Chi è causa del suo mal pianga se stesso .....e seppur non sia un amante delle frasi fatte non posso che cospargermi il capo di cenere e condividere in pieno il concetto .
Verona Marathon ,alla vigilia prevista in compagnia dei pacemakers delle 3h ma in effetti poi non incontrati perchè assenti nel mio box di partenza ed il mio errore col senno di poi è di non averli aspettati.
Probabilmente nel corso della gara non sarei comunque riuscito a tener il loro passo ma avrei sicuramente posticipato la mia personale agonia iniziata senza preavviso poco prima della mezza.
La cosa che non mi spiego successivamente alla mia partenza tranquilla a livello di fatica avvertita è il repentino tracollo avvenuto non a gara inoltrata , cosa preventivata dopo il lungo stop dalla corsa, ma già nella prima metà delle stessa.
La maratona non perdona , la sofferenza patita è stata enorme e durante le camminate avvertivo una stanchezza associata ad un senso d'impotenza capaci di far scendere il morale sotto i piedi anzi le scarpe....
La mezza delle due Perle della domenica precedente affrontata con impegno e conclusa con un grosso dispendio fisico, dopo quattro settimane di riposo forzato ,ritengo sia stata una della cause del mio tracollo veronese.
Successivamente al passaggio nella famosa Arena giutno esattamente a 50 metri dalla fine della mia personale agonia, mi son fermato, ho camminato questa breve distanza che mi separava dall'arrivo perchè era un modo per contraddistinguere quest' avventura sportiva durante la quale non mi son affatto divertito.
Non sono arrivato col sorriso sulle labbra e seppur abbia onorato la gara non posso dire la stessa cosa riguardo al mio celebre motto.
Nota positiva è l'aver condiviso la gioia con gli amici Alfia e Fausto riusciti a migliorarsi cronometricamente ed a loro vanno i miei più sentiti complimenti !!!
Ora devo verificare le mie condizioni fisiche poi vedremo il da farsi perchè un'altra maratona devo correrla, seppur a ritmi d'allenamento , per metter km nelle gambe in quanto poi sarà tempo di riprendere in mano la bicicletta e la corsa verrà messa in disparte.
Dopo la lunga sosta invernale il ritorno in sella sarà piuttosto traumatico :-O
God bless you !!!
lunedì 22 febbraio 2010
lunedì 15 febbraio 2010
Rientro dolceamaro.....
....alle competizioni dopo un periodo di riposo forzato, tentativi di ripresa deludenti , cure fisioterapiche incapaci di risolvere l'annoso problema muscolare. Il desiderio di verificare lo stato di forma e la curiosità di sapere quanto potevo correre era enorme quindi ho deciso d'onorare la mia iscrizione e di prender parte alla Mezza Maratona delle due Perle a Santa Margherita Ligure (GE).Temperatura abbastanza bassa la mattina della gara ma poi il sole si è fatto vivo durante lo svolgimento della stessa ed abbiamo potuto godere di un clima perfetto per correre in uno scenario a dir poco splendido, vale a dire quello del Golfo del Tigullio.
Il percorso si è rivelato ostico in quanto condito da alcuni saliscendi particolarmente impegnativi come quello presente al giro di boa a Portofino capace al secondo passaggio di stroncarmi gambe e fiato. Sin dal breve riscaldamento effettuato nel pre gara avevo intuito di non esser a posto fisicamente ed avvertivo il solito fastidio ai bicipiti femorali e l'umore era un mix di nervosismo e di rassegnazione per non poter correre in modo sciolto.
Parto abbastanza tranquillo e noto con piacere le gambe "brillanti" ma al primo giro di boa a Portofino avverto che, data la lunga inattività, non posso concedermi il lusso di tenere certi ritmi ed il fisico m'impone di calare il passo.
Posso correre anche se non in perfette condizioni e malgrado il fastidio che avverto km dopo km. comincio a sognare di poter riassaporare la gioia d'arrivar stravolto al traguardo ma felice d'esser ritornato nella mischia.
Cosa che fortunatamente avviene dopo un secondo giro dove ho racimolato le ultime energie rimaste , stretto i denti e concluso degnamente la prova.
Dopo una pizza con alcuni amici dell' Ortica Team, sempre molto carini e cordiali col sottoscritto, il malinconico rientro a casa per aver lasciato una località ed un clima mite che in Brianza forse rivedremo a marzo inoltrato...
Ora non mi resta che attendere il responso dei miei acciacchi muscolari per sapere se domenica prossima potrò correre almeno una parte della Verona Marathon.
God bless you !!!
Il percorso si è rivelato ostico in quanto condito da alcuni saliscendi particolarmente impegnativi come quello presente al giro di boa a Portofino capace al secondo passaggio di stroncarmi gambe e fiato. Sin dal breve riscaldamento effettuato nel pre gara avevo intuito di non esser a posto fisicamente ed avvertivo il solito fastidio ai bicipiti femorali e l'umore era un mix di nervosismo e di rassegnazione per non poter correre in modo sciolto.
Parto abbastanza tranquillo e noto con piacere le gambe "brillanti" ma al primo giro di boa a Portofino avverto che, data la lunga inattività, non posso concedermi il lusso di tenere certi ritmi ed il fisico m'impone di calare il passo.
Posso correre anche se non in perfette condizioni e malgrado il fastidio che avverto km dopo km. comincio a sognare di poter riassaporare la gioia d'arrivar stravolto al traguardo ma felice d'esser ritornato nella mischia.
Cosa che fortunatamente avviene dopo un secondo giro dove ho racimolato le ultime energie rimaste , stretto i denti e concluso degnamente la prova.
Dopo una pizza con alcuni amici dell' Ortica Team, sempre molto carini e cordiali col sottoscritto, il malinconico rientro a casa per aver lasciato una località ed un clima mite che in Brianza forse rivedremo a marzo inoltrato...
Ora non mi resta che attendere il responso dei miei acciacchi muscolari per sapere se domenica prossima potrò correre almeno una parte della Verona Marathon.
God bless you !!!
domenica 7 febbraio 2010
Franco Ballerini .....
Un Campione è eterno, non muore mai ,soprattutto nei ricordi di chi ha saputo apprezzarlo come Uomo ed Atleta....
R.I.P.
God Bless you !!!
