mercoledì 31 marzo 2010

Ancora un enorme successo per.......

.....il "Trofeo Monte Acuto Marathon" gara podistica disputatasi ad Ozieri (SS) alla quale presi parte lo scorso anno egregiamente organizzata dall'amico Luigi Mundula . Ecco di seguito un articolo relativo alla competizione svoltasi lo scorso 28 marzo.

"Splendida 6°edizione del Trofeo Monte Acuto Marathon quella che si è corsa Domenica 28 Marzo ad Ozieri, che partendo dalle vie del centro cittadino prevedeva , dopo 2 km di leggera ascesa , la discesa verso il quartiere S.Nicola per poi risalire per circa 3 km con ultimo km da brividi con pendenza intorno al 20-25 /%., per un totale di 11, 800 mt con arrivo nel salotto della cittadina logudorese , Piazza Carlo Alberto , in un traguardo che in quanto ad allestimento non aveva niente da invidiare a gare molto più blasonate.
La gara maschile ha visto prevalere il sardo-marocchino, Abdelkader Oualid della Civitas Olbia, che chiude con il tempo record di 38’ netti dopo una gara tiratissima,che lo ha visto prevalere sul pugliese Pasquale Rutigliano(Esercito). Buon terzo lo junior Nicola Muntone (Atletica Porto Torres) .In campo femminile sprint vincente di Eleonora Bazzoni( Running Club Futura Roma) su Elena Fratus, (Atletica Porto Torres).Terza Maria Manchia (Runners Oschiri).
E’ stata una edizione da record , con 357 iscritti , 312 partenti e 297 arrivi , a dimostrazione e confermando di essere una delle prove di corsa su strada cittadine più importanti a livello regionale.
Ottima l’organizzazione della manifestazione che , nonostante si svolgesse di un percorso molto impegnativo da presidiare e il diniego della prefettura alla chiusura del traffico, ha fatto in modo che tutto si svolgesse regolarmente, grazie anche all’aiuto di tantissimi volontari. Alla fine non si vedevano che volti di atleti soddisfatti e felici , nonostante la durezza del percorso , anche rinfrancati dal suntuoso rinfresco finale offerto dal G.S. Monte Acuto Marathon a tutti gli atleti e accompagnatori."

Consiglio vivamente a tutti gli amici lettori di mettere nel proprio calendario gare per il prossimo anno questo appuntamento ad Ozieri ,facilmente raggiungibile atterrando ad Alghero con voli low cost, e vi posso assicurare che ne vale la pena perchè per i ghiottoni come il sottoscritto il ristoro finale è qualcosa di unico nel podismo mondiale :-)


God bless you !!!

lunedì 29 marzo 2010

Una mezza .....fregatura ...

