venerdì 8 luglio 2011

Sogno o son desto?

l'arcobaleno.....
con Enrico in versione "crucco" :-)
il letto della Pension.....

"Don't believe those clouds in the sky, ‘cause they'll be movin' on and the sun will shine..."
Così cantava in un celebre brano scritto da Q. Jones la talentuosa Patti Austin e volgendo lo sguardo verso il cielo lo scorso sabato pomeriggio, nella splendida Neuer Platz di Klagenfurt , si poteva percepire l'arrivo di un acquazzone. Infatti. mentre stavo terminando il carico di carboidrati nella Trattoria Siciliana in Kardinal Platz, è giunto un breve scroscio d'acqua al quale ha fatto seguito un meraviglioso arcobaleno.
Che ci facevo in Carinzia ? Per partecipare all'immancabile Ironman Austria, competizione capace di raggiungere livelli di partecipazione e fama mondiali, divenendo forse l'evento sportivo più famoso del paese. Resta in ogni caso ammirevole lo sforzo organizzativo e l'immensa cultura sportiva degli abitanti della capitale della Carinzia, una città gioiello con un centro storico fiabesco quasi surreale perchè tutto è concatenato a formare un salotto per il visitatore.
A differenza degli anni passati mi ritrovo solo ad affrontare questa irontrasferta cosa che non mi crea particolari disagi se non per la noia del viaggio in auto sconfitta ascoltando della buona musica. Conosco a menadito tutto quanto concerne la logistica di questa manifestazione ed a metà mattina di sabato mi reco all' Irondome, centro e fulcro di tutte le attività connesse all'evento. Al suo interno si possono sbrigare tutte le formalità relative al ritiro del pacco gara sotto un tendone allestito in versione sauna, oppure girovagare per l'expo ben fornito e trappola per gli amanti dello shopping compulsivo :-)
Un pasto frugale composto da brezeln ed una fetta di torta dopo di che vado a depositare armi e bagagli nella pensione dove alloggerò, situata a Viktring, sobborgo alla periferia di Klagenfurt, dove sin dal primo approcchio apprezzo la cortesia e gentilezza del proprietario Andreas. Vorrei saldare il mio soggiorno in anticipo ma lui insiste affinchè lo faccia prima di far ritorno a casa....
Preparate la sacche gara mi stendo sul letto ma il brusco risveglio dal pisolino mi lascia rintronato in quanto non avvezzo al riposo pomeridiano quindi ritengo opportuno far ritorno all' Irondome per effettuare il tradizionale bike check-in. Peccato mi sia presentato dove di solito era situata la zona cambio mentre la stessa si trovava da tutt'altra parte, cosa che ha comportato il viaggiare con bicicletta e due sacche al seguito per almeno un km. :-O
E vabbè un po' di moto non guasta mai ed è stato un piacere, terminato il bike check -in,  fare la conoscenza del cittadellese Enrico Busatto, accompagnato da altri due suoi compagni di squadra tutti e tre al battesimo con la distanza, e della simpaticissima sorella Lisa che amo definire Vatussa per via della sua presenza statuaria :-) Rivedo con piacere la Girasole family con le gemelline molto pimpanti, abbraccio e scatto una foto ricordo con Edith Niderfriniger amica e persona squisita vincitrice di questa gara nel 2007. Massiccia la presenza italiana e si discute relativamente al clima del giorno seguente che, a quanto pare, presenterà temperature rinfrescanti di prima mattina. Ho inserito i manicotti  nella borsa del cambio nuoto- bici ed al momento opportuno deciderò se indossarli o meno. Ore 18.30, sono già con le gambe sotto al tavolo a gustarmi un piattone di spaghetti conditi con olio extravergine d'oliva e grana grattuggiato ma la cena non è conclusa perchè ordino una pizza alla romana. Segue passeggiatina nel salotto cittadino in Neuer Platz dove seduti su una panchina rivedo l'amico brianzolo Massimo, accompagnato dal padre, e percepisco la sua tensione pre gara mentre di fronte a noi si mostra in tutta la sua maestosità il Lindwurm, vale a dire il Drago simbolo della città attorniato dall'omonima fontana. Quest'ultima rappresenterà il giro di boa in maratona nel tratto che dal lago ci condurrà nel centro della città. Stanco per il continuo girovagare saluto l'accoppiata padre - figlio e mi rimetto in viaggio sognando il guanciale dove m'addormenterò......
Le ore di sonno reale prima di un IM si possono contare sulle dita di una mano quindi il dormiveglia e la tensione della vigilia non ti permettono un salutare riposo ma il corpo umano ha doti "sovrumane" e capacità d'adattamento impensabili. Detesto dover fare colazione alle 4 del mattino e da qualche anno ho deciso d'evitare la tradizionale operazione d'intingere le fette biscottate nel tè ma di consumare barrette energetiche in quanto bilanciate e digeribili. Ore 5. Abbandono la camera e mi dirigo al parcheggio del Minimundus già stracolmo di vetture e poi sacca in spalla raggiungo la zona cambio dove deposito le borracce sulla bici, pompo le ruote e saluto gli esordienti Monica ed Antonio. Attendono il comune amico Fabio Santini che desidero conoscere realmente dopo averlo virtualmente stimato come una persona votata all'ironia quindi sintonizzata sulla mia stessa lunghezza d'onda ;-)
