venerdì 3 novembre 2006

Iron bilancio 2006 1ª parte ( IM Canarias,Tri Sapin,IM Switzerland,IM Germany)

Come promesso nel post relativo ai km. percorsi in questa stagione 2006 legata alla multidisciplina , approfitto di questo periodo di pausa agonistica per stilare un bilancio relativamente alle gioie e i dolori che l'hanno caratterizzata.
La stagione poteva considerarsi finita prima d'incominciare se da Lassù non intervenivano in mio soccorso allorchè ad inizio maggio la sbadata (il bon ton del blog non mi permette altri termini...) vecchietta alla guida di un'auto mi spedì dritto dritto al pronto soccorso pieno d'ematomi e con la coscia destra gonfia come un anguria.........

IM CANARIAS
Primo appuntamento di stagione con l'immancabile IM Canarias nella magica isola canaria di Lanzarote con il serio dubbio di non farcela in quanto ero in precarie condizioni di forma fisica e sportiva con solo 1400 km . percorsi in bici e meno di 400 di corsa dall'inizio dell'anno.
Il vento quest'anno si è fatto sentire parecchio per rinfrescarci la memoria e stabilire le gerarchie esistenti sull'isola che lo vedono unico ed incontrastato sovrano.
Nuoto: solita immane sofferenza ma tutto è filato liscio con le medicazioni sotto la muta che hanno fatto il loro dovere proteggendo la abrasioni.
Bici: Ero seriamente timoroso di non riuscire a concludere l'affascinante nonché impegnativo circuito ciclistico ma il serio problema l'ho avuto con le protesi in carbonio le quali, nei tratti stradali dove l'asfalto che li ricopriva risultava malconcio ,s'allentavano costringendomi a soste per serrarle con le brugole...
Un surplus di fatica inaspettato e tanta rabbia in corpo la quale mi ha procurato un dispendio d'energie nervose non preventivato.
Corsa:Dopo aver corso quasi interamente la maratona ero incredulo della mia prestazione perchè non ritenevo possibile riuscire a compiere un movimento che sino al giorno antecedente la gara mi risultava difficoltoso e nel contempo doloroso.
Ringraziamenti:Al mio inseparabile compagno di viaggio in ogni trasferta canaria ossia l'instacabile fratello Sergio, agli amici Filippo e Paolo anche loro finisher della prova
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TRI SAPIN
Seconda tappa dell'Iron tour il Tri Sapin una prova svoltasi all'interno delle collinari e boschive lande francesi del Beaujolais e quindi la curiosità era stata la molla che mi avevo spinto a sorbirsi in perfetta solitudine più di 500 km. con partenza il sabato mattino e arrivo stravolto a Cublize nel pomeriggio. Incontro con la gentile organizzazione del luogo capitanata dal bianco crinito Alain che mi trovava all'interno della locale palestra la possibilità di un ricovero per la notte pre gara.
Incredibilmente trovo lo stand pubblicitario dell'Elbaman e il tuttofare Mr. Scotti Massimo.In poco tempo distribuisco i depliants relativi alla gara elbana e apprezzo lo spirito molto familiare di questa competizione tanto che decido di farmi tatuare sulla guancia il Sapin il quale riuscirà a resistere agli attacchi portati da acqua e sudore e concluderà anch'esso la prova....
Nuoto: Partenza alle 6 del mattino e ahimè devo mulinare le braccia per più di 4 km. per un errore di tracciatura del percorso. Non finiva mai!!!!
Bici: Per chi ha familiarità con le prove francesi conosce la loro sadica mentalità sportiva che prevede durezza dei tracciati e ristori ridotti all'osso. Per sicurezza mi ero portato da casa tre borracce per riempirle con l'integratore salino ma l'elevata temperatura mi ha procurato una intensa sudorazione non compensata da un giusto reintegro di sali minerali.
Corsa : Dopo la prima mezza ecco la comparsa dei primi segni di disidratazione con giramenti di testa che m'impedivano di correre ed un'anormale stanchezza. I fuseau utilizzati in bici erano completamente bianchi invece del loro naturale color nero e lo spettro del ritiro sempre più presente. Ricordo l'arrivo in condizioni pietose e la sosta prolungata seduto su una sedia con lo sguardo perso nel vuoto e l'incapacità di fare qualsiasi cosa. Il buon samaritano alias Scotti Massimo con grande compassione mi portò un bicchiere d'acqua meritandosi un posto in Paradiso !
Ringraziamenti: alla simpatia e gentilezza del sopraccitato Massimo Scotti e all’organizzazione del Tri Sapin molto disponibile nei miei confronti
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IM SWITZERLAND
Come d’abitudine eccomi di scena a Zurigo in compagnia dell’amico Franco Viganò alla sua prima esperienza in terra elvetica ed al rientro in una competizione su distanza IM dopo un anno sabbatico.
La generosissima coppia formata da Francesca e Frank ci mettono a nostra disposizione la loro spettacolare abitazione ubicata a Zumikon zona residenziale sulle colline zurighesi.
Nuoto :Il percorso swim di questa competizione non può essere annoverato tra i miei preferiti in quanto non sopporto il caotico passaggio sotto il ponticello al termine del primo dei due giri previsti. Comunque le acque dello splendido lago di Zurigo erano un brodo e molta la voglia d’uscire dalle stesse al più presto.
Bici: Ormai il percorso della prova svizzera lo conosco a menadito per cui cerco sempre di non forzare sul noioso tratto parallelo al lago per non arrivare all’attacco della prima nervosa ascesa con le gambe imballate perché come ogni anno al terzo passaggio mi risulta piuttosto faticoso arrivare in cima senza avere le gambe “ghisate” tanto per usare un termine caro al Salitomane Scotti.
Degno di nota risulta essere l’elettrizzante passaggio tra due ali di folla chiassosa sulle rampe dell’Heartbreak Hill dove assisto incredulo allo scontro in salita tra due atleti che finiscono per terra tra l’ilarità degli spettatori.
Corsa:Rientro al secondo cambio e con papillon giallo ed occhiali con annessi baffi parto per i 42 km. finali in compagnia dell'amico Ale Melloni giovane promessa delle lunghe distanze e destinato a lasciare un segno nella specialità. Mi gestisco con intelligenza e poi aspetto con ansia il Franchino con il quale dopo l'arrivo scatto una foto memorabile che sancisce ancor di più la nostra fraterna amicizia.
Ringraziamenti: Mi sento in dovere d'attribuirli in toto alla coppia Francesca & Frank per avermi dato l'opportunità di soggiornare in una casa da favola senza la loro presenza....
Non ho parole per ringraziarli.

