lunedì 13 dicembre 2010

Inaspettata emozione....

foto Fabio Rossi
al 40° km leggermente.....sulle gambe ;-)

E non un'emozione da poco, come recitava una canzone nostrana, ma bensì un ritorno all'antico....
Correre una maratona a ritmo pressochè costante ed a buon livello senza alcun tipo specifico di preparazione era "di routine" sino a qualche anno fa poi gli anni passano, la voglia di soffrire cala ma rimane intatta la passione ed il desiderio di vivere un giorno di festa con i numerosi ed appassionati maratoneti.
Dopo le due ultime partecipazioni, a Torino prima ed a Firenze poi,entrambe da dimenticare perchè negativamente condizionate da un clima umido e piovoso mi son ripresentato ieri in quel di Reggio per il tradizionale appuntamento di metà dicembre.
Le previsioni meteo erano unanime nell'indicare per la giornata di domenica la presenza di sole accompagnata da temperature inizialmente rigide ma poi in costante aumento. "Toh che bello almeno non si corre sotto l'acqua anche stavolta !" ma venerdì mattina ,a rovinare la festa, ci ha pensato l'annoso problema agli ischiocrurali della coscia sinistra. Telefonata disperata per cercare di ricorrere alle cure dell'amico fisio Cris, ma l'agenda piena d'appuntamenti di quest'ultimo ha vanificato il tutto.
Mi sono affidato a Santa Arnica sperando in un miracolo dell'ultima ora ed ho cercato di rilassare la muscolatura con due brevi nuotate, conscio che durante la gara il ritiro, oppure un calo repentino di ritmo, potevan esser dietro l'angolo.
Sveglia domenicale quando ancora il gallo era nel mondo dei sogni in fase rem e dopo un'ultima spalmatina d'arnica , carico la borsa in macchina e mi dirigo alla periferia di Bergamo dove è fissato l'incontro con un folto gruppo d'amici podisti.
Arriviamo a Reggio Emilia poco dopo le 8 ed il palazzetto dello sport è in pieno fermento, animato dalla massa d'atleti col loro frenetico andirivieni. Lo speaker s'affanna a ripetere l'invito agli atleti di portarsi all'esterno della struttura dopo aver espletato tutte le formalità pre gara, ovverosia il cambio  d'abiti ed aver lasciato sulle tribune la propria borsa. Prima d'uscir dal palazzetto scatto una foto ricordo con Claudio Caforio  e corricchio con l'amico Ciro raggiungendo la zona di partenza assaporando l'aria frizzante e la temperatura  sottozero....
Entro in griglia e mi ritrovo al fianco di Claudio e non vediamo l'ora di cominciare la nostra ennesima avventura sportiva lunga 42 km perchè la muscolatura ormai si è infreddolita e richiede movimento per essere riscaldata . Colpo di pistola,  finalmente si parte ! e dopo un breve giro cittadino si ripassa sotto lo striscione " partenza-arrivo" per poi inoltrarsi in aperta campagna incontrando ogni tanto qualche centro abitato. Procedo piuttosto rilassato e da buon conoscitore del percorso evito di affaticarmi oltre il lecito nel tratto di strada che conduce a Montecavolo,  disseminato da vere e proprie trappole dannose per i quadricipiti ;-)
Considerando che in quel punto ci si trova a circa 5 km dalla mezza, osare troppo nella prima parte significa pregiudicare la seconda dove non vi è solo discesa ma altri tratti "indigesti", dove il dispendio a livello muscolare è elevato. Arrivo al rilevamento cronometrico di metà gara e rimango stupefatto sia del tempo impiegato che della mia buona condizione fisica.
Ma la prova del nove è il superamento del tratto tra il 24° ed il 27° km difficoltoso soprattutto a livello psicologico perchè dopo un'iniziale tratto in salita la strada asfaltata si snoda tra i campi con un lungo e fastidiosissimo falsopiano che mi costringe a calare il ritmo per la presenza di vento gelido contrario.
E' già da un po' di km che avverto l'indesiderato fastidio muscolare che attraversa l'intera coscia sinistra e mi sforzo di non pensare al peggio, ma dopo quei tre km dispendiosi il timore è quello d'aver finito la benzina.
La strada spiana e scende leggermente ma prima del 29° km, come da copione, affronto l'ultima ascesa spaccagambe seguita da una discesa che doveva esser liberatoria ma si rivela ostile perchè sento "tirare" il bicipite femorale e non riesco a trovare quella scioltezza muscolare e rilassatezza mentale delle quali necessitavo.
Avverto in modo significativo questo up & down  però m'impongo di non demordere e combattere il desiderio di calare il ritmo voluto dalla mente. Riesco a tener fede alla promessa con me stesso anche se in qualche tratto rallento per manifesta inferiorità muscolare e per qualche fitta proveniente sempre dalla sofferente coscia sinistra. Il vento freddo subìto a tratti e la stanchezza fisica accumulata stanno avendo la meglio sulla volontà di tener duro sino alla fine e percepisco l'assenza di reattività da parte degli arti inferiori intirizziti così come lo sono i muscoli facciali.
Al 41° km rientro in città e realizzo che ormai la sofferenza sta per finire e si trasformerà dopo il traguardo in gioia immensa per una prestazione insperata .
Eccolo lo striscione d'arrivo e prima di varcarlo stringo il pugno, non ne ho più, l'energie che avevo dentro le ho lasciate per strada metro dopo metro e mi piego sulle ginocchia prima di ricevere la tradizionale medaglia al collo.
Raggiungo velocemente gli spogliatoi e solo al termine di una salutare doccia calda  riacquisto la capacità d'intendere e do volere poi sfrutto il servizio massaggi mentre aspetto gli altri amici.
Un pasto completo al self service, convenzionato con l'impeccabile organizzazione reggiana,e poi il rientro a casa al termine di un'altra lunga e faticosa giornata di sport , densa d'emozioni e di sorprese.
Un saluto ed un forte abbraccio come sempre ai numerosi amici incontrati e un doveroso attestato di merito agli organizzatori della Maratona di Reggio. Non riuscirei, nemmeno sotto tortura ,a trovare una pecca organizzativa......:-)
Domani una simil tortura la dovrò subire dal fisio Cris e già sin d'ora mi porto avanti gridando "aiaaaaaa" :-D

God bless you !!!

8 commenti:

KayakRunner ha detto...

Sei un grande! Mi hai lasciato davvero a bocca aperta: 2h:48' è un tempo da favola, almeno per me.. Le tue gambe non saranno forse state al 100% ma la testa sicuramente sì! Alla prossima!

AME ha detto...

Paolo credo che il risultato sia ampiamente alla tua portata ne sono convinto e di grande ho solo il cuore :-)

innovatel ha detto...

Ame ... SEI STREPITOSO!!! Io nel mentre continuo a sognare il giorno dove farò spazio al mio primo 2 ... e speriamo diventi realtà :)

KayakRunner ha detto...

Forza atleta dell'anno!! I numeri non ti mancano di certo, io tipo per te! ;-)

KayakRunner ha detto...

opss... volevo scrivere che io TIFO per te, non che sono il tuo tipo!! :-)

innovatel ha detto...

@Paolo > come Ame non è il tuo tipo? E' così simpatico ... non ti piace? :D

AME ha detto...

a me non dispiace l'è un bel bagai ahah :-)

KayakRunner ha detto...

@Ame: alla prossima maratona aspettami in doccia ahahahah!!!