficentemente preparati per simili eventi. La pioggia scesa copiosamente prima e per parecchio tempo anche durante la prova ha contribuito a rendere ancora più problematico il lavoro organizzativo. La prima defaillance è stata la mancanza di un congruo numero di persone addette alla distribuzione dei pettorali avvenuta in luogo angusto con un accesso alla struttura che non consentiva un regolare deflusso, causando un'interminabile coda d'atleti in attesa sotto l'acqua.....
La stessa entrata serviva anche per coloro già in possesso del pettorale e intenzionati a cambiare gli indumenti ed indossare quelli per la gara ,quindi il caos creatosi ha assurto prorporzioni inimmaginabili e tutto ciò ha causato il posticipo della partenza avvenuta con 15 minuti di ritardo alle 9.15. Al mio arrivo a Lecco alle 7.30 di mattina ho dovuto parcheggiare vicino al vecchio ospedale e prendere la prima razione d'acqua piovana sino a Piazza Cermenati luogo deputato al ritrovo per i partecipanti. Mi sono cambiato sotto un tendone in mezzo alla gente e poi è stata un'odissea far breccia nella folla, piuttosto seccata ed in attesa d'ottenere l'agoniato pettorale, per entrare a depositare la borsa con gli indumenti.
Non mi sono scaldato prima dello start ,ero infreddolito e mi sono allineato insieme agli altri concorrenti sperando di partire al più presto. Al via, slalom tra i concorrenti e poi a sensazione ritmo subito alto anche se l'imprecisione dei riferimenti chilometrici non permetteva di conoscere la reale andatura. In quasi tutte le maratone è difficile trovare cartelli dei vari km posizionati correttamente e la cosa mi lascia esterreffatto considerati i precisi strumenti tecnologici utilizzabili ai giorni nostri ! La corsa si snodava prima all'interno di un circuito cittadino poi ci si dirigeva verso Parè di Valmadrera ,si ritornava in città e quindi verso il Bione. I continui cambiamenti di direzione con curve a 90° ed alcuni passaggi critici dove i volontari dovevano provvedere ad indirizzare sulla retta via i concorrenti hanno causato alcuni disguidi con errori di percorso e conseguenti ritiri di alcuni atleti. Il gruppo del quale facevo parte al km 20 è stato erronemanente invitato a svoltare a sinistra quando invece doveva girare a dx e compiere un andirivieni di circa 400-500 metri cosa che invece ho effettuato prima di giungere al traguardo ma accorgendomi che gli ultimi 2 km erano sensibilmente più lunghi del dovuto. Coloro che hanno corso la maratona completando correttamente i due giri come da copione hanno percorso circa 600-700 metri in più.....
Dopo la mezza del lago Maggiore le mie personali sensazioni a livello di forma fisica erano pessime ed infatti nell'unica breve uscita settimanale di corsa effettuata giovedì scorso avevo le gambe pesanti e facevo fatica a tenere ritmi lenti. Mi ero ormai rassegnato a correre una maratona d'attesa cercando strada facendo di gestire l'inevitabile crisi e quindi senza particolari ambizioni cronometriche. Dopo aver usufruito della numerosa compagnia dei partecipanti alla maratonina al 22° km ero praticamente da solo poi al 27° ecco che mi raggiunge l'amico Italo Conti. Ci affianca con la MTB dell'organizzazione un altro amico del Triathlon Lecco Riva Pietro iscritto alla prova ma, causa mal di schiena, impossibilitato a partecipare e ci motiva parecchio invitandoci a non mollare perchè eravamo ben piazzati. Dopo la tosta salita di Parè Italo tenta l'allungo perchè vuole riprendere alcuni concorrenti che lo precedono ma io non sono in condizione di seguirlo e mantengo il mio passo e la decisione presa è molto saggia perchè con mio grande stupore riacquisto brillantezza e tra il 35° ed il 37° km raggiungo sia Italo che un altro amico Danilo Cantù. Mi rilasso dopo il 39° km e malgrado vedo a circa un centinaio di metri un concorrente davanti a me non cerco di riacciuffarlo e giungo felicemente al traguardo dopo aver sofferto e sopportato l'inevitabile mal di gambe. La gioia è immensa e ora posso dire Ame is back!
Come di norma debbo ringraziare i numerosi amici trovati i quali anche durante la gara mi hanno incitato e la cosa non può che farmi piacere. Innanzitutto sia per cavalleria che per bravura desidero sottolineare la bella prova di Valentina indecisa se prendere parte o meno all'evento e martellata psicologicamente dal sottoscritto la scorsa settimana per convincerla. Anche Il suo boyfriend e mio grande amico Roberto "Osso" merita una citazione particolare perchè oltre alla solita simpatia mi ha ritirato il pettorale il sabato pomeriggio evitandomi la via crucis della domenica...
Ho rivisto con piacere l'amico Mario Fattore e il bel gruppo del CTL 3 formato da Danilo,Cesare,Stefano. Come sempre cordiale e folto il gruppo dei miei compagni di squadra dei RB capitanati dal presidente Di Nardo e dall'instancabile segretario Gregorio Zucchinali.
Speriamo che l'amico Renzo sappia far tesoro delle costruttive lamentele ricevute e ci possa regalare una seconda edizione della manifestazione capace di mettere tutti d'accordo.
Ora dovrei prendere in seria considerazione l'utilizzo della bici perchè forse ,se non erro ,avrei un impegno a fine maggio dove è richiesta la presenza della stessa........
Ma le sorprese podistiche non sono concluse e quest'anno cercherò di finire solo dignitosamente le prove IM per cui pedalerò ancor meno del poco che facevo in passato affidandomi alla buona sorte.
God bless you !

