venerdì 27 maggio 2011

Animooooooooooooo !

concentrato in maratona.....
quando giungo al Mirador del Rio grido "spettacolooooooo"
Insalata "Divina Italia"
dolci al buffet del Pasta Party ;-)

Animoooo ! espressione tipicamente ispanica, al pari del "Suppppper" di stampo germanico, per incitare l'atleta impegnato in una competizione sportiva....
Fa sempre un enorme piacere, mentre si fa fatica, sentire il calore ed il supporto morale del pubblico e basta un sorriso per rendere meno gravoso il peso dello sforzo e lenire una crisi fisica o mentale.
Coloro i quali seguono e leggono da qualche annetto i miei ironici resoconti sportivi, sanno del mio viscerale legame con l' Ironman Lanzarote, gara d'esordio sulla distanza che mi è entrata nel cuore indelebilmente.
Viene a torto definita uno spauracchio mentre, a mio avviso, si dovrebbero porre in risalto gli scorci panoramici ,unici nel loro genere,dei veri e propri affreschi che catturano lo sguardo e distraggono la mente .
Dovevo condividere questa ennesima iron-avventura con l'amico elbano Gianluca ma costui a pochi giorni dalla partenza, vittima di una maledetta tonsillite acuta, ha dato forfait e la cosa mi ha notevolmente turbato. Si era programmato il tutto nei minimi particolari e lo sfortunato Gianluca aveva curato con puntiglio la preparazione per l'evento. Ho molto apprezzato la sua ironia, malgrado la sorte avversa, e ci siamo ripromessi di riformare l'accoppiata per il prossimo anno. State sicuri che col dente avvelenato il grimpeur di Marina di  Campo spianerà sui pedali i saliscendi lanzarotegni :-)
Nonostante la tristezza avevo una missione da compiere e cioè dedicare questo IM ad un amico speciale, che sta attraversando un periodo difficile,umanamente di grosso spessore nonchè uno sportivo dalle indiscusse qualità e dopo la rinuncia di Gianluca la dedica era doppia.
Viaggio d'andata piuttosto articolato in quanto non più con partenza da Linate con Iberia ma da Bologna con volo diretto Ryan Air decisamente più conveniente sotto l'aspetto economico.
Parto da casa con largo anticipo timoroso dell'immancabile traffico congestionato sulla tangenziale est milanese ed in effetti si procede a rilento seppur non così negativamente come me l'ero immaginato. Giunto al parcheggio a pagamento situato nei pressi dell' Aereoporto Marconi di Bologna, deposito l'auto e con bus navetta mi trasportano all'area partenze dove attendo il check- in timoroso che il peso della mia borsa contenente la bicicletta sia troppo elevato e debba mettere mano al portafoglio per i kg in eccedenza.
Il trasferimento aereo sembra non finire mai e subito dopo l'atterraggio ritiro i bagagli, noleggio una piccola vettura e mi dirigo presso l'appartamento affittato nel dedalo di sensi unici di Puerto del Carmen la Rimini dell'isola. Apro la borsa contenente la bicicletta "et voilà" ecco la magica sorpresa del freno posteriore che balla il cha cha cha e non vi dico l'incazzatura !
L'indomani mattina come da programma incontro l'amico Paolo, uno dei tre soci produttori del profumo canario Alma de Canarias  che sta avendo un ottimo successo nell'arcipelago canario e con lui mi dirigo ad Arrecife in una "tienda de bicicletas" ed in 2 minuti il garzone mi sistema il freno per la modica cifra di 6 euro.
Prossima tappa è il Club la Santa, centro logistico della manifestazione, dove ritiro tutto l'occorrente per la prova e l'accredito stampa per Paolo molto elettrizzato dal potere vivere in prima linea l'evento e scattare preziose foto.
In serata, sempre in compagnia di Paolo, visita del mercatino al Pueblo Marinero di Costa Teguise dove gli artigiani locali espongono i loro prodotti e fra questi anche il gazebo abilmente gestito da Sabrina ed il marito Andrea con l'intento di vendere i profumi che ,come recita la frase scritta sul sito http://www.almadecanarias.com/ , "trasmettono le senzazioni, le emozioni e i sapori delle Isole Canarie".
Lo stomaco brontola quindi lasciamo Sabrina e ci dirigiamo al ristorante italiano "Divina Italia" dove curano con particolare bravura ed originalità la presentazione dei piatti ed il risultato è molto scenografico. Ma oltre all'occhio anche lo stomaco vuole essere soddisfatto e l'insalata "Divina Italia" si rileva gustosissima così come la pizza consumata poco dopo. La cena si conclude con una deliziosa mousse al cioccolato ed un amaro per digerire il tutto ;-)