R.I.P.
God Bless you !!!
domenica 31 gennaio 2010
Crack !
Dopo due settimane dall'infortunio subito alla Montefortiana malgrado aver cercato con ultrasuoni, laser, dolorose onde d'urto di sconfiggere il problema tendineo che m'assilla e non mi permette di correre, i risultati non sono quelli sperati....
Ieri ho provato a corricchiare per 30 minuti i bicipiti femorali erano contratti ed infatti oggi ho risentito il solito dolore sotto i glutei d'entrambe le gambe con la destra più malmessa.
A questo punto gli obiettivi podistici da qui a fine marzo sono sfumati ed è dura digerire questa "legnata" al morale :-(
In aggiunta a tutto ciò occorre sottolineare come il nervosismo m'abbia portato a consumare qualche dolcetto oltre il dovuto e la bilancia grida vendetta quindi occorre mettersi in riga e calare qualche kg !
God bless you AME !!!
Ieri ho provato a corricchiare per 30 minuti i bicipiti femorali erano contratti ed infatti oggi ho risentito il solito dolore sotto i glutei d'entrambe le gambe con la destra più malmessa.
A questo punto gli obiettivi podistici da qui a fine marzo sono sfumati ed è dura digerire questa "legnata" al morale :-(
In aggiunta a tutto ciò occorre sottolineare come il nervosismo m'abbia portato a consumare qualche dolcetto oltre il dovuto e la bilancia grida vendetta quindi occorre mettersi in riga e calare qualche kg !
God bless you AME !!!
mercoledì 20 gennaio 2010
Dedicata all'amico Cris :-)
God bless you !!!
martedì 19 gennaio 2010
I love Chaka !
Ascoltare la sua voce mi regala sempre attimi di pura magìa....per un attimo si dimentica tutto.....
God bless you !!!
domenica 10 gennaio 2010
giovedì 7 gennaio 2010
Il Befano sofferente....
il Befano :-)
Tradizionale appuntamento nella festa dedicata alle donne in quel di Treviolo dove nella frazione Roncola e più precisamente all'interno del Parco Callioni si svolge la Maratona sul Brembo prima dell'anno in Italia ,organizzata sempre con molto puntiglio dal club podistico dove sono tesserato, ossia i Runners Bergamo.
Potrà risultare aberrante girare per ben 20 volte ma personalmente trovo più noiosi i lunghi rettifili di maratone dove ,causa scarsa partecipazione, ti ritrovi solo a percorrere km. e km. mentre transitando spesso nei pressi del traguardo e l'udire l'incitamento delle persone lì appostate t'infonde un po' di morale soprattutto quando la stanchezza comincia ad affiorare....
Ahimè dopo Calderara ,causa stato di salute precaria del fisio Roberto, non ho potuto allungare gli ischiocrurali soprattutto il sinistro visibilmente malmesso ed ieri ne ho pagato le conseguenze. Se a tutto ciò aggiungiamo la poca brillantezza delle gambe potete immaginare la sofferenza nel portare a conclusione la prova.
Fedele alla mia filosofia sportiva d'accettare sempre e comunque il verdetto del campo posso ritenermi soddisfatto della mia prestazione perchè conscio della "giornata no" ho usato la testa, rallentato visibilmente il ritmo nella seconda parte di gara e sconfitto la voglia di camminare.
Per l'occasione ho deciso di vestirmi da "befano" e debbo dire d'aver constatato come sia gli atleti che il pubblico abbiano apprezzato la cosa ricoprendomi di sfottò rendendo ancor più goliardica una maratona già di per sè fuori dagli schemi tradizionali.
Col passare dei giri la mia azione di corsa peggiorava sensibilmente e muscolarmente speravo di non dovermi fermare per la comparsa di qualche contrattura, ma tutto sommato una volta riusciti a transitare sotto lo striscione d'arrivo si dimentica tutto e si gioisce per esser nuovamente riusciti a sconfiggere le avversità ed onorato Sua Maestà la Maratona :-)
Dopo una tiepida doccia ristoratrice i valorosi maratoneti hanno potuto gustare il caldo minestrone confezionato dalla locale associazione Alpini ed ovviamente non mi son lasciato scappare l'occasione :-), e poi tutti a casa felici e contenti d'aver vissuto l'ennesima giornata condita dell'enorme passione che accomuna tutti noi amanti dello sport.
Non posso scordarmi il bell'incontro con la zia Cinzia Di Legge, donna solare ed eternamente sorridente,venuta per farsi un "lungo di 30 km" e con la quale amo scherzare amabilmente cosa possibile considerato il suo spiccato senso dell'umorismo.
Un GRAZIE agli amici RB come sempre ottimi organizzatori nel riuscire a soddisfare l'esigenze di tutti noi e rendere questa manifestazione una vera festa ricca di calore e colore ed il merito va anche all'amico speaker Fabio Rossi abile nel tener viva l'attenzione con la sua verve umoristica.
Cosa dire dell'infaticabile padre Antonio autore del solito splendido album fotografico? Mitico !
God bless you !!!
lunedì 28 dicembre 2009
Ah però.....
Rosso non è il colore utilizzato per la notte di San Silvestro ? Voilà !
E col senno di poi se mi avessero detto che avrei corso così degnamente, per il mio attuale livello podistico ,la classica Maratona di San Silvestro anticipata quest'anno al 27 dicembre credo sarei scoppiato a ridere per la battuta :-)
Purtroppo io stesso, sportivamente parlando, non sono all'altezza di conoscermi in profondità quindi vivo la gara senza aspettative cronometriche ma sfrutto sin che posso le risposte positive percepite dal mio corpo.
La sveglia suona presto la domenica mattina ed in men che non si dica mi ritrovo in auto direzione Bologna per poi ,una volta uscito a Borgo Panigale , raggiungere la triste periferia bolognese ed arrivare a Calderara di Reno.
Oltre alla maratona corsa singolarmente vi è la possibilità di competere formando un'èquipe di quattro persone e suddividersi la fatica dei 42.195 metri. Tra i partecipanti che scelgono quest'ultima opzione ritrovo due cari amici ferraresi Paolo detto Pol e Giovanni conosciuto come " il Govo" e devo ringraziarli di cuore per l'incitamento avuto mentre aspettavano la loro frazione di corsa.
