giovedì 18 aprile 2013

Combinato a scoppio ritardato

con Alessandro prima della partenza

dai che è finita!
ma era buono ? no, ma la voglia era tanta :)
Finalmente un fine settimana all'insegna del bel tempo e la primavera a farsi largo fra un inverno che non ne voleva sapere d'abbandonare il proscenio...
Consultati diversi siti meteo il venerdì pomeriggio, tutti erano concordi sul fatto che la bella stagione l'avrebbe fatta da padrone, col sole a splendere nella mattina di sabato malgrado un temporale nella notte precedente.
Si presentava l'occasione per allestire quello che sono solito definire un "combinato a scoppio ritardato", vale a dire cucinare per bene le gambe in bici il sabato mattina e concludere la "cottura" il giorno seguente correndo una mezza maratona. Da quest'anno, considerato l'anno in più sulla carta d'identità , mi sono concesso un massaggio defaticante fra le due prove, anche se risulta essere un palliativo perchè non risolve il problema della marmoreità dei quadricipiti. La domenica rimangono comunque pronti da scolpire come se fossero una statua del Bernini :)
Il tragitto prescelto per la quarta uscita semiseria sui pedali sarà il perimetro interno del lago di Como, in gergo ciclistico definito "il laghetto", un banco di prova significativo per chi come il sottoscritto è a corto di preparazione e disastrosamente in ritardo sulla tabella di marcia. L'Ironman Lanzarote è alle porte, i chilometri nelle gambe scarsi, quindi occorre salvare il salvabile e "mentalizzare" di non essere preparato, come sempre del resto in questo periodo dell'anno,  per i 180 km della competizione canaria.
Affronto tutte le uscite lunghe in bici con un doveroso senso di rispetto perchè, memore delle esperienze passate, sono conscio di dover dosare sapientemente l'energie evitando in tal modo di tornare all'ovile strisciando. Le condizioni atmosferiche si sono rivelate fedeli alleate durante la pedalata, permettendomi di giungere ancora lucido di mente al termine del tour lariano, nonostante gli arti inferiori decisamente strapazzati :-)
L'indomani nella trasferta bresciana per la Maratonina di Cellatica avrò,come compagno di viaggio Alessandro, forte e metodico podista in preparazione per la Maratona di Praga del mese prossimo, il quale prolungherà di qualche chilometro la sua sgambata.
Ambiente familiare quello ritrovato al nostro arrivo a Cellatica, cittadina situata a meno di 10km da Brescia, lo stesso di tre anni fa quando affrontai per la prima volta questa mezza ben organizzata. Si sente aria di primavera e la temperatura mite potrebbe risultare uno svantaggio per l'escursione termica a cui il nostro fisico non è abituato. Sino a pochi giorni prima si raggiungevano a malapena i 10 gradi , le montagne erano ancora ben innevate e le previsioni parlano di un superamento dei 20 gradi durante la corsa :-O
Purtroppo la partenza unica della maratonina, competitiva e non, associata alla 11 km incide negativamente sin dalle prime battute sulla possibilità di correre senza intoppi ma non me la prendo più di tanto...
Personalmente è solo una "trasformazione" dell'allenamento in bici del giorno precedente e dalle prime falcate il desiderio sarebbe quello di poter usufruire di un altro paio di gambe reattive e non appesantite...
Fa parte del gioco e, nonostante questo handicap, mantengo un'andatura decente sino al 10° km per poi patire notevolmente la stanchezza ed essere costretto a scalare una marcia. Il secondo giro è stato particolarmente impegnativo dal punto di vista mentale, col fine di limitare l'inevitabile scadimento di forma senza mollare del tutto. Giunto all'ultimo chilometro rallento vistosamente e percorro il rettilineo a salire verso il traguardo con la dovuta calma osservando alcuni atleti ansimare al culmine del loro sforzo.In concomitanza del cartello del 21° km brusca curva a destra ed eccolo il tanto agoniato traguardo, "conquistato" anche stavolta col solito mix di fatica e sudore caro a noi sportivi.
Doccia ed assalto al ristoro, dal quale mi sono allontanato per evitare stragi dolciarie dopo aver ingurgitato cioccolato proveniente da uova di Pasqua sbriciolate, rollé dolci ed altro ancora :-D
Ma non è finita qui , perchè l'incontro casuale con l'amica trentina Francesca, seguita ed incitata in gara sulle due ruote dalla paziente Miriam, si è tramutato in un gelato a quattro.
Niente di speciale, ma il clima prettamente estivo invogliava a consumare qualcosa di fresco ed il bis è stato d'obbligo ;)
Un ringraziamento ad Alessandro ed alle due fanciulle trentine per la spassosa compagnia.

God bless you !!!

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