L'idea è nata solo sabato scorso allorché ricevuta un'email da Radio Runners ( il canale d'info dei Runners Bergamo) venivo a conoscenza dell'esistenza di una mezza maratona a Cellatica (BS) dov'era concessa la possibilità d'iscriversi sul posto.
Dopo la prima uscita semiseria sui pedali, svoltasi il sabato mattina, desideravo sollecitare le gambe leggermente affaticate dopo la 100 della domenica prima e rimettere le scarpe da running.
Purtroppo l'unghia dell'alluce sinistro, traumatizzata dopo la gara seregnese, mi ha perseguitato per quasi tutta la settimana scorsa impedendomi di correre e pedalare ma saggio è stato curarla con chemicetina per evitare pericolose infezioni.
Considerando l'ora legale ed i quadricipiti piuttosto provati non ero molto voglioso di correre una maratonina competitiva ma, se fossi rimasto a casa, sicuramente la mia innata avversione nei confronti dell'allenamento avrebbe avuto la meglio ed al massimo avrei corricchiato una mezz'oretta e non di più....
Dopo un lungo girovagare in auto attorno a Cellatica con un altro podista ,entrambi alla ricerca del ritrovo, eccomi finalmente giunto al campo sportivo dove una volta espletate le formalità relative all'iscrizione mi reco negli spogliatoi per il cambio abiti. Lascio abbigliamento e scarpe ma porto con me la borsa con gli effetti personali e malgrado la temperatura frizzante si preannuncia una giornata splendida perchè il cielo è terso ed il sole fa sentire la sua "calorosa" presenza.
Abbozzo una corsetta di riscaldamento ma subito noto come i quadricipiti siano stanchi ed appesantiti e ,sebbene fossi già conscio della cosa , non la prendo positivamente in quanto sarà dura sopportare questo malessere per ben 21 km.
Scopro che i giri da percorrere saranno due e dopo il colpo di pistola rimango imbottigliato quindi devo percorrere qualche centinaio di metri per riuscire a trovare strada libera e correre finalmente più rilassato. Soffro più di quanto mi ero prefissato ma decido , almeno per il primo giro ,di tenere questo ritmo di qualche secondo inferiore ai 4min /km in quanto ritengo sia utile per risvegliare il motore intorpidito da alcune competizioni di lunga durata.
Con stupore m'accorgo di poter tenere questa velocità per qualche km ancora quindi non la diminuisco e vi riesco sino al 18° km poi la fatica ha la meglio sulla mia volontà di non mollare...
Felice della mia prova arrivo al traguardo con l'amico e compagno di squadra Vanni Palazzini veloce podista reduce da un lungo allenamento svolto la vigilia della gara quindi impossibilitato a tenere i suoi soliti ritmi.
Raggiunti gli spogliatori con l'amico Massimo Rusmini, autore di un'ottima prova, dopo una doccia rigenerante mi vesto, e nel momento in cui cerco di mettermi le scarpe m'accorgo della "fregatura" in quanto sono scomparse dalla scena :-(
Non mi resta che rimettere quelle utilizzate in gara e dopo aver assistito a parte delle premiazioni ritornarmene a casa per il meritato pranzo conscio d'aver preso parte ad una mezza ottimamente organizzata .
Ancora una volta mi son reso conto di come sia indispensabile per il sottoscritto poter gareggiare ,sempre senza avversari perchè non esistono nel mio modo d'intendere lo sport amatoriale , per mantenere una decente condizione fisica e trovare gli stimoli per poter correre.

God bless you !!!

martedì 23 marzo 2010

Non ci credo ancora !!!