La sorpresa di giornata, dopo aver espletato il classico ritiro del pettorale ,è il cambiamento del circuito da percorrere, ridotto a poco più di 3.5 km invece dei quasi 5.5 previsti quindi saranno ben 12 i giri totali ! A fine gara "correremo" il rischio d'aver tutti quanti un leggero mal di testa :-)
La temperatura non è glaciale come nella passata edizione e conscio del considerevole aumento ponderale post natalizio e del problema muscolare agli ischiocrurali decido di partire ad un ritmo che a sensazione non mi dia l'impressione di faticare oltre misura e trovo ben presto interessanti alleati. Le sensazioni sono buone anche se la paura del calo fisico è tanta.....
Il buon Antonio Rossi e Denise Quintieri scattano foto a raffica e credo sia doveroso, da parte di noi podisti, tributar loro un grosso applauso perchè trasudano entrambi un'immensa passione per la corsa .
Decimo giro, rimango in compagnia di Massimiliano, podista umbro, il quale innesta la quarta e complice sia un calo fisico che la ricomparsa di un dolorino all'ischiocrurale sinistro mi ritrovo solo ed affaticato ad affrontare gli ultimi 7 km .
Si affianca in bicicletta l'amico Gira mi sprona a tener duro ,ormai l'energie son esaurite ma ho la consapevolezza d'aver corso dignitosamente e non aver patito le pene d'infermo come a Reggio..
Le sensazioni che avverto mentre percorro il vialone leggermente in discesa che conduce al traguardo sono un mix di stanchezza e gioia allo stato puro.
L'incredulità per la bella prestazione offerta si manifesta subito dopo aver tagliato il traguardo :-O
Qualche bicchiere di tè , una doccia calda , un pranzo veloce dove scambio due chiacchiere anche con l'amico Mazzo anch'egli protagonista d'una staffetta e felice d'aver corso bene la sua frazione.
Bravo Patacca, il Sangiovese e le birre delle festività non hanno intaccato la tua innata classe :-)))
La giornata sportiva è giunta alla sua conclusione , si risale in auto e si ritorna a casa felici d'aver trascorso qualche ora in compagnia di gente accumunata dalla stessa sana passione.
Continuo la mia dieta a base di dolci ed il periodo ahimé è favorevole ai peccati gola quindi spero d'esser in grado di correre e non rotolare alla tradizionale Maratona del Brembo del 6 gennaio.
Anche in quella occasione, per dirla alla milanese, si "pirlerà" per ben venti volte nel parco Callioni quindi occorre armarsi di tanta pazienza ma soprattutto "fa nà i gamp" (far andar le gambe) ! ;-)
God bless you !!!
lunedì 14 dicembre 2009
Maratona di Reggio : una sofferenza totale !!!!
Arrivo ? non mi sembra vero !!!!!
Il cronometro è un elemento-parametro del quale ho sempre fatto a meno e la mia delusione per la via crucis sopportata dal 30°km circa sino al traguardo della Maratona di Reggio Emilia è il non aver potuto onorare il mio personale motto che prevede l'arrivo col sorriso sulle labbra....
Oltre a non esser più in grado di mantenere un certo passo durante una prova molto impegnativa come lo è la maratona si è aggiunta anche una variabile che mi ha prosciugato l'energie ed il morale ovverosia il freddo pungente . Costui si è impossessato di me è penetrato nella mia muscolatura e non riuscivo nemmeno a muovere i muscoli facciali per imprecare contro un fastidioso signore che seguiva in bicicletta un concorrente e mi dava inutili consigli dei quali sinceramente non avevo bisogno dato il mio penoso stato fisico :-(
Col senno di poi malgrado la grande crisi ed i molti pensieri che in questo periodo affollano la mia testa , son riuscito a combattere il desiderio di fermarmi e ritengo sia sempre una grossa soddisfazione poter transitare sotto lo striscione d'arrivo della regina delle gare di corsa.
Prossimo appuntamento sarà la tradizionale Maratona di San Silvestro a Calderara di Reno (BO) anticipata quest'anno al 27 dicembre con l'intento di non prendere troppo freddo e di rispolverare il mio solito sorriso in prossimità del traguardo.
God bless you !!!
giovedì 3 dicembre 2009
Maratonina di Padenghe sul Garda
Avrei voluto scrivere codesto resoconto farcito della mia solita ironia ma dopo la tragica scomparsa dell'amico Emilio credo sia logico mantenere, per una questione di rispetto ,un basso profilo.
Nei giorni precedenti la mia partecipazione alla Maratonina di Padenghe la gola ha cominciato a bruciare e ad aggravare le mie condizioni fisiche si sono aggiunti anche una fastidiosa tosse e l'odiato catarro. Ciò nonostante mi son disimpegnato piuttosto bene sui saliscendi dell'impegnativa prova e la pioggia , per la gioia dei partecipanti ,si è materializzata solo dopo la conclusione della stessa.
God bless you !
Nei giorni precedenti la mia partecipazione alla Maratonina di Padenghe la gola ha cominciato a bruciare e ad aggravare le mie condizioni fisiche si sono aggiunti anche una fastidiosa tosse e l'odiato catarro. Ciò nonostante mi son disimpegnato piuttosto bene sui saliscendi dell'impegnativa prova e la pioggia , per la gioia dei partecipanti ,si è materializzata solo dopo la conclusione della stessa.
God bless you !
lunedì 30 novembre 2009
Emilio rimarrai sempre nei nostri cuori....
lo voglio ricordare così insieme a noi prima dell'Elbaman 2008...
Un amico, non il classico Presidente di Federazione che conosci solo per nome o col quale non puoi discutere di un qualsiasi argomento inerente al tuo sport.
Lui si fermava, ascoltava, si confrontava con te per poter comprendere meglio cosa l'atleta desiderava ricevere dalla sua Federazione.
Personalmente mi ricordo di quando ero in procinto di partecipare la mio 50° IM e lui mi disse : "Amedeo lo mettiamo in inteprima sul sito della Fi.Tri." ma io non volli e lui mise la notizia quando conclusi la gara a Lanzarote per poi farmi recapitare a casa uno scatolone con articoli della nazionale. Un Suo regalo per il mio traguardo cosa che m'emozionò tanto.
