martedì 5 agosto 2008

Viennaman , un salto nel passato......

 Una meta fissa durante il mio soggiorno viennese.....
 la suite del Praterstern :-(

 Poteva mancare l'assaggio della famosa torta Sacher ? noooooooooo......

 le amiche della Claudia veramente encomiabili per il tifo rivolto a tutti gli atleti italiani

 Ame e Mazzo nei pressi della famosa ruota del Prater


Da diverso tempo non assaporavo l'atmosfera familiare di un IM dove è possibile ritrovare il puro spirito sportivo incontaminato dal business ormai imperante nel circuito ufficiale delle competizioni col pallino......
Devo dire grazie agli organizzatori del Viennaman per avermi dato l'opportunità di competere in un clima quasi surreale scevro dalla concitazione dei grandi eventi per quanto riguarda il disbrigo a volte noioso delle formalità pre gara. L' occasione era ghiotta per far compagnia all'amico Mazzo artista della Tigella, conoscere l'amica Melly al suo debutto sulla distanza, ritrovare tutto il variopinto gruppo del Freestyle Triathlon e visitare Vienna . Ho dovuto per forza di cose organizzare il viaggio in fretta e furia in quanto le iscrizioni on line erano chiuse per cui ho chiesto ed ottenuto dagli organizzatori la possibilità di poter pagare la quota al ritiro del pettorale. Trovato un volo dell'ultima ora mi sono accontentato di una camera singola senza bagno nell' Hotel Pratersten dove alloggiava il Mazzo.
Viaggiare da solo è una cosa che odio tantissimo e la mia principale preoccupazione della vigilia era raggiungere l'hotel distante dall'aeroporto 16 km con tre bagagli...
Seguendo le indicazioni inviatemi via sms dal Mazzo che aveva fatto lo stesso tragitto la mattina , eccomi arrivare alla stazione ferroviaria alle 19.40 di giovedì accolto da Mr. Tigella seriamente preoccupato in quanto la sua bicicletta erroneamente era stata spedita a Francoforte e l'avrebbe ricevuta solo il venerdì mattina. In questi casi il terrore di non riaverla in tempo per la gara è un chiodo fisso che non ti permette di vivere serenamente ed infatti ho visto l'amico giustamente inviperito !!!!! In hotel faccio la conoscenza di altri due atleti compagni di squadra del Mazzo ossia i modenesi Claudio ,accompagnato dalla moglie Pierangela ,e Luca mentre mi stupisco negativamente della poca gentilezza del personale addetto alla reception e della mia camera piuttosto piccola e caldissima.....
Serata di giovedì con cena in centro città ed il mio sguardo è subito catturato dalla maestosità del Duomo di Santo Stefano cattedrale di Vienna in fase di restauro e dalla splendida Stephanplatz che ospita questa meraviglia architettonica. Pizza ,gelato, poi rientro in hotel per cercare di dormire dopo una giornata stressante per lo scomodo viaggio. La mattina seguente appena alzato apro la borsa utilizzata per il trasporto della bici e quando vedo i distanziatori della forcella non nella sede abituale mi si ghiaccia il sangue nelle vene per cui dopo colazione decido insieme al Mazzo ed a Luca di ricomporla. La logica imponeva di farla visionare da un meccanico ciclista per cui mi reco in un negozio situato nei pressi dell'hotel ma il titolare maluducatamente m' invita a far marcia indietro perchè dice di non aver tempo. Un esempio lampante di cortesia !!!:-(
Provo la bici rimessa in sesto e considerando il percorso senza asperità altimetriche mi rassicuro sul fatto che non avrò problemi di sorta durante la competizione. Il caldo è opprimente e dopo il ritiro dei pettorali si decide di fare qualche km in bici sul percorso gara, ma le scarse segnalazioni del tracciato c'inducono in errore confondendoci ancor di più le idee su quale sia l'anello da percorrere. Mentre pedaliamo finalmente ecco l'incontro con la combriccola del Freestyle e la conoscenza dell'amica Melly al suo debutto in una prova IM. Che bello rivedere Alessandri detto l'Animale, Giacomo Maritati, Denis,il pres Riccioni , Ale Pardocchi amici coi quali ho condiviso numerose gare. In accordo col Mazzo decidiamo di cenare in camera evitando il pasta party, offerto dall'organizzazione ,ricco di piatti poco consoni a chi deve affrontare una gara il giorno seguente. Dopo aver consumato del riso condito con tonno,olio e formaggio ci concediamo un bel gelato poi tutti a nanna.
Ore 4 la sveglia del cellulare richiama la mia attenzione. Il desiderio è sempre quello, cioè di rimaner a letto, ma il dovere sportivo mi chiama quindi dopo aver ingerito controvoglia qualche barretta mi unisco agli altri tre ed in auto ci dirigiamo in un parcheggio poco distante dalla zona cambio. Il cielo dapprima sereno comincia a rannuvolarsi e la preoccupazione sale perchè odio pedalare sotto la pioggia. Infatti prima di buttarci in acqua comincia a piovere ,ma durante la frazione natatoria m' accorgo che il cielo si sta aprendo e quindi prendo coraggio. A dir il vero mi sembra d'aver percorso più dei soliti 3,8 km perchè la nuotata pareva non finir mai!!!!
Inforco la bici ,le strade sono bagnate ed in alcuni tratti vi è la presenza di fango, tanto che in un attimo le gambe si sporcano in stile classiche del nord. Da subito noto che l'andata dell'anello di 22,5 km circa presenta del vento a favore e quindi scorre rapidamente mentre il ritorno risulta essere ostico perchè oltre al vento contrario il tratto è meno scorrevole. La gambe sembrano rispondere bene senonchè dopo quasi sei giri degli otto previsti avverto dolori alle stesse ed un senso di nausea nel ripercorrere sempre i medesimi tratti quindi ho un repentino calo della cosiddetta "voglia di soffrire" e decido d'abbandonare la posizione aerodinamica sulle appendici adottandone una più turistica impugnando il manubrio all'altezza dei freni. Raggiungo subito il Mazzo poi finalmente aggiancio la Melly le grido scherzosamente :"Amore Melly !" lei si gira ridendo e mi dice: " che cialtrone sei ,ma quanto c'hai impiegato in acqua....?" Con immenso stupore m'accorgo che lungo il tragitto vi sono alcuni nudisti e vedere un colosso con enorme pancia che quasi celava il suo "membro" mi ha leggermente scioccato :-)
La noiosa pedalata ai lati del canale parallelo al Danubio sta per finire (rsulterà di 184 km invece dei canonici 180...) e la mente già si prepara alla maratona finale ,preoccupata dello stato pietoso in cui versano i quadricipiti . Appena comincio a correre mi si ripresenta la solita fitta al pube che ultimamente mi aveva lasciato respirare e credo sia un segnale del destino il quale molto esplicitamente mi vuol comunicare che non è giornata di grazia.... Decido di non mollare e di provarci se poi le gambe non risponderanno positivamente allora tirerò i remi in barca e cercherò d'alternare corsa e cammino. Questo genere di competizioni regalan sempre una serie di sorprese e così è successo al sottoscritto in maratona ,felice nel constatare una condizione di forma insperata ed una brillantezza muscolare non prevedibie dopo una opaca prova in bici.
Un momento significativo dei 42 km finali risulta essere l'incontro e l'abbraccio con la Melly raggiante e conscia che ormai il sogno si sta avverando basta aver pazienza. Più tardi ad un successivo incontro mi confiderà: "ormai sono già una mezza Ironman..." e vederla così carica mi rende felice perchè sapevo quanto era tesa alla vigilia. Incrocio anche il Mazzo il quale mi dice d'essersi fermato per uno spuntino ad un baretto sorseggiando una birra media rivelatasi poi un ottimo carburante energetico. Ha detto che farà richiesta per inserirla ufficialmente nei ristori di ogni IM :-) Riesco a contenere l'inevitabile calo di forma nel finale e giungo gasatissimo al traguardo contento di aver concluso ancora degnamente un' altra avventura malgrado la stanchezza mentale della vigilia. Aspetto tutti gli amici al traguardo abbracciando ognuno di loro e considero codesti attimi quelli più significativi in quanto si riscopre il valore dell'amicizia ed è sempre emozionante veder la soddisfazione dell'atleta dopo aver concluso una prova così impegnativa.
Parlo col Mazzo lo vedo sereno mentre affronta il suo ultimo giro poi lo aspetto prima dell'arrivo e camminiamo insieme gli ultimi 100 metri che lo separano dal traguardo. Onore anche a lui per non aver mollato malgrado a suo dire sia incappato in una giornata storta.
Il giorno seguente ancora una reunion per le premiazioni ed un grande applauso va riservato al gentil sesso con la Melly giunta terza assoluta seguita a ruota dalla tenace e navigata Claudia Vaccari. Inossidabile l'Animale 6° assoluto, 8° il sottoscritto, Giacomo 12° ed a seguire tanti altri ottimi piazzamenti degli atleti italiani veri protagonisti di questa prima edizione del Viennaman.
La città mi ha positivamente impressionato soprattutto per la bellezza e lo stato dei palazzi antichi ma mi preme sottolineare l'enorme presenza di parchi come quello sulle rive del Danubio o il Prater ,vere oasi di verde e quindi una manna per coloro desiderosi di praticare attività sportiva in tutta tranquillità. Niente a che vedere con il nostro belpaese....
Un ringraziamento speciale lo rivolgo al Mazzo perchè mi ha coinvolto in questa vacanza con annessa gara, ma soprattutto per l'amicizia sincera che ci lega ed un saluto agli amici modenesi per la gentile compagnia. Ovviamente non posso scordarmi di complimentarmi con l'amica Melly per l'ottima prova e tributare un caloroso abbraccio a tutti i componenti del Freestyle !!!!
Ora per un mese tiro i remi in barca poi a settembre impegnativa prova in quel di Zofingen lasciando a casa la muta.......:-)