IM GERMANY
Ritorno a Francoforte dopo aver gareggiato in occasione della prima edizione dell'IM Germany e come di norma avviene in codeste manifestazioni di un certo rilievo la gestione dei numerosi partecipanti innesca una serie di problematiche quali la consegna delle bici il sabato, vero e proprio calvario in quanto la partenza della gara avviene alla periferia della metropoli tedesca.
Nuoto : un'ondata anomala di caldo induce l'organizzazione a vietare per la prima volta in un IM europeo l'uso della muta e malgrado il temporale del sabato notte mi ritrovo terrorizzato allo start senza la mia ancòra di salvezza e attendo a non cozzare contro nessun concorrente. Questa traumatica nuotata me la ricorderò sin che vivrò.
Bici : Una serie di temporali ci fa compagnia durante la prima parte della pedalata ma poi il meteo si stabilizza e la temperatura sale parecchio. Che bello passare sull'ultima salita prima d'arrivare in città l'adrenalina per un attimo cancella ogni sofferenza fisica...
Corsa: Il caldo regna sovrano e la stanchezza comincia ad affiorare. L'arrivo è di quelli che ognuno di noi amanti dello sport si sogna cioè da pelle d'oca così come la festa che il pubblico riserva a tutti i partecipanti cosa inconcepibile per noi italici ignoranti in quanto a cultura sportiva.
Ringraziamenti: Ai miei compagni di viaggio del Pro Patria, alla simpatica coppia Christian e Deborah e a tutto il pubblico presente che ci ha osannato facendoci sentire per un giorno protagonisti.



2 commenti:

kaiale ha detto...

lanciato si...però la vedo dura

non per l'allenamento o la gara, quella non mi spaventa.

quanto il lato economico.
sono studente e lavoro poco. quindi i soldi mancano

AME ha detto...

ti capisco io non ho continuato a studiare per non dipendere economicamente dai miei.
Però se gli illustri il tuo sogno magari ti vengono incontro...