Il prossimo IM lo dedicherò a te è sarà ancora a Lanzarote....
R.I.P.
God bless you Emilio !!!
lunedì 23 novembre 2009
Alpin Cup in grande spolvero......
ecco la truppa al gran completo: Emix , Veronica, Anna,Rino,Silvia e AME
sorridente prima del traguardo ma non fatevi ingannare pochi metri prima ero cianotico :-)
E pensare che dopo nemmeno un chilometro mi sentivo, come del resto per tutta la scorsa settimana, totalmente a disagio coi quadricipiti marmorei in attesa che il tendine d'Achille si scaldasse e mi lasciasse solo coi miei problemi muscolari......
E pensare che dopo nemmeno un chilometro mi sentivo, come del resto per tutta la scorsa settimana, totalmente a disagio coi quadricipiti marmorei in attesa che il tendine d'Achille si scaldasse e mi lasciasse solo coi miei problemi muscolari......
Partiamo dal pre-gara dove, come da copione, mi ritrovo col mio discepolo Emilio "Emix" Lotti preso di mira dal "Re del Deserto" il Rino da Vimercate il quale ha lanciato il guanto di sfida e tra i due sarà guerra per tutti i 21,097 km da percorrere all'interno dello splendido Parco Nord ,polmone verde situato nella periferia nord di Milano.
A far da contorno alla sfida oltre al sottoscritto un trio di dolci fanciulle vale a dire Veronica colei che nella vita deve sorbirsi il gigante Emix, Silvia colei che sopporta durante l'orario lavorativo Rino e l'Anna la quale dopo un periodo burrascoso a livello d'infortuni fisici è da poco rientrata a competere e risultati alla mano alla fine sarà protagonista di una prova eccelsa.
Brava Anna !!!!!
Ovviamente si rivedono i soliti volti ,amici di tante battaglie con le scarpe da running ai piedi e con immenso piacere abbraccio il numeroso gruppo podistico dell' Ortica Team capitanati dal simpatico Gianfranco. Depositate le borse mi dirigo corricchiando con Emix and company in zona partenza e sin dai primi accenni di corsa il tendine mi ricorda che è infiammato ma ormai non ci faccio più caso .....
Scende una pioggerellina fine, l'umidità è elevata ma la temperatura è abbastanza gradevole ed al via della gara devo slalomeggiare per districarmi dai soliti furbi che, pur sapendo d'ostacolare i podisti più veloci di loro e fare da tappo a quest'ultimi ,non rinunciano ad essere in prima fila :-(
Con l'amico Massimo percorro i primi km. e, come sopra descritto, sin dalle prime battute pronosticavo una mezza molto sofferta invece correndo in perfetta solitudine, senza punti di riferimento cronometrici e gestendomi accuratamente son riuscito sorprendentemente ad estrarre dal cilindro un'ottima prova per le mie attuali possibilità.
Felicissimo della mia performance dopo una doccia ristoratrice ho aspettato con ansia di sapere il risultato della sfida e Rino col ghigno malefico mi comunicava d'aver asfaltato Emix il quale ahimè ha dovuto subire gli sfottò di tutta la truppa :-)
Discepolo attendo un pronto riscatto !!! ;-)
Ritengo sia indispensabile non prendersi troppo sul serio e farcire, questi ritrovi sportivi, di molta goliardia consapevoli d'essere amatori desiderosi di coltivare la passione dello sport pur mantenendo i piedi per terra ed accontentandosi del verdetto fornito dal campo.
Non dobbiamo di certo esser noi gli schiavi del cronometro.......
Ringrazio tutti quanti hanno contribuito a farmi trascorrere una piacevole mattinata e ci si rivede alla prossima tendine permettendo :-)
God bless you !!!
lunedì 9 novembre 2009
Ha retto !
Ebbene sì il buon tendine d'Achille è stato magnanimo ieri consentendomi di portare a termine una mezza ,quella di Busto Arsizio, dove il vento gelido contrario in alcuni tratti l'ha fatta da padrone ...
Il meteo ci ha risparmiato anche la tanto odiata pioggia e tutto sommato, viste le premesse della vigilia, posso ritenermi entusiasta della prova fornita considerando che il dolore avvertito durante la stessa è stato minimo, quasi impercettibile.
Ero alla mia prima apparizione sulle strade bustocche e devo complimentarmi con l' Atletica San Marco organizzatori dell'evento sottolineando la precisa organizzazione e la cura dei particolari nell'allestire una prova ormai famosa nel panorama podistico lombardo.
Tanti ,come ormai d'abitudine ,gli amici appassionati podisti incontrati ed a loro invio un significativo abbraccio. Sempre piacevole rivedere persone con la stessa passione, la voglia di soffrire e desiderosi di dare il meglio di se stessi anche sfidando ,com' è successo ieri ,un clima ostile.
Ora si rifà un'altra seduta di laser sul finir della settimana poi si vedrà ,ma la mente già fantastica riguardo i prossimi appuntamenti podistici malgrado la condizione fisico atletica non sia delle migliori .....
God bless you !
Il meteo ci ha risparmiato anche la tanto odiata pioggia e tutto sommato, viste le premesse della vigilia, posso ritenermi entusiasta della prova fornita considerando che il dolore avvertito durante la stessa è stato minimo, quasi impercettibile.
Ero alla mia prima apparizione sulle strade bustocche e devo complimentarmi con l' Atletica San Marco organizzatori dell'evento sottolineando la precisa organizzazione e la cura dei particolari nell'allestire una prova ormai famosa nel panorama podistico lombardo.
Tanti ,come ormai d'abitudine ,gli amici appassionati podisti incontrati ed a loro invio un significativo abbraccio. Sempre piacevole rivedere persone con la stessa passione, la voglia di soffrire e desiderosi di dare il meglio di se stessi anche sfidando ,com' è successo ieri ,un clima ostile.
Ora si rifà un'altra seduta di laser sul finir della settimana poi si vedrà ,ma la mente già fantastica riguardo i prossimi appuntamenti podistici malgrado la condizione fisico atletica non sia delle migliori .....
God bless you !
sabato 7 novembre 2009
Maledetta tendinite !