 foto Barbieri

Le cose inaspettate, chiamatele sorprese o come meglio credete, son quelle per le quali si gioisce in misura maggiore e ti lasciano sensazioni come se non le avessi vissute in prima persona ma tramite un alter ego....
Ieri ,"the day after", ripensavo al fatto che solo un mese fa camminavo la seconda parte della maratona di Verona moralmente abbacchiato, conscio dell'impossibilità di realizzare i miei futuri appuntamenti podistici relativi alle ultramaratone ormai amaramente sfumati, e mi sembrava d'essermi svegliato da uno splendido sogno :-)
Facciamo un passo indietro esattamente una settimana fa quando Chiara ,responsabile dei contatti con gli atleti testimonials del negozio sportivo Maxi Sport, mi conferma che sarò tra i partenti della 100km di Seregno valida come Campionato Italiano. Sinceramente debbo dire d'essermi sentito con un bel peso sulle spalle in quanto ,conscio delle vicissitudini fisiche patite in questo inizio d'anno, ero piuttosto insicuro di riuscire a portar a termine un impegno così gravoso dal punto di vsta muscolare.
Non sono un cuor di leone ma neppure colui che alla prima difficoltà si fa da parte quindi ho cercato di recuperare energie e di correre solo una mezz'ora il mercoledì e poi sciogliere le gambe con brevi nuotate. L'unica cosa che m'infastidiva era l'orario di partenza della gara fissato per le 7 ed alzarsi poco prima delle 5 per correre a 25km da casa mi pesava e non poco !!!!
Notte pre gara particolarmente agitata, perchè non riuscivo ad addormentarmi quindi al risveglio mi son sentito un po' rintronato. Dopo aver consumato una veloce colazione a base di barrette energetiche ho raggiunto poco prima delle 6 il centro sportivo alla Porada di Seregno già in fibrillazione e mi son infilato nella palestra attrezzata ad accogliere i concorrenti sfruttando l'occasione di un massaggio, molto utile considerato il clima particolamente umido.
Il clima ,col senno di poi ,non è stato un alleato degli atleti perchè la pioggerellina e la consistente umidità dell'aria han reso ancora più gravosa la prova.
La partenza di una 100km è ovviamente più tranquilla che non quella di una maratona e sin dai primi km. m'aggrego all'amico Stefano col quale farò coppia sino al 70°km poi decido di scalare una marcia e forse l'ho fatto nel momento meno opportuno perchè poi ,poco prima dell'entrata nel Parco di Monza, subisco una cocente crisi sia fisica che psicologica.
Sarà una lotta contro la volontà sempre più pressante di camminare e lo faccio solo in alcuni tratti ,poi come spesso accade l'odore prima e successivamente la vista dell'arrivo mi fan ritrovare morale e non avverto quella pesantezza di gambe che sino a pochi minuti prima m'infastidiva. Potere dell'adrenalina !!!
E' stato bello correre gli ultimi metri che mi separavano dal traguardo con le braccia al cielo ritrovando il sorriso disperso nei momenti di profonda sofferenza.
Son passati due giorni dalla conclusione della gara ed ancora non riesco a realizzare come abbia potuto concluderla riuscendoci anche decorosamente.
Ringrazio Maxi Sport che unitamente a Mizuno mi supportano a livello tecnico per quanto riguarda le gare podistiche ed ora sarà il caso di riprendere a pedalare appena le gambe lo permetteranno :-)
God bless you !!!

lunedì 8 marzo 2010

Vento forte e qualche dolorino.....