8 commenti:

Santi Pons ha detto...

Zio,
Non riesco a trovare il tuo tempo ieri! :-(((( ... sempre lo trovo tranne oggi, dai, fammi sapere!!!! io ho fatto una maratonina in bici, hehehehe ....

kaiale ha detto...

grande Zio...
vedi che sei sempre a grandi livelli.
mi fa piacere vedere in foto un abruzzese: mario fattore...

Santi Pons ha detto...

Grande Grande ... sub2h50 ... ora basta, bici bici e piu bici ... jejeje

Bellabigo ha detto...

Le "prime" sono sempre un po' così, mi sembrava di leggere il resoconto della Night Half Marathon di Jesolo dell'anno scorso, un po' disorganizzata ma le emozioni che ti regala la corsa vanno oltre...

Bonny ha detto...

Ame non sbaglia un colpo... sempre protagonista fino in fondo!
Mi raccomando però non dimenticare la bici (che anch'io stò riscoprendo, più per necessità che per volontà)...
A parte gli scherzi, scusa l'ignoranza che forse farà ridere gli addetti ai lavori, ma un ironman fa solo gare podistiche, niente gare ciclistiche o di nuoto?

AME ha detto...

@bonny: la tua è una domanda pertinente perchè ogni triatleta,(io non lo sono..) a seconda delle proprie attitudini ed anche se ha già praticato uno dei tre sport in gioventù, tende durante alcuni periodi della stagione a gareggiare nello sport o negli sport preferiti. Per quanto mi riguarda ho la passione per la maratona e sebbene la logica direbbe d'allenare di più la bici preferisco essere un ridicolo IM ma vivere l'emozione che tu ben conosci allorchè giungi al traguardo di una 42 km.

supermario ha detto...

......ciao cari,come state?????Ci siete,ci fate,siete connessi????E' stato un piacere rivedervi a Lecco.....Non sono un gran"Bloggista",pero' ogni tanto mi diverto a commentare i vostri bei commenti.Fate i bravi se potete,altrimenti non fa' niente.Abbracci ed a prestoooooooooooooooo!Mario

AME ha detto...

Mario vieni a CISERANO?