Ormai è quasi un mese che mi fa compagnia, dopo 10 giorni di stop assoluto dalla corsa mercoledi ,su consiglio dell'amico nonchè fisioterapista Cris che mi sta bombardando con onde d'urto e laser, ho rimesso le red Precison e di prima mattina ho riprovato a corricchiare.
Il primo km. non è stato piacevole ho dovuto stringere i denti speranzoso in un miglioramento col proseguo della corsa ed infatti cosi è avvenuto e il dolore si è trasformato in un leggerissimo fastidio.
Domani si ritorna in pista a Busto Arsizio per una mezzza solo con l'intento di testare il tendine d'Achille e di ritrovare i soliti amici.....
Speriamo di poter debellare al più presto questo fastidioso problema fisico per ritrovare un po' di serenità in questo momento non particolarmente positivo per il sottoscritto.
God bless you AME !!!
Il primo km. non è stato piacevole ho dovuto stringere i denti speranzoso in un miglioramento col proseguo della corsa ed infatti cosi è avvenuto e il dolore si è trasformato in un leggerissimo fastidio.
Domani si ritorna in pista a Busto Arsizio per una mezzza solo con l'intento di testare il tendine d'Achille e di ritrovare i soliti amici.....
Speriamo di poter debellare al più presto questo fastidioso problema fisico per ritrovare un po' di serenità in questo momento non particolarmente positivo per il sottoscritto.
God bless you AME !!!
mercoledì 28 ottobre 2009
Cagliari Respira....Eia !
in compagnia degli amici Federico ed Ivo prima della partenza
il mio sport preferito :-))))))
con la sorridente Stefy spettatrice durante la mezza
non male farsi un bagnetto in mare a fine ottobre :-)
Tipica espressione sarda che nello scorso fine settimana avrò udito un milione di volte tanto che alla fine io stesso la ripetevo spesso ....
L'idea di combinare la visita alle amiche sarde Betty e Stefy ,riviste in occasione della trasferta elbana a fine settembre, e contemporaneamente sgambettare nel capoluogo sardo era nata solo una decina di giorni fa quando ero venuto a conoscenza della disputa di una mezza maratona denominata Cagliari Respira. Dopo aver chiesto asilo all'amica Betty ed ottenuto il suo benestare mi son organizzato il viaggio prenotando un volo low cost tramite Ryan Air ed il gioco era fatto.
Purtropppo la tendinite al tendine d'Achille dopo la 100 km si era fatta sentire e malgrado l'assoluto riposo l'infiammazione non era stata debellata quindi la decisione di correre l'intera gara sarebbe stata presa solo durante la stessa.
Eccomi sabato mattina poco prima di mezzogiorno all'interno dell' aereoporto di Orio al Serio per il volo d'andata ed alle 14.30 posso incontrare Betty pronta per cimentarsi in una competizione podistica di soli 4 km ad Orroli, un paesino a circa 70 km da Cagliari.
Si prende la statale 131 ma la Forrest Gump in gonnella (nick name derivato dal fatto che cammina per km e km senza stancarsi..) ahimè allunga la strada quindi cartina alla mano mi tocca il ruolo, io brianzolo doc, di navigatore in terra di Sardegna :-)
La manifestazione podistica ,che prevede diverse gare al suo interno,dovrebbe aver inizio alle 16.30 ma per nostra fortuna il ritardo è significativo quindi nessun problema per Betty preoccupata di non arrivare in tempo per prendere parte alla sua prova. Dice d'esser stanca e dopo questa breve corsa prenderà un periodo di riposo per rigenerarsi ma vuole sparare qui le sue ultime cartucce rimaste. Purtroppo nell'ultimo dei tre giri previsti, l'amica cagliaritana ,crede di dover percorrere il solito tratto in salita dei giri precedenti prima d'arrivare al traguardo quando invece deve proseguire diritta e non svoltare perchè lo stesso è situato in fondo al lungo rettifilo. Voleva raggiungere e superare l'atleta che la sopravanzava di poco ma non vi riesce e la cocente delusione è dipinta sul suo volto....
Betty viene comunque premiata nella sua categoria d'età con un sostanzioso pacco regalo e l'amarezza viene in tal modo attenuata. La temperatura col calar del sole s'abbassa notevolmente e si fanno sentire i quasi 600 metri d'altitudine quindi dopo aver salutato l'amico Ivo Collu, che ritroverò il giorno dopo alla partenza della mezza, facciamo ritorno a Cagliari.
Pizza alla Rari Nantes , gelato e poi a nanna piuttosto stanco dopo una giornata movimentata.
Sveglia domenicale alle 7 circa ed il ritorno dall'ora legale a quella solare ci consente di dormire un'ora in più quindi, dopo colazione con Betty in versione fotografa, ci dirigiamo in zona partenza per il consueto ritiro del pacco gara.
Rivedo Ivo, mi scaldo corricchiando poi mi dirigo verso il comune in Piazza Matteotti ma a dieci minuti dal prestabilito orario d'inizio gara tutto è in alto mare perchè il traffico cittadino non è stato bloccato, il tappeto per il rilevamento del chip assente e la cosa mi lascia esterrefatto.
Trovo l'amico Federico Lisci col quale anche quest'anno ho condiviso l'Elbaman accompagnato dalla simpatica fidanzata Alessandra e son felice di poter correre in sua compagnia anche se solo per due dei tre giri previsti.
Con mezz'ora di ritardo finalmente avviene la partenza della Cagliari Respira atto secondo e sin dalle prime battute devo stringere i denti in attesa che il tendine si scaldi ed il dolore diminuisca . Il primo chilometro l'utilizzo per carburare ma le gambe subito mi lanciano segnali di pesantezza, cosa preventivata dopo la faticosa ultramaratona corsa solo otto giorni prima, però strada facendo riesco a correre a buon ritmo. Ogni tornata di 7 km è costituita da un andirivieni con giro di boa situato dopo 3.5 km e la presenza indesiderata di ben tre cavalcavia per ogni tratto influisce notevolmente sui miei già affaticati quadricipiti con l'aggravante che il ritorno verso il centro città è a sfavore di vento.
Come previsto per 14 km posso aver la piacevole compagnia dell'amico Federico ed una volta rimasto solo decido di spingere sull'accelleratore, ma poi negli ultimi chilometri le gambe presentano il conto della 100 col risultato che la fatica si fa sempre più accentuata cosi come il dolore al tendine. E' un'immensa gioia poter concludere la prova considerando che alla vigilia, era tanta la paura di non farcela.