God bless you !

4 commenti:

Melessa ha detto...

Grazie AME per le belle parole!
Per me è stata una gara bellissima perchè c'eravate tutti voi...i numeri non contano davvero nulla!

Spero di vederci presto...e soprattutto ricorda che devi allenare il nuoto sennò ti perdi i miei spogliarelli in ZC

;)

Alvin ha detto...

Beh...non ci sono complimenti che possano far capire quanto forti siate... un gran fisico supportato da una testa ancora più grande!
Ironman...quale miglior aggettivo?
Ame...le racconti sempre come passeggiate, quasi come dire...mah ieri non sapevo che fare...sono andato a Vienna e mi son fatto 3,8km a nuoto 180 in bici e siccome mi avanzavano un paio d'ore c'ho aggiunto 42195m...Fortissimo e umilissimo...te ne auguro altri 50!

AME ha detto...

@Alvin:forse non sei un aficionados del blog perchè ti posso garantire che sin dall'inizio della mia avventura nel mondo Ironman ho sempre sostenuto che di uomini di ferro non ne esistono.Ho letto sul tuo blog che sei un maratoneta molto attento alla preparazione quindi anche tu corri la distanza regina dell'atletica, conosci l'importanza della mente in questa competizione e della sofferenza degli ultimi km. Ti posso garantire che sono più distrutto dopo una maratona tirata che non dopo un Ironman.In bocca al pupo per l'abbattimento del muro.....:-)

irotante ha detto...

auguri a tuti