lunedì 12 marzo 2007

Ferrara Marathon col botto !

 Ame con Paolo dopo l'arrivo
 Paolo con in braccio la bella Matilde,Govons,Ame e i Fratelli Puerini

Partiamo dall'arrivo...............
Ultimi 30 metri della Ferrara Marathon con l'Ironmerd stravolto che imbocca il rettilineo d'arrivo, la gente applaude ,lo speaker annuncia il suo nome ma succede il fattaccio: il tappetto rosso che conduce al traguardo nasconde parecchie insidie rappresentate dall'irregolarità dei cubetti di porfido sottostante e il sottoscritto inciampa cascando per terra, sbattendo entrambe le ginocchia sulla pavimentazione della storica piazza ferrarese. Che dolore!!!!!
Mi fermo subito dopo l'arrivo e il personale medico mi disinfetta l'escoriazioni applicandomi del ghiaccio sulle rotule ma in considerazione dell'imminente doccia post gara mi consigliano di passare più tardi.
Ma non dovevo smettere con le 42 km. dopo Salsomaggiore?
Effettivamente mi ero ripromesso di dedicare i fine settimana alla bicicletta aumentando costantemente il chilometraggio ed in effetti la domenica susseguente la maratona delle terre verdiane ero riuscito, anche se con parecchia fatica ,a percorrere 90 km. Senonché all'inizio della scorsa settimana l'amico ferrarere Paolo Pol66 iscritto alla Ferrara Marathon causa il sorgere di fastidiosi malanni alla sua già "tormentata" schiena doveva gettare la spugna , proponendomi di sostituirlo nella suddetta maratona ed offrendomi gratuitamente il suo pettorale di gara. A questo punto l'istinto dell'incallito maratoneta non ha saputo resistere a questa duplice opportunità di rincontrare Paolo e correre una gara alla quale non avevo mai partecipato pur sapendo che avrei sacrificato una preziosa domenica da dedicare come da programma alla bicicletta.
Trovata con sorprendente facilità una sistemazione alberghiera parto il sabato alla "mezza" e dopo il tradizionale viaggio ricco di saliscendi sui convogli ferroviari arrivo nel pomeriggio a Ferrara accolto da Paolo in compagnia del quale andiamo nel grazioso centro città a ritirare il pacco gara. Subito all'Expo incrocio all'interno del suo stand Enrico il Vichingo che farà il pacemaker delle 3 ore e con enorme piacere abbraccio Alberto Celletti accompagnato dalla simpatica moglie Valentina la quale vuole ripetere a tutti i costi il rito beneaugurante avvenuto un mese addietro prima della partenza della Corriferrara . Quale? Niente di più piacevole per il sottoscritto perchè consiste nel baciare alla vigilia e prima della partenza la sopraccitata signora la quale m'invita a ripetere l'operazione anche con le amiche al suo seguito ........
Quasi quasi trasloco armi e bagagli nella città estense!
Finalmente posso partecipare ad un pasta party prima di una maratona e quello confezionato dall'organizzazione all'interno del famoso storico Castello Estense è un qualcosa di magico ricco di fascino. Dopo il carbo load riunita la famiglia di Paolo ci gustiamo in compagnia un bel cono gelato e poi passeggiatina per le vie adibite allo shopping dei ferraresi dove incrociamo l'amico Marcello.
L'aria comincia ad essere frizzante e il gentile Paolo m'accompagna all'albergo fuori città dove il giorno seguente mi verrà a prelevare per condurmi alla partenza della maratona.
Sin dal primo mattino la domenica presenta un clima insolito con una leggera pioggerellina che si capisce sin da subito lascerà spazio ad una giornata soleggiata ma purtroppo ventosa. In effetti il vento fresco fa notare la sua presenza costante e gli esperti locali assicurano che l'intensità crescerà con il passare delle ore soffiando in direzione contraria al senso di marcia dei valorosi maratoneti dopo il 30° km. Oh my GOD!