Ottimi i malloreddu al sugo di pomodoro del ristoro finale e non mi posso esimere dal consumarne quattro piatti accompagnati dallo squisito Guttiau, versione condita con olio d'oliva del tradizione pane carasau :-)
Terminata la cerimonia di premiazione il clima estivo ci dona l'opportunità di sfruttare la presenza del meraviglioso mare sardo indi per cui, una volta giunto al Poetto la famosa spiaggia simbolo della città , decido di provare la temperatura dell'acqua con un memorabile tuffo ovviamente catturato dalla mia fotografa personale ;-)
La serata prevede una pizzata con amici cagliaritani qualcuno dei quali già conosciuto nella mia precedente visita effettuata a metà marzo e poi ,per festeggiare il compleanno della spagnola Ana, una bevuta in un locale presente tra i caratteristici bastioni della città vecchia.
Il lunedì lo passo da perfetto turista inerpicandomi tra le strette vie all'interno dei bastioni per poi ridiscendere nella centralissima Via Roma e fermarmi seduto su una panchina a godermi il caldo sole di fine ottobre.
La sveglia suona presto martedi mattina ed alle 5.20 sono già in aereoporto pronto a ritornare nella verde Brianza dopo un'altro piacevole soggiorno in un'isola che ormai mi è entrata nel cuore.
Grazie a Betty per l'ospitalità ,alla Stefy sempre sorridente e di compagnia ed un caloroso abbraccio a tutti gli amici incontrati molto cordiali col sottoscritto.
God bless you !
martedì 20 ottobre 2009
100 km non finiscono mai ....
.....se poi li devi correre o per lo meno cercare di farlo anche se ad andature ridicole , ti poni l'annoso quesito se sia logico o meno affrontare queste stressanti competizioni sportive. La risposta è presto data perchè noi sportivi dobbiamo ritenerci baciati dalla fortuna, se pensiamo che al mondo vi sono persone le quali darebbero chissà cosa per poter solo camminare anche un solo metro...
Non era stata programmata questa ultramaratona considerando che solo tre settimane prima avevo speso molto a livello fisico concludendo molto provato l'Elbaman quindi l'idea era di fare un paio di mezze e magari correre qualche maratona ma capita di sentire l'impellente necessità di doversi sfogare , soffrire per non pensare e quindi è nata l'idea di correrla.
Purtroppo dopo la Corri Pavia, corsa in modo brillante per le mie modeste possibilità su questa distanza e dopo un lungo periodo votato alle lunghe distanze ,quindi a ritmi blandi, il tendine d'achille ha mostrato segni d'insofferenza e comunicandomi amaramente d'essere infiammato.
Perdindirindina ma proprio ora dovevi farti vivo e inviperito, che ti ho fatto di male ?
Vabbè cerco di correre ai ripari ,chiamo l'amico Cristiano e affido le mie speranze di un miracoloso recupero fisico ad una seduta fisioterapica con onde d'urto e laser. Il giorno seguente completo l'opera grazie ad una salutare e saggia seduta dall'amico fisioterapista Roberto abile seguace del Metodo Mézières dove mediante l'allungamento delle catene muscolari si riporta la muscolatura all'originale elasticità.
Il tempo a disposizione prima della gara è ridotto quindi tramite anche l'uso di arnica cerco di salvare il salvabile e presentarmi al via ,della 100 km che da Torino porterà i concorrenti a giungere sino in Val d'Aosta e precisamente a Saint Vincent, con l'intento di provare a sfidare l'acciacco tendineo e sperare nella buona sorte.
Sabato 17 ottobre ore 7 si carica l'auto e via alla volta della periferia torinese dove in una megagalattica concessionaria d'auto multimarche è posto il quartier generale nonchè la partenza della prova. Facile trovare al via i soliti volti noti e con immenso piacere riabbraccio gli amici e compagni di squadra Marco "Inox" Cattaneo e Luciano Micheletti veri stakanovisti delle ultramaratone su qualsiasi terreno. Soprattutto col primo dei due ho condiviso diverse competizioni ed anche stavolta son felice di poter essere al suo fianco in quanto è da me stimato sia come persona, umile e disponibile ,che come atleta di grande valore.
Non amo partire troppo lentamente seppur la distanza consiglierebbe di farlo, ed infatti con Marco ben presto c'accorgiamo di tenere un andatura sostenuta oltre il lecito consentito ed i primi 30 km sono di una noia mortale, perchè corriamo su lunghi stradoni immersi nel traffico e costretti a subire l'assordante e fastidioso rumore dei motori. Infatti appena lasciata la strada principale ed esserci incanalati in una secondaria si possono udire solo il nostro respiro e le suole delle scarpe che senza soluzione di continuità calpestano l'asfalto.
Il paesaggio ai nostri occhi migliora col trascorrere dei chilometri si passa anche attraverso un caratteristico paesino dove decidiamo, io ed il mio compare, di camminare vista la pendenza dell'erta d'affrontare. La strada come da copione sale e si giunge al 50° km a quota 600 metri ad Alice Superiore ed il dolore al tendine comincia a farsi sempre più marcato tanto che nella successiva discesa mi devo fermare tre volte per dargli un po' di tregua col morale a terra. Ora la paura di non farcela diventa assillante, le motivazioni calano, la mente non ne vuol sapere di reagire ed i ristori non sono come previsto ogni 5 km ma capita di compiere tragitti più lunghi. Cerco con la mente di pensare a qualcosa di bello ,che mi distolga da questo stato di apatia totale e ci riesco .....
Le camminate, dopo aver sorseggiano e mangiato qualcosa ,diventano sempre più lunghe e ripartire è veramente un'impresa ardua perchè appena si rimettono in moto le gambe il dolore ai quadricipiti si sente eccome e per il sottoscritto a fargli compagnia c'è pure quello al tendine.