L'antivigilia della gara è deputata alla Parata delle NazionI sempre all'interno del Club la Santa ma la maggior parte degli atleti preferisce sfamarsi al pasta party dove la mia celebre golosità viene saziata con un tris di dolci alla crema ed un paio di bicchieri colmi di gelato.
A Lanzarote il venerdì è sinonimo di bike check-in ed il rituale si ripete come in un film già visto dove cambiano gli attori ma si recita sempre la stessa parte con i giudici che controllano casco e bici , gli atleti si salutano ed ammirano le bici l'uno dell'altro. Sino a qualche anno fa le ruote ad alto profilo erano utilizzate solo dai pro, gente capace di farle rendere al meglio mentre ora lo stereotipo del triatleta amatore non può prescindere dalla presenza di bici ipertecnologiche non di rado deleterie se non si hanno i necessari mezzi atletici per sfruttarle a dovere.
Caro triatleta cerca di collegare il gene dell'intelligenza e non autoflagellarti pedalando controvento come se fossi al rallenti e magari a Lanzarote utilizza le ruote ageduate. Chiusa parentesi...
Mentre osservavo le bici dei pro sento gridare "Amedeoooo",mi volto e vedo Antonio cuoco e proprietario del ristorante Pacan a Laigueglia carissimo amico, nonchè già ironman finisher qui a Lanzarote, alloggiato in un appartamento situato in un compleso poco distante dal mio. Il nostro è un abbraccio sentito , figlio di una sana amicizia nata qui nell'isola molti anni fa.
Tramite quest'ultimo faccio la gradita conoscenza di Eddi un ragazzo trasferitosi a Lanzarote con compagna e figlioletto che ha seguito Antonio in due edizioni della gara. Mi ha raccontato d'essersi talmente emozionato nel veder gli arrivi dell'anno precedente da prendere l'audace decisione di partecipare all'edizione 2011 festeggiando in questo modo il suo personale battesimo con la triplice disciplina. Un'esordio da urlo ! :-D
Si è buttato anima e corpo macinando km su km meravigliandosi delle sue grosse potenzialità come atleta d'endurance.
Ritorno in appartamento per prepararmi la cena e cosi come a pranzo i fusilli sono i protagonisti del mio personale carbo load poi esco per una passeggiata e dal terrazzo del suo appartamento sento il richiamo di Antonio, il quale m'invita per un caffè. Vengo accolto con grande calore dalla moglie Alida ed il caffè si trasforma in una coppetta di fragole con una pallina di gelato ;-)
Saluto l'adorabile coppia ligure ma come direbbero loro "belin è l'ora d'andare a nanna" in quanto l'indomani il menu prevede una sveglia prima dell'alba e, come amo definirla, una lunga giornata di sport.
Driiiiiiiiiin !!!! e dopo una tranquilla nottata eccomi ad assaporare tre barrette accompagnate da una tazza di tè caldo per poi ridistendermi sul letto ancora una mezz'oretta. Ore 5.40 mi dirigo verso la zona cambio per gli ultimi preparativi prima del via. Cerco di stemperare la tensione scherzando con gli amici , ex canottieri di valore mondiale, Simone, Andrea e Paolo accompagnati dal serafico Fulvio, costui al mio fianco sino al fatidico colpo di pistola. Boooooooom ! Si parteeeeeeee.....
Qualche passo in acqua, mi getto nelle fresche acque oceaniche con la speranza di non subire troppi maltrattamenti e poter sguazzare senza grosse difficoltà conscio della mia scarsa attitudine per il gesto natatorio ;-)
Resto basito allorchè all'uscita dal primo dei due giri leggo sul display presente in spiaggia un crono per me insperato. La seconda tornata sarà più faticosa ma l'importante era togliersi questo annoso "problema acquatico" ,cambiarsi con la dovuta calma e percorrere scalzo il lungo rettilineo che conduce al di fuori dalla zona cambio. Poco prima d'uscire m'infilo le scarpe e parto per la frazione più ostica conscio della mia scarsa preparazione sulle due ruote e sin dalle prime pedalate si materializza il nemico numero uno per i concorrenti , il vento, un elemento che "non si combatte ma si asseconda".....
Si sale a Yaiza, si ammirano le Salinas de Janubio, los Hervideros, la mitica Montana del Fuego che attraversa il Parco Nazionale del Timanfaya per poi ridiscendere verso Tinajo ed il Club la Santa. Famara, Mirador de Haria , Mirador del Rio tutto scorre sotto i miei copertoncini, tante cartoline regalateci da madre natura e la mente si lascia distrarre ma viene spesso riportata alla dura realtà quando la strada sale e le gambe avvertono i primi segni di stanchezza.
