mercoledì 4 giugno 2014

Di nuovo al Passatore

Finalmente rivedo Siro !!!!
 con Mauro prima della partenza
 Eppur si muove !!!  Impossibile fare la moviola :-) grazie Gessica :*

Lo scorso anno ero particolarmente preoccupato d'affrontare nell'arco di una settimana due competizioni sportive decisamente impegnative sotto l'aspetto fisico e mentale.
Ero molto motivato perchè "in missione per conto di Simone" e sconfissi un meteo infame con una prova insperata. Stesso fine quest'anno con un clima diametralmente opposto ed un caldo quasi estivo già al ritiro dei pettorali in centro Firenze, letteralmente invasa da turisti e ultramaratoneti.
Un caos fastidioso e se invidio i fiorentini per la bellezza della loro splendida città non posso dire altrettanto per il viavai generato dalle frotte di visitatori. Sono i pro e contro riscontrabili in qualsiasi cosa...
Nel ricordare Simone Grassi vorrei segnalare un suo caro amico, nonchè tra i fondatori dell'Associazione no profit a lui dedicata, il laziale Mauro Battello. Sarà anch'egli impegnato nel valicare, correndo, l'Appennino tosco-emiliano pronto a raccogliere i festeggiamenti di rito al suo arrivo faentino
Spesso avevo ricevuto da quest'ultimo attestati di stima e riconoscenza per l'aver ricordato in diverse competizioni sportive il compianto Atleta cesenate.
Stavolta sarà protagonista, insieme ad altre 2000 persone, in quella che pomposamente viene definita la "corsa più bella del mondo" e sin dai giorni precedenti, sulla sua pagina facebook , si notava una certa fibrillazione in vista dell'evento. Ci siamo dati appuntamento prima del via per una significativa foto ricordo e così è stato :)
Un'altra storia ricca d'amarcord è quella generata dall'incontro con l'amico Siro Tortorici, palermitano trapiantato in Toscana, testimone vivente del mio e suo battesimo Ironman a Lanzarote nel lontano 1998.
C'eravamo persi di vista e trascorsi 16 anni era giunto il momento di rivederci :)
Svariate volte aveva manifestato il desiderio d'incontrarmi e quale migliore occasione quella di riabbracciarci in centro a Firenze sempre in concomitanza di un evento sportivo ? Detto, fatto.
Siro ha raggiunto in scooter Piazza della Repubblica dove, sotto i suoi portici, avevo effettuato il cambio d'abiti ,ed è stato emozionante rivederlo dopo tanti anni.  Da lì ci siamo diretti in zona partenza raccontandoci un po' di quanto succcesso nelle nostre vite durante questo lungo lasso di tempo.
L'attesa è snervante, fa caldo e sinceramente necessiterei ancora di una giornata di riposo considerando che sono rientrato a casa, dalla trasferta canaria, alle 2 di notte del giovedì. Dopo soli due giorni eccomi al via di una lunga e gravosa corsa ed ogni eventuale lamentela lascia il tempo che trova poichè, come si suol dire, non me l'ha ordinato il dottore. Gambe e cuore gli ingredienti indispensabili per giungere, un passo dopo l'altro, in Piazza del Popolo a Faenza . Al tradizionale colpo di pistola corriamo i primi chilometri all'interno della città incitati dal pubblico e nemmeno il tempo di carburare che s'inizia a salire verso Fiesole e lo sapete quanto destesto vedere la strada impennarsi dinanzi a me...
Salgo con regolarità, cercando le zone d'ombra per scansare la calura e questo sino al il 16° km quando la strada scenderà in direzione Borgo San Lorenzo. La mente è già proiettata all'erta più significativa dell'intera gara . vale a dire l'arrampicata che di porterà a 900 slm al Passo della Colla.
Già transitando nel centro di Borgo San Lorenzo le sensazioni sono preoccupanti, provo un senso di disagio e rallento. Alternando corsa e brevi camminate, nei tratti pendenti, giungo al Passo, entro nella tenda contenente le sacche con gli indumenti personali ed indosso, sotto la canotta, una maglia da ciclo traforata.
Maledetta la discesa verso Marradi e lo sapevo di dover pagare dazio in quanto, pur scendendo con andatura controllata , sento i quadricipiti urlare !!!!
Ed infatti vengo "sverniciato" da diversi atleti raggiunti e sorpassati nella precedente salita ma se dovessi tenere il loro passo probabilmente rischierei di terminare anzitempo la competizione.
A complicare la situazione ci si mette pure lo stomaco in disordine e giunto ai ristori, ogni qualvolta bevo, corro per un centinaio di metri e vomito tutto il liquido ingerito. Siamo a posto!
Ame, senza poter bere nè mangiare dove vuoi andare ? Comica la scena quando mi fermo per far pipì , mi scappa però non riesco a farla !!! Riparto sconsolato, non è giornata e mancano ancora 35 km alla fine, un'eternità......
In questi casi vorresti reagire ma lo sconforto ha la meglio su tutto quindi cerco d'evitare il totale tracollo correndo e camminando. Il buio, la quasi totale assenza di pubblico, tranne al passaggio in qualche paese , contribuiscono a rendere piuttosto pesante il proseguire, sapendo di farlo a ritmi da lumaca lenta.
La speranza è l'ultima a morire ed ecco che transitato da Brisighella all'88° km circa lo stomaco si sblocca e riesco a bere e correre decentemente senza trascinarmi . Bello incrociare l'amica Gessica, la quale nota lo stato pietoso in cui verso e gentilmente cerca di rincuorare una larva vestita da podista :)
Ogni tanto rifiato con qualche passeggiatina e vedo all'orizzonte le luci della periferia di Faenza, grossa iniezione per il morale. Gli ultimi 2 km. sembrano infiniti ma giunto in prossimità dell'agognata meta, provo l'enorme felicità d'aver concluso una gara sofferta, onorando, come meglio potevo, Simone . Ricevuta la medaglia finalmente trovo una sedia su cui poggiare gli arti inferiori "devastati", rivedo Gessica e la ringrazio per il supporto psicologico. Anche se espressamente vietato dal regolamento, la quasi totalità dei partecipanti ricorre all'assistenza esterna di parenti od amici. Impegnare una persona a seguirti per 100 km è un compito gravoso ed in entrambe l'edizioni corse ho preferito evitare di farlo.
Complimenti a tutti gli arrivati , soprattutto a Mauro riuscito nell'intento di concludere la sua prima 100 km e d'aver mantenuto la promessa fatta a Simone ricordandolo, come il sottoscritto, in una manifestazione a lui cara. Bravo.

God bless you !!!

1 commento:

Mauro Battello ha detto...

A leggerti ora, sembra quasi che me la sono spassata in confronto ;)
Nn sapevo avessi avuto quei problemi, pensavo fosse filato tutto liscio.. Motivo in più per dirti BRAVO CAMPIONE ,Simone ha goduto quella sera!