Corro male caricando soprattutto il piede sinistro per preservare quello destro mi sorpassano alcuni atleti dico a Marco di non riuscire più a tenere il suo ritmo quindi lo invito a proseguire da solo. Poi ,non chiedetemi perchè, dopo aver percorso più di 80km vedo Marco ahimè in crisi che si stacca ,cala il dolore al tendine, riprendo vigore cosa che mi permette di correre a ritmi decenti e non elefantiaci immerso nel buio e sul ciglio della strada. Ormai son solo, devo gestire le ultime energie rimaste sapientemente perchè è facile ripiombiare nell'ennesima crisi quindi assecondo le sensazioni che ricevo dalle mie gambe e se avverto troppa fatica diminuisco il ritmo.
Siamo arrivati alla salita finale, non vedo nulla, sento sotto i piedi la strada salire, soffia un vento gelido in direzione opposta al senso di marcia, e mi sorprendo d'avere ancora la forza di correrla seppur lentamente. Noto in lontananza l'ultimo ristoro ,bevo gli ultimi due bicchieri e dopo una breve camminata, riprendo, voglioso d'arrivare al traguardo.
Ma la sorpresa è dietro l'angolo e giunto nel centro abitato di Saint Vincent chiedo ad un signore locale quanto dista il traguardo e lui mi risponde circa un chilometro e mentre assaporo la gloria zac ecco la deviazione a destra e l'ennesimo tratto in salita :-(
Nooooo non me lo dovevate fare ! finisce la salita poi ancora un rettilineo seguito da una ripida discesa ( il tendine ringrazia....) poi giunto ad una rotonda chiedo piuttosto seccato " ma dove sta il traguardo?" ed il volontario mi dice a circa 400 metri e la strada tanto per cambiare anche se non in modo significato ma sale :-)
Alè AME è fatta, un centinaio di metri ti separano dall'ennesima soddisfazione sportiva ed in questi momenti è gioia infinita !!!
E' finita, son devastato , ritiro la borsa con i miei indumenti ,tremo dal freddo e chiedo un passaggio in auto ad un ragazzo dell'organizzazione il quale gentilmente m'accompagna in hotel dove una meritata doccia calda mi rigenera e comincio a rendermi conto d'aver concluso un'altra bella avventura che rimarrà per sempre nei miei ricordi.
Grazie a Marco per avermi accompagnato a lungo durante la gara ed avermela resa meno noiosa del previsto però sono al tempo stesso rammaricato perchè ha dovuto patire le pene dell'inferno per arrivare sotto lo striscione d'arrivo ma lui ha un carattere d'acciaio e se viene soprannominato Inox un motivo ci sarà ;-)
Complimenti anche all'amico Silvio Bertone per il suo terzo posto assoluto.
God bless you !!!
lunedì 5 ottobre 2009
mercoledì 30 settembre 2009
Elbamaaaaaaaaaan ? oh yes !!!!!!
il mio sport preferito ..mangiar dolci :-)
alla vigilia l'avevo predetto a lui stesso ed ora eccolo il Campione Italiano ed amico Matteo Annovazzi
col Crazy Ing. Paolo ed il mio Grande amico il Patacca per eccellenza Mazzo
con Federico "IronFede" Lisci un atleta di grido proveniente dalla favolosa Sardegna :-)
Una festa lunga quanto un fine settimana , amici che si ritrovano al termine della stagione pronti per svariate ore ad immolarsi sulle ostiche strade elbane ma consapevoli di soffrire per una causa comune : arrivare sulla finish line orgogliosi d'aver domato le crisi che immancabilmente attanagliano muscoli e mente durante un IM.....
Il viaggio ha inizio venerdì scorso quando raggiungo il quartiere di Baggio alla periferia di Milano per incontrare il mio compagno d'avventura Paolo "Crazy Ing." Marini, divertente nel suo approccio scanzonato nei confronti dello sport in generale cosa che ha sempre contraddistinto anche il sottoscritto.
Arriviamo con largo anticipo sulla tabella di marcia a Piombino quindi riusciamo ad imbarcarci col traghetto delle 12.40 approdando felici e contenti prima a Portoferraio poi in quella che sarà la nostra base per ben 4 giorni vale a dire il Residence Elite a Marina di Campo.
Sin da subito notiamo un clima tipicamente estivo e dopo aver depositato bagagli e biciclette in camera sbrighiamo la formalità del ritiro pacco gara dove,e qui mi scuso col Crazy Ing. , mi trattengo parecchio per salutare i tanti amici ritrovati :-)
Un salto in spiaggia per godere della brezza marina e poi via verso il pasta party al Ristorante "da Gianni" dove poter gustare delle ottime orecchiette e numerosi biscotti tipici elbani inzuppati nell'aleatico per la gioia del mio goloso palato.
La stanchezza della sveglia mattutina e del lungo viaggio comincia ad avvertirsi quindi lasciato il pasta party e rientrati al residence non ci risulta difficile prender sonno. Al risveglio la mattina seguente un caldo sole c'accoglie ,l'amico Paolo dopo colazione vorrebbe visionare il tracciato della frazione ciclistica ma lo dissuado dal farlo e ,di comune accordo ,andiamo nella parte orientale dell'isola per deliziare le nostre pupille con scorci panoramici da favola come il Golfo Stella e la salita a Capoliveri, un paese molto caratteristico ed irrinunciabile meta per i turisti.
Non posso scordare anche i passaggi da Porto Azzurro, Rio nell'Elba , Rio Marina , Cavo e noto con piacere come il Crazy Ing. sia positivamente colpito dalle belleze elbane ,ma il dovere ci chiama e quindi dobbiamo rientrare alla base e preparare le biciclette per il bike check-in.
Quest'ultima operazione dà il la a tutti i preparativi che caratterizzano l'approccio ad una competizione come l'IM nella quale occorre tener presente varie incognite, quale ad esempio l'abbigliamento da utilizzare il giorno dopo, in particolar modo durante la frazione sulle due ruote. Depositate le bici si pensa al carbo load serale, l'operazione più amata dal sottoscritto anche se vedo atleti cenare all' Hotel Select e chiedere della pasta in bianco che è come darsi tante botte alla Tafazzi :-)
L'unica cosa che sorprende chi non mi conosce è il piatto stracolmo di fette di torta cosa poco consigliabile da consumare nella cena della vigilia ma com'è possibile resistere davanti a siffatti capolavori dolciari ?
Il Crazy Ing. pur non riuscendo ad inglobare il mio quantitativo di cibo dice d'esser piuttosto pienotto e difatti la mattina della gara entrambi decidiamo che sia il caso di non intasare ulteriormente lo stomaco, ancora impegnato nella digestione della cena della sera prima, e di mangiucchiare qualcosina ma poco poco durante la colazione.