....non mi han impedito di compiere un piccolo miracolo e tuttora ,mentre vi scrivo, non riesco a capacitarmi di come abbia potuto arrivare al traguardo della Strasimeno considerando che solo tre giorni prima non riuscivo a camminare !!!
Doveroso il sentito e meritato ringraziamento all'amico fisioterapista di fiducia Cris, il quale con mio grande stupore venerdì mattina ,dopo aver tormentato il mio polpaccio con l'intento di staccare qualche fastidiosa aderenza e successivamente trattato con ultrasuono, mi ha dato il benestare e convinto a prender parte alla gara di cui sopra.
Credevo mi consigliasse di rinunciare al previsto appuntamento domenicale ma dopo aver esclamato "allora cosa sei venuto a fare se non vuoi gareggiare domenica? " è scattato qualcosa dentro me e prima di lasciar il Centro Resegone ho promesso al mio personale "torturatore-guaritore" che avrei fatto del mio meglio per arrivare al traguardo :-)
Confermata la mia presenza a Don Gregorio Zucchinali segretario della mia società podistica d'appartenenza ossia i Runners Bergamo l'unica incombenza rimasta era preparare la borsa per il giorno seguente.
Dopo aver raggiunto nella mattinata di sabato Ciserano e depositata l'auto nel parcheggio vicino all'abitazione di Don Gregorio ecco arrivare la coppia formata da Doc Massimo Pasi e simpatica consorte. Il tempo di caricare i bagagli ed impostare il navigatore satellitare ed eccoci pronti per raggiungere il lago Trasimeno cosa che avviene dopo un tranquillo viaggio durato 5 ore. Giunti a San Savino di Magione ritiriamo i pettorali consegnatici a mano senza esser racchiusi, come logica prevede, in una busta e la cosa mi lascia abbastanza perplesso perchè non si tratta di una gara non competitiva.....
Sempre in questa località è in programma una riunione della IUTA quindi è indispensabile la presenza di Don Gregorio ,Presidente della Federazione che raggruppa gli Ultramaratoneti italiani. Ritorneremo a riprenderlo prima di cena dopo aver fatto tappa all'hotel Miralago di Castiglione del Lago la struttura alberghiera dove avrei dovuto pernottare.
Ritiro le chiavi della doppia, la quale credevo fosse prenotata a nome dell'amico Giacomo Bosio in arrivo nel tardo pomeriggio con altri compagni di squadra , ma poi ecco che accade l'imprevisto.Il supermegaimpegnato su vari fronti Don Gregorio si è dimenticato di confermare la camera quindi deve sfoderare la sua abilità nel contattare l'organizzatore, il quale gentilmente risolve il problema trovandoci una sistemazione dell'ultima ora. La posizione è infelice considerando che il residence dove dormiremo è ubicato nella parte bassa del paese ma il rapporto qualità prezzo è ottimo. Dopo un sostanzioso carbo load con cena, per il sottoscritto, a base di doppia pizza e panna cotta, m'incammino in compagnia di Don Gregorio verso il residence dove dormiremo. Di comune accordo , considerando la ripidità dell'erta che conduce dalla parte moderna all'antico borgo medioevale sede di partenza ed arrivo della prova, faremo la colazione pre gara in un bar poi ,terminata la gara, usufruiremo della stanza dei coniugi Pasi per farci la doccia.
La temperatura al nostro risveglio è ben al di sotto dello zero e nell'attesa del via si cerca di rimanere al calduccio in quanto è venuto a farci visita un bel venticello gelido.
Ritrovo l'amico Enrico Vedilei col quale decido di far coppia nel nostro giro "around the lake" sino a che l'energie ed i miei acciacchi me lo consentiranno. Il tempo di percorrere solo un paio di km. dal via ed il fastidioso dororino sotto il polpaccio destro fa la sua comparsa col terrore che da un momento all'altro possa degenerare costringendomi alla resa.
Il maledetto vento contrario ha condizionato per diversi tratti il mio faticoso incedere e ad un certo punto mi son ritrovato solo e timoroso di cedere mentalmente, stanco di dover lottare con la stanchezza derivata dalla mia precaria condizione atletica e di convivere coi miei fastidi muscolari. Purtroppo il finale di gara prevede un lungo rettifilo dal quale puoi osservare il borgo medioevale dove è posto il traguardo e sembra che i km. non finiscano mai...
Ma ,come si suol dire ,le sorprese son dietro l'angolo ed infatti a 3km dal traguardo svolta a destra "et voilà!" il vento teso e contrario si rifà vivo sino ai piedi dell'ascesa finale. Cammino per un breve tratto prima d'entrare nella porta cittadina ed involarmi verso il tanto agoniato striscione d'arrivo transitato col viso sofferente dal quale traspare un tentativo di sorriso :-)
Don Gregorio si ferma sapientemente al traguardo della maratona in quanto conscio che non era giornata mentre Doc Massimo conclude come da programma la sua prima ultramaratona su strada. Complimenti ad entrambi cosi come a tutti i compagni di squadra coi quali nel dopo gara mi son gustato una fresca panaché preceduta da una doppia razione di pasta al pomodoro e seguita da un sostanzioso cono gelato ;-)

God bless you !!!

lunedì 22 febbraio 2010

La Regina delle corse non perdona.....che strazio !