Sfrutto la conoscenza del percorso e l'esperienza non utilizzando rapporti impegnativi perchè l'unico obiettivo è solo ed esclusivamente raggiungere la zona cambio con l'intento di correre la maratona senza troppi patemi d'animo e camminare se la fatica si dovesse far sentire in maniera rilevante.
Finalmente abbandono la circonvallazione e percorro la strada parallela all'oceano raggiungendo felicissimo la zona cambio galvanizzato dall'esser riuscito a gestire in maniera oculata le mie forze. Per gran parte del tragitto il buon Paolo si è prodigato a scattar foto e quando m'affiancava in auto, il saluto ed un sorriso partivano spontanei.
Mi cambio le scarpe, prendo un gel prima di partire ed alla prima forte folata di vento il cappello vola all'indietro molto comicamente. Torno a riprendermelo, lo posiziono al contrario procedendo come sempre a sensazione in direzione Playa Honda dov'è situato il giro di boa che non si scorge all'orizzonte e la cosa m'innervosisce perchè il vento è contrario . Take it easy Ame !
Inizio ad avvertire la calura pomeridiana, sconfitta in parte bevendo molto ed utilizzando gli spugnaggi ai ristori,alimentandomi coi dolcissimi e nauseanti gel. Tutto sommato la condizione fisica è accettabile perchè riesco a mantenere un buon ritmo anche se la stanchezza affiora e nei primi km dell'ultimo giro ho un cedimento a livello di testa. Scorgo in fondo l'ultima inversione di marcia di giornata e quando passo sul tappetino per il rilevamento del chip riprendo vigore e mi dico " Ame ormai è fatta proviamo a cambiar ritmo ?".
Le gambe sono solidali, non c'è bisogno di ballottaggio e nel tornare verso il centro di Puerto del Carmen volo leggiadro e mi carico con l'incitamento di Antonio.
Passo il Casinò, vedo l'ultimo strappetto prima della discesa verso il traguardo e l'affronto con l'adrenalina già a livelli di "fuorisoglia" poi, tra due ali di folla coi brividi in ogni parte del corpo, grido la mia gioia a braccia alzate mentre concludo la prova ! Il pensiero va all'amico a cui è dedicato questo IM e la gioia provata ha un sapore speciale perchè spero un giorno di poterne condividire uno in sua compagnia.
Come tutti i partecipanti ricevo le congratulazioni dell'amico Kenneth Gasque ideatore di questo magnifico IM unico nel suo genere tanto da divenire l'appuntamento sportivo al quale tengo di più e concluderlo mi regala emozioni inenarrabili.
Rivedo dopo l'arrivo Paolo, mi reco nel tendone dei massaggi e scopro che il fastidio avvertito all'alluce destro mentre correvo è rappresentato da un'inguardabile vescica piena di sangue. Un passaggio nella tenda medica ed in 5 minuti il problema è risolto....
M'intrattengo coi canottieri pavesi mangiando qualcosina con loro poi incontro Antonio che è molto felice per la straordinaria prestazione di Eddi ma il richiamo di una doccia è troppo forte quindi, ritirate sacche gara e bicicletta, faccio ritorno in appartamento. Ridiscendo poi sull' Avenida de las Playas per una pizza insieme ad Antonio, Eddi ed i genitori di quest'ultimo. Mi complimento con lui ma lo esorto a star coi piedi per terra prospettandogli un futuro ricco di soddisfazioni perchè ha nel suo dna ottime doti naturali e l'entusiasmo di chi intraprende una nuova avventura sportiva. Il ragazzo ha la stoffa per ottenere buoni risultati ne sono convinto.
Prima di partire ci siam trovati con Paolo, Andrea, Sabrina e loro amici per una cena al Divina Italia poi l'indomani il lungo rientro a casa ancora con la mente ancora carica di ricordi.
Un sentito ringraziamento all'amico Paolo per avermi supportato a 360°, ad Antonio e Alida per la sincera amicizia, alla semplicità e simpatia di Sabrina ed Andrea, alla splendida famiglia di Eddi persona squisita così come la compagna Viviana eternamente gentile e sorridente.

God bless you !!!

2 commenti:

KayakRunner ha detto...

Grande Ame, sei una roccia!!! Ti sei meritato una bella scorpacciata di gelato ;-)

AME ha detto...

Paolo da quando son tornato lo mangio tutti i giorni anzi ieri ho fatto il bis :-)