E' giunta l'ora di recarsi in zona cambio, sono le 6 del mattino e dopo aver dato una pompata alle ruote comincia la vestizione che consiste nell'infilarsi la muta in neoprene cosa sempre problematica a quest'ora del mattino, poi la truppa dei "pinguini" si dirige in spiaggia pronta ad udire il fatidico colpo di pistola il quale darà il via alla quinta edizione dell'Elbaman.
Si stempera la tensione scherzando con gli altri concorrenti ma alle ore 7 non c'è più tempo per ridere ci si butta tutti in acqua ed incomincia una lunga giornata di sport....
I lettori più assidui di questo mio blog sanno della mia avversione per il nuoto ma i Santi in cielo mi han fatto trovare per l'occasione un mare piatto facilitandomi nel mio sguazzare e concedendomi d'uscire indenne dalle acque elbane.
Forza Ame ora corri verso la zona cambio lo sai per esperienza che l'intontimento post nuoto passerà dopo qualche chilometro in sella e le preoccupazioni saranno altre considerando che dovrai pedalare per svariate ore....
Difatti per i primi due giri rido e scherzo con gli amici incontrati sul percorso poi a metà del terzo clic si spegne l'interruttore, la luce non c'è più, il buio s'impossessa di me e non vedo soluzioni per poter proseguire dignitosamente. Ogni due colpi di pedale mi devo fermare, sono completamente in tilt e credo sia dovuto ad ipoglicemia oppure a disidratazione e quando scorgo l'abitato di Marciana tiro un lungo sospiro di sollievo. Al ristoro poco distante dallo scollinamento divoro due gels e due pezzetti di barretta ,bevo molto ,mi riprendo un poco e di conserva raggiungo la seconda transizione in quel di Marina di Campo.
Non voglio minimamente pensare a cosa mi sta aspettando appena metterò le scarpe da corsa e uscito dalla zona cambio son curioso di sentire come reagiranno le mie gambe dopo la cotta subita negli ultimi 30 km n bici.
Però ! non vorrei parlar prima del tempo ma le sento reattive, i km volano e sorpasso un certo numero di concorrenti poi ovviamente, nonostante il tifo sfegatato degli amici presenti sul percorso, la stanchezza affiora. Raggiungo la leader femminile Maria Alfonsa Sella l'accompagno per un giro poi negli ultimi 2 km che la separano da una splendida vittoria aumenta la sua velocità ed io ,con ancora 10 km da percorrere ,non casco nella tentazione di seguirla e proseguo a ritmo costante.
Ame è l'ultimo giro lo so sei stanco , non hai voglia d'arrivare stremato, gestisci l'energie rimaste con intelligenza anche se rifare il lungo rettilineo in leggera salita verso l'aereoporto è una sevizia psicologica, ma poi raggiunto il ristoro posto al termine dello stesso ritorni verso l'abitato di Marina di Campo e il traguardo s'avvicina sempre più!
Ci siamo ormai ,svolta a destra poi ancora a destra s'intravvede lo striscione d'arrivo si sprigiona tutta quanta la gioia in corpo e si dedica questa "fatica sportiva" alla cara mamma come promesso alla vigilia, alzando le braccia la cielo mentre si taglia il traguardo :-)
Anche il Crazy Ing si disimpegna grandiosamente e conclude in bellezza la prova poi tutti a cena e qui mi scateno assaltando il buffet dei dolci :-))))
E' stato straordinario terminare l'annata 2009 in questo maniera attorniato dagli amici e vorrei,a tal proposito, inviare un caloroso abbraccio a tutti loro in quanto mi hanno dimostrato sincera amicizia ed incitato durante tutto l'arco della stagione nella multidisciplina.
Un sentito ringraziamento per Paolo che è stato in questa trasferta elbana un simpatico compagno di viaggio e complimenti vivissimi alle tre splendide donne in rigoroso ordine alfabetico Deborah, Micol e Stefania per aver concluso grandiosamente il 70.3.
Bravissime !!!
God bless you !!!
giovedì 24 settembre 2009
Elbaman : ci si prova.....
.......consapevoli che a fine stagione la condizione fisica è al minimo e con la speranza d'aver tratto beneficio dal trattamento fisioterapico al quale mi son sottoposto ieri dopo uno strano periodo dove erano comparsi d'inspiegabili dolori ai quadricipiti sia nella corsa che durante le brevi uscite in bici.
Il primo ostacolo sarà comunque l'uscire dalle acque del golfo di Marina di Campo evitando di ripetere l'esperienza di qualche anno fa dove la presenza di fastidiose onde mi avevano fatto penare per riuscire a concludere i fatidici 3,8 km.
La dura frazione ciclistica dovrò affrontarla con molta cautela per poi ,se la fortuna m'assisterà,alternare corsa e cammino nella maratona finale e......tagliare sorridente il traguardo come sono solito fare.
Oltre alla non perfetta forma fisica purtroppo devo associare anche una mancanza della proverbiale "voglia di soffrire" cosa fondamentale in una prova d'endurance qual è l'Ironman e prevedo sarà un cammino piuttosto spinoso quello che dovrò affrontare per raggiungere la finish line :-O
Se ce la farò la dedicherò alla mia grandiosa mamma !
God bless you !!!
Il primo ostacolo sarà comunque l'uscire dalle acque del golfo di Marina di Campo evitando di ripetere l'esperienza di qualche anno fa dove la presenza di fastidiose onde mi avevano fatto penare per riuscire a concludere i fatidici 3,8 km.
La dura frazione ciclistica dovrò affrontarla con molta cautela per poi ,se la fortuna m'assisterà,alternare corsa e cammino nella maratona finale e......tagliare sorridente il traguardo come sono solito fare.
Oltre alla non perfetta forma fisica purtroppo devo associare anche una mancanza della proverbiale "voglia di soffrire" cosa fondamentale in una prova d'endurance qual è l'Ironman e prevedo sarà un cammino piuttosto spinoso quello che dovrò affrontare per raggiungere la finish line :-O
Se ce la farò la dedicherò alla mia grandiosa mamma !
God bless you !!!
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