mercoledì 8 novembre 2006

Iron bilancio 2006 2ª parte ( Powerman Zofingen,Bodensee Tri-Challenge,Elbaman)

Prosegue l'analisi delle mie tre restanti prove sostenute in questa stagione agonistica.
POWERMAN ZOFINGEN
Tradizionale appuntamento con l'unica gara della duplice disciplina ricca di fascino sia per il prestigio della stessa che per i caratteristici paesaggi svizzeri attraversati durante tutto l'arco della prova.
Corsa La partenza in salita nei primi 10 km. di corsa rende l'idea del menu che ci propone questo duathlon sempre condizionato da condizioni atmosferiche poco estive e dove la pioggia regna sovrana. Al secondo passaggio sulla salita suddetta sentivo i miei quadricipiti lamentarsi ed eravamo solo all'inizio....
Bici : Nuovo percorso leggermente più lungo del tradizionale ed anche più ostico, il tutto condito da una stupida caduta dello scrivente che causerà dolori alla coscia destra desiderosa per par condicio di provare le stesse sensazioni della sinistra dopo l'incidente di maggio.....
La paura d'abbandonare era tanta ma la forza della disperazione mi permette d'arrivare al secondo cambio.
Corsa: Li odio questi 30 km. finali ma l'applauso a me riservato dall'arena di Zofingen dopo che l'amico speaker Konrad l'aveva informata delle mie precarie condizioni fisiche, mi ha fatto venire i brividi e rimarrà sempre nei miei ricordi. Un po' corricchiando un po' camminando concludo anche questa gara che consiglio di fare una volta nella vita.
Ringraziamenti: Alla splendida compagnia e ospitalità per il carbo load del sabato sera riservatami dalla truppa marchigiana capitanata da Alberto Puerini duatleta di razza, dal fratello Andrea, da Paolo autore di una prova maiuscola e Novello. Sempre piacevole anche stare in compagnia del pittoresco Guido Cassina compagno di tante maratone e della sua carina ragazza ,sky runner d'indubbio talento.
La mattina della gara in zona cambio ho incontrato il Sig. Ruf boss di questa kermesse rossocrociata e l'ho consigliato di prenotare il sole per l'edizione del prossimo anno....... Ci siamo fatti una bella risata.
BODENSEE TRI-CHALLENGE
Accetto di buon grado l'invito dell'organizzazione e ritorno sull'immenso lago di Costanza per la seconda edizione di questo IM a mio parere ben organizzato e che presenta un impegnativo percorso bike con il quale si ha l'opportunità d'attraversare le tre nazioni che s'affacciano sul sopraccitato lago ossia Svizzera, Austria e Germania.
Nuoto: L'acqua era leggermente freddina e la mia cuffia in neoprene è servita. Preferisco il nuoto sviluppato su due giri e mentalmente trovo faticoso questo del Bodensee.
Bici: Lo strappetto malefico nel circuito tedesco da ripetersi tre volte ha scatenato una rivolta sindacale dei miei vasti mediali stanchi di questi continui saliscendi. Anch'io una volta ridisceso verso Bregenz ho abbandonato le appendici ed ho fatto ritorno verso Rorschach sede della gara come un turista in bicicletta... Al primo ristoro un ragazzo molto partecipe all'evento mi ha costretto a scendere dalla bici per prendermi qualcosa da mangiare e il mio innato rispetto per i volontari mi ha evitato una reazione fuori dalle righe !
Corsa: Indossato l'inseparabile papillon parto di gran carriera per la maratona ma già dopo una brillante prima parte il livello del glicogeno muscolare comincia ad abbassarsi vistosamente per cui inserisco l'andatura "total control" ed arrivo alla fine senza grossi problemi anche perchè subito dopo la gara,come di norma succede, debbo riprendere l'auto e ritornare alla casa madre.
Ringraziamenti : a Caspar dell'organizzazione che mi ha concesso l'iscrizione gratuita ed all'amico Talin per la simpatica compagnia e per la traduzione del briefing in tedesco....
ELBAMAN
Mi era ripromesso dopo l'IM al Bodensee di chiudere baracca e burattini e prendermi un periodo di riposo attivo prima di cimentarmi in un paio di maratone da correre tra ottobre e dicembre.
Fatale è stata una cena a casa dell'amabile coppia formata da Massimo Scotti e la consorte Luigia genitori dell'organizzatore dell'Elbaman ossia il Salitomane Marco Scotti i quali giustamente pretendevano che all'unico IM italiano fossi presente dopo aver girato l'Europa in lungo e in largo. Accettai l'invito ma la settimana antecedente l'evento la sfortuna nelle vesti di una contrattura al gluteo destro fece la sua comparsa mettendomi k.o.
Al momento ero indeciso se essere o meno della partita ma poi per non deludere i coniugi Scotti decisi di partire comunque e di cercare di arrivare entro il tempo limite.
Nuoto: è risultata per me la nota positiva di questa edizione perchè causa un errore di tracciatura i km percorsi sono stati poco più di tre.... Non vi dico che goduria!!!!
Bici: Uno dei più ameni circuiti del panorama IM piuttosto impegnativo perchè non ti dava l'opportunità di recuperare. Un continuo saliscendi con alcuni tratti, come ad esempio la discesa verso Marciana Marina, dove il manto stradale era veramente pessimo. Se le forcelle e le ruote avessero potuto parlare.......
Corsa: emozionato per aver concluso senza dolore la pedalata elbana la cruda realtà mi ricorda che la corsa ,punto di forza del sottoscritto, "it's only a dream" per cui abbacchiato mi armo di santa pazienza e con il mio MP3 cammino per tutti i 42 km. incoraggiando chi sta veramente facendo fatica e non il pirla come il sottoscritto. Dopo quasi otto ore di lenta agonia mentale con le gambe in stile marmo di Carrara sfreccio..... sotto lo striscione d'arrivo accolto dagli amici.
Ringraziamenti: a tutti i componenti del Cus Ferrara ad Ale Melloni e il suo babbo, al mio compagno di viaggio Giovanni tutti presenti al mio arrivo notturno e alla tribù del Granarolo sempre gentili nei miei confronti. Al presidente Renzo Straniero ed a Marco Scotti nonchè a tutti i volontari un meritato applauso per la meticolosa organizzazione.