Chi è causa del suo mal pianga se stesso .....e seppur non sia un amante delle frasi fatte non posso che cospargermi il capo di cenere e condividere in pieno il concetto .
Verona Marathon ,alla vigilia prevista in compagnia dei pacemakers delle 3h ma in effetti poi non incontrati perchè assenti nel mio box di partenza ed il mio errore col senno di poi è di non averli aspettati.
Probabilmente nel corso della gara non sarei comunque riuscito a tener il loro passo ma avrei sicuramente posticipato la mia personale agonia iniziata senza preavviso poco prima della mezza.
La cosa che non mi spiego successivamente alla mia partenza tranquilla a livello di fatica avvertita è il repentino tracollo avvenuto non a gara inoltrata , cosa preventivata dopo il lungo stop dalla corsa, ma già nella prima metà delle stessa.
La maratona non perdona , la sofferenza patita è stata enorme e durante le camminate avvertivo una stanchezza associata ad un senso d'impotenza capaci di far scendere il morale sotto i piedi anzi le scarpe....
La mezza delle due Perle della domenica precedente affrontata con impegno e conclusa con un grosso dispendio fisico, dopo quattro settimane di riposo forzato ,ritengo sia stata una della cause del mio tracollo veronese.
Successivamente al passaggio nella famosa Arena giutno esattamente a 50 metri dalla fine della mia personale agonia, mi son fermato, ho camminato questa breve distanza che mi separava dall'arrivo perchè era un modo per contraddistinguere quest' avventura sportiva durante la quale non mi son affatto divertito.
Non sono arrivato col sorriso sulle labbra e seppur abbia onorato la gara non posso dire la stessa cosa riguardo al mio celebre motto.
Nota positiva è l'aver condiviso la gioia con gli amici Alfia e Fausto riusciti a migliorarsi cronometricamente ed a loro vanno i miei più sentiti complimenti !!!
Ora devo verificare le mie condizioni fisiche poi vedremo il da farsi perchè un'altra maratona devo correrla, seppur a ritmi d'allenamento , per metter km nelle gambe in quanto poi sarà tempo di riprendere in mano la bicicletta e la corsa verrà messa in disparte.
Dopo la lunga sosta invernale il ritorno in sella sarà piuttosto traumatico :-O

God bless you !!!

lunedì 15 febbraio 2010

Rientro dolceamaro.....

....alle competizioni dopo un periodo di riposo forzato, tentativi di ripresa deludenti , cure fisioterapiche incapaci di risolvere l'annoso problema muscolare. Il desiderio di verificare lo stato di forma e la curiosità di sapere quanto potevo correre era enorme quindi ho deciso d'onorare la mia iscrizione e di prender parte alla Mezza Maratona delle due Perle a Santa Margherita Ligure (GE).Temperatura abbastanza bassa la mattina della gara ma poi il sole si è fatto vivo durante lo svolgimento della stessa ed abbiamo potuto godere di un clima perfetto per correre in uno scenario a dir poco splendido, vale a dire quello del Golfo del Tigullio.
Il percorso si è rivelato ostico in quanto condito da alcuni saliscendi particolarmente impegnativi come quello presente al giro di boa a Portofino capace al secondo passaggio di stroncarmi gambe e fiato. Sin dal breve riscaldamento effettuato nel pre gara avevo intuito di non esser a posto fisicamente ed avvertivo il solito fastidio ai bicipiti femorali e l'umore era un mix di nervosismo e di rassegnazione per non poter correre in modo sciolto.
Parto abbastanza tranquillo e noto con piacere le gambe "brillanti" ma al primo giro di boa a Portofino avverto che, data la lunga inattività, non posso concedermi il lusso di tenere certi ritmi ed il fisico m'impone di calare il passo.
Posso correre anche se non in perfette condizioni e malgrado il fastidio che avverto km dopo km. comincio a sognare di poter riassaporare la gioia d'arrivar stravolto al traguardo ma felice d'esser ritornato nella mischia.
Cosa che fortunatamente avviene dopo un secondo giro dove ho racimolato le ultime energie rimaste , stretto i denti e concluso degnamente la prova.
Dopo una pizza con alcuni amici dell' Ortica Team, sempre molto carini e cordiali col sottoscritto, il malinconico rientro a casa per aver lasciato una località ed un clima mite che in Brianza forse rivedremo a marzo inoltrato...
Ora non mi resta che attendere il responso dei miei acciacchi muscolari per sapere se domenica prossima potrò correre almeno una parte della Verona Marathon.

God bless you !!!

domenica 7 febbraio 2010

Franco Ballerini .....

Un Campione è eterno, non muore mai ,soprattutto nei ricordi di chi ha saputo apprezzarlo come Uomo ed Atleta....
R.I.P.

God Bless you !!!

domenica 31 gennaio 2010

Crack !

Dopo due settimane dall'infortunio subito alla Montefortiana malgrado aver cercato con