I 2800 partecipanti si trasferiscono in massa alla partenza del nuoto ed io lo faccio in compagnia del Gira il quale mi sottolinea la temperatura mattutina alquanto frizzante. Ultimi preparativi prima dello start con la trasformazione dell'Ame in versione "pinguino in neoprene"  poi consegno all'adetto la sacca con i miei indumenti personali ed attendo le canoniche ore 7 sulla spiaggia dello Strandbad. Sino a pochi minuti prima di buttarmi nelle calde acque del Worthersee chiacchero amabilmente con l'amico Gianni Carera non in perfette condizioni fisiche e difatti sarà costretto al ritiro. Un vero peccato per l'amico milanese :-(
Riesco ad evitare scontri traumatici ma nel tratto conclusivo all'interno del canale risulta problematico nuotare indisturbati però, seppur rintronato, esco dalle torbide acque nei pressi del lussuoso Hotel Lindner per poi percorrere il lungo tratto che ci conduce al primo cambio di giornata. Prendo la sacca Bike entro nell'affollatissimo tendone, mi vesto e per riprendere conoscenza col mondo reale ingurgito un gel poi vengo assalito dal dubbio amletico riguardo i manicotti. Ho deciso, non li metto e sfido la mia scarsa attitudine alle temperature autunnali e col senno di poi la scelta si è rivelata azzeccata. La freccia rimane accesa per 180 km e spesso i "marshall" mi fanno segno di stare a bordo strada. Sinceramente la cosa m'irrita perchè assurda e mi obbligherebbe a zizzagare tra un sorpasso e l'altro, ma  la prendo con filosofia rimanendo calmo.Affronto le due salite del percorso cercando di non affaticarmi più del dovuto pedalanndo molto in agilità e nella prima tornata la cosa mi riesce alla perfezione mentre al secondo passaggio sulla seconda impegnativa ascesa verso Rupertiberg inserisco il 39-25. Ritengo opportuno evitare di spremere in maniera sconsiderata le gambe in modo tale da giungere al secondo cambio nelle condizioni ideali per correre il più possibile la maratona. Folkloristico il cordiale saluto rivolto poco dopo il 90° km all'amico Fabio che non riporto in quanto siamo in fascia protetta :-D So che ha apprezzato....il mio personale apprezzamento a lui rivolto e mi complimento per la sua egregia prova. Indosso la canottiera, cambio le scarpe, cappellino in testa e si parte per la frazione finale ormai conosciuta a menadito, con un tifo che dà morale e molto affascinante allorché s'attraversa lo storico centro cittadino. Le gambe sembrano in ottima forma, nn risentono della precedente pedalata ma non mi sottraggo alla preventivata e breve sosta ad ogni ristoro dove mi fermo, bevo e poi riparto quasi di slancio :-)
Incrocio i vari amici e basta un cenno, un sorriso per incoraggiarci vicendevolmente e per un istante distrarre la mente ed il corpo dalla fatica. Esilarante l'episodio durante il quale sento il Gira, dopo avermi incitato, rivolgersi a Lisa e dirle "eccolo Ame vedi che c'è? " :-)))))))
Odo lo speaker urlare a cui fa seguito il boato della folla ed intuisco che il leader incontrastato da ben 5 edizioni della gara, ossia Marino Vanhoenacher, vincendo ha probabilmente infranto il muro delle 7h50 e detronizzato il connazionale Luc Van Lierde togliendogli la migliore prestazione cronometrica in un IM. Cosi è, quindi tanto di cappello al longilineo atleta belga. Non vi nego che nell'udire la gente esplodere gioiosamente alla notizia del record mi son venuti i brividi ! Ultimo passaggio intorno al drago e quindi circa 5 km alla meta con la consapevolezza di sentirsi bene e di avere ancora benzina in corpo. E' fatta Ame diamo una sgasatina finale e godiamoci con la pelle d'oca gli ultimi 500 metri dove dispenso qualche cinque a tutti. Passerella finale con tanto di majorettes e urlo liberatore nel momento in cui transito sotto lo striscione d'arrivo. Non pensavo d'essere andato così velocemente :-O Thank you God !!!!!
Terminata la scarica adrenalinica fuoriesce la stanchezza e dopo essermi ripreso mi faccio una lunga passeggiatina per riprendere sacche e bici in zona cambio dopo la solita coda, di default in questi IM super affollati. Raggiunto il parcheggio ultimo sforzo per caricare il tutto sull'auto e far ritorno alla pensione per la tanto agoniata doccia. Raccolgo l'invito di Enrico, Lisa e tutta la compagnia al seguito per una cena nel ristorante dell'hotel dove sono alloggiati e la serata trascorre molto piacevolmente mentre ci si racconta i vari aneddoti legati alla lunga giornata trascorsa. Ovviamente le risate non mancano però giunti ad una certa ora il fisico inizia a dar segni di cedimento consigliandoci di assecondarlo e di metterci sotto le coperte. L'indomani ritorno all 'Irondome dove, dopo l'ennesima attesa in fila durata quasi un'ora, provvedo alla pre-iscrizione per me e Franco per l'edizione del prossimo anno. Oramai da qualche anno a questa parte è il  business a dettar legge nel mondo Ironman e pur aumentando ogni anno la tassa d'iscrizione prevale il sogno di diventare un Ironman Finisher o riassaporare la gioia di risentire lo speaker gridare " you are an Ironman".
Rimango comunque sempre più convinto dell'idea che di Ironman non n'esistono e lo dimostra il titolo del mio blog ;-)
God bless you !!!

2 commenti:

unoazero2000 ha detto...

Grande Ame!! Peccato essere out per il 2012....

AME ha detto...

assurda la preiscrizione sul posto.... dovrebbe essere per tutti on-line.