Lo stesso Orlando Pizzolato , famoso maratoneta duplice vincitore della New York City Marathon, ci esorta prima della partenza a considerare questo aspetto negativo e quindi di distruibuire coscientemente l'energie per evitare dolorose conseguenze.......
In cuor mio decido ,se la gamba m'asseconderà durante il tragitto, di sfruttare la prima parte per mettere il cosiddetto fieno in cascina per poi calare il ritmo assecondando il tanto temuto vento. Effettivamente sino alla mezza tengo un ritmo piuttosto allegro ma poi una volta raggiunto l'abitato di Vigarano Mainarda comprendo che arrivare al traguardo sarà un'epica battaglia contro la furia scatenata da Eolo perchè dovrò da solo cercare di limitare i danni.
In alcuni tratti il vento è così violento che fatico a sopravanzare, i chilometri sono infiniti e il desiderio di camminare sempre più forte ma poi stringo i denti con la speranza che arrivato nei pressi dell'abitato di Ferrara cali d'intensità. All'altezza del 42° km. scorgo la sagoma di Paolo che m' incita ma sono talmente provato da non riuscire a gioire in vista dell'imminente traguardo.
Una volta immessomi sulla rossa passerella finale, la quale conduce tra due ali di folla i concorrenti alla tanto agoniata meta , ecco il patatrac e in una frazione di secondo mi ritrovo lungo e disteso per terra sorpreso e dolorante per l'inaspettata caduta.
Il dolore si fa sentire ma il ritrovare dopo la corsa Paolo ed altri amici di lunga data come i Fratelli Puerini nonchè l'amico Govons lenisce la sofferenza. Bello anche l'abbraccio della Valentina autrice di una gara maiuscola, la quale dopo avermi di nuovo baciato mi esorta ad essere presente alla sua prossima maratona pur sapendo che ormai la mia prima parte di stagione nelle vesti di maratoneta è giunta al termine. La messa è finita andate in pace...... per cui dopo la doccia decido di muovemi in anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista e mi faccio accompagnare in stazione da Paolo alla ricerca del primo treno in partenza per Bologna.
Arrivato nel capoluogo felsineo tramite un Eurostar mi dirigo verso Milano e il viaggio, malgrado un ritardo di 20 minuti causato da un guasto elettrico,scorre piacevolmente grazie alla presenza di Micol una graziosa ragazza ferrarese che per motivi di lavoro abita nella triste periferia del capoluogo lombardo. Per lei ben abituata a vivere in una città a misura d'uomo qual è Ferrara non deve essere il massimo della vita ed ha in questo senso tutta la mia solidarietà.
Caro il mio amico Paolo la tua pacatezza ,disponibilità e amicizia dimostrata anche in questa occasione nei confronti del sottoscritto stanno a dimostrare che ,come si suol dire, la classe non è H2O e di come lo sport sia una fucina dove nascono e si consolidano rapporti significativi sotto l'aspetto umano. Grazie di cuore!Volevo ringraziare tutti gli amici incontrati ma una particolare menzione la riservo ai meravigliosi Fratelli Puerini i quali ,nelle occasioni in cui ci s'incontra ,mi riservano sempre una calorosa accoglienza.
HALLELUJAH!

5 commenti:

Talín ha detto...

Ame, dopo de Bodensee fino ora, cuante maratone ai fato?

AME ha detto...

dopo il Bodensee ho camminato la maratona dell'Elbaman (quasi 8 ore ...non finiva più!)poi Ticino,Reggio Emilia,Calderara,Brembo,Salsomaggiore e Ferrara ma non dirlo ai tuoi amigos spagnoli altrimenti pensano che io sia "loco".....

pirana ha detto...

Ola loco! Quando vieni a nuotare a Garlate?

ALBERTO FUMI ha detto...

ame, ma non ti fermi mai???

AME ha detto...

Caro Albi come mi ripete spesso l'amico Franchino :"ma tu non sei normale..." nel senso che la maggior parte si stressa in settimana con doppi allenamenti io preferisco farlo in gara alla domenica quando posso ed in settimana vivacchiare....