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno condiviso con il sottoscritto i suggestivi attimi che il nostro stupefacente sport ci ha riservato e vorrei dedicare le fatiche della mia annata all’amico Pietro tragicamente scomparso quest’anno e con il quale avevo iniziato la mia avventura nella triplice disciplina. In compagnia dell’altro amico Matteo sono sicuro mi hanno aiutato a superare le traversie che immancabimente s'incontrano in competizioni come l'IM dove la componente psicologica riveste una parte fondamentale. Sarete sempre nei miei ricordi.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

ti ringrazio amedeo per avermi citato più volte e non avermi "maledetto" per il (leggermente) difficoltoso tracciato bike elbano... una nota positiva. Nel 2007 si affronterà la discesa di Marciana passando però prima dal Poggio, ovvero aggiungendo circa 1km al percorso su un tratto in pianura dal manto non molto buono, ma poi tutta la discesa sarà su manto praticamente perfetto ed inoltre il giro totale sarà esattamente di km 180.1 !

Marco

AME ha detto...

il tracciato è veramente bello l'importante è non farsi prendere dalla foga e gestire l'energie perchè altrimenti al terzo giro sei un cadavere su due ruote.....

pirana ha detto...

E' sempre un piacere leggere le tue gesta.. l'anno prossimo ti prometto di accompagnarti in una delle tue trasferte per prendere confidenza con l'ambiente e per farti riposare almeno durante il viaggio di ritorno.

AME ha detto...

Pier cosa ne dici di klagenfurt ?
località fantastica per chi vuole conoscere il pianeta IM.
Allora sei precettato per l'8 luglio.Partenza sab 7 mattina presto.

pirana ha detto...

Ok! E' gia segnato in rosso sul mio calendario..

Anonimo ha detto...

pier ! se poi non vieni anche a vedere l'elbaman, l'unico ironman italiano e poi va in giro a dire che la tua è "missione ironman" mi offendo !
cmq giusta scelta, klage grande gara, la migliore che io abbia mai visto e fatto, adatta a tutti.

AME ha detto...

Klag è meravigliosa da vivere come spettatore per l'atmosfera vivace ed anche a livello paesaggistico è notevole anche se forse l'Elba ha un qualcosa in più.Come atleta per un esordiente forse è consigliabile Klag però bisogna aiutare L'Elbaman a crescere.....