lunedì 7 marzo 2011

Stra..cotto....

Buono ! :-D
Foto Denise Quintieri

.....E non poteva esser altrimenti se la gara in questione è la Strasimeno, ultramaratona corsa attorno all'omonimo lago e ricca d'insidie altimetriche particolarmente ostiche in alcuni tratti per la gioia delle mie gambe che sul finire della prova....reclamavano pietà :-O
Ero rassegnato a dover affrontare in solitudine l'intero viaggio per raggiungere l'amena cittadina di Castiglione del Lago (PG) , ma fortuna volle che l'amico Ciro fosse anch'egli senza compagni di viaggio. Per accordarsi è stata sufficiente una breve telefonata ed il giorno seguente, poco prima delle 11 di sabato mattina, ero a Reggio Emilia per imbarcare il folkloristico folletto neroazzurro :-)
Il viaggio è come si suol dire "volato" ascoltando i racconti delle vacanze brasiliane del Forrest Gump napoletano ed al nostro arrivo a destinazione noto, con mio grande stupore, come il clima sia notevolmente peggiorato ed il sole scomparso.
Ritirato il pettorale e raggiunto il residence che m'avrebbe ospitato, avrei voluto ritornare nel borgo medioevale ma la pioggia e la forte umidità me l'hanno sconsigliato. Piatto unico per cena composto da pasta e tonno in scatola conditi con dell'ottimo olio extravergine d'oliva, un po' di televisione e poi a nanna sperando che il giorno seguente le previsioni meteo siano quelle preannunciate con la ricomparsa del sole.
Di primo mattino il cielo è ancora coperto, e dopo aver consumato la solita colazione a base di barrette energetiche, sono risalito in auto verso la città vecchia trovando un comodo parcheggio al di fuori fuori delle mura che la cingono.
Giunto nella zona ritrovo è stato un viavai di saluti, baci ed abbracci con i numerosi amici e successivamente al cambio d'abiti ho cercato di corricchiare per riscaldarmi e combattere il freddo generato dalla forte umidità dell'aria . La partenza, rispetto alle precedenti edizioni, è stata spostata a livello lago e raggiungibile velocemente attraverso una ripida scalinata. Mi mantengo in movimento sperando che il sole, gentilmente venuto a farci visita, riscaldi l'aria e ci doni un po' di tepore.
Sulla linea di partenza, pronti a scaricare la tensione accumulata nel pre gara, sono schierati i partecipanti di tutte le distanze previste dalla manifestazione ossia la 15 km , la mezza maratona, i 30 km , la maratona ed i 58 km. Parto senza aver punti di riferimento, forse leggermente troppo veloce ma come sempre a sensazione e per una decina di km al fianco di un ragazzo che procede a ritmo regolare. Costui all'improvviso, prima dell'ingresso a Tuoro, accellera ed io saggiamente non cado nella tentazione di seguirlo mantenendo comunque una velocità sostenuta se rapportata ad un'ultramaratona.
Dopo il muro affrontato attorno al 13° km qualche altra fastidiosa ascesa si presenterà dopo il passaggio all'interno di Passignano, località che ospita l'arrivo della mezza maratona, e sino al traguardo della maratona. Nemmeno il tempo di rifiatare che al 44° km la strada risale ed è una bella frustata ai quadricipiti ma sino a questo momento seppur affaticato non risento dei continui saliscendi. Da qui in poi il tracciato risulterà essere pianeggiante ma psicologicamente devastante, monotono e con la mente "contaminata" dalla stanchezza sopraggiunta. Cerco di combatterla procedendo, per qualche km, di pari passo con un altro amico anch'egli in crisi, ma giunto all'altezza del 55° km il dolore alle gambe è elevato e la mia innata mancanza di competitività ha il sopravvento. Mi fermo e decido di camminare qualche tratto e lo farò abbondantemente sull'erta finale conscio che raggiunta la porta principale della città vecchia vi è il viale che mi condurrà all'arrivo.
Braccia alzate, smorfia di gioia, è finita Ame ! ;-)
Son a pezzi, fisicamente privo d'energie , bevo un paio di bicchieri di sali e poi mi siedo per riprendere ... conoscenza. Raggiungo col bus navetta la piscina per la consueta doccia post gara poi, recuperato vigore ed appetito, mangio un ottimo piatto di penne al pomodoro a cui segue una gustosa cialda di gelato con panna. Divorata quest'ultima in un batter d'occhio esco dalla gelateria, attraverso la strada e mi ficco in una pasticceria dove posso deliziare il palato con un dolcetto da leccarsi il....pizzetto :-D
Stanco ma soddisfatto del fine settimana trascorso, in compagnia dello sfegatato nerazzurro Ciro, al settimo cielo per la goleada della beneamata, riprendiamo la via di casa.
E dopo una cinquina di gare consecutive forse sarà il caso di tirar un pochino il fiato......

God bless you !

3 commenti:

kaiale ha detto...

seeeee Zio, tu che sei stanco... non ci credo..però vedo che con il dolce non è così...miticooooo

KayakRunner ha detto...

Giusto tirare il fiato, però nel frattempo occhio a non frequentare troppo le pasticcerie: non vorrei diventassi tutto ciccia e brufoli :-)

AME ha detto...

@Ale : lo sai che non mi stanco mai ....se ci son dolci da mangiare :-)
@Paolo : te ghe resun ma senza dolci non posso stare ;-) non son mica un camoscio come te! io in salita arranco tu voli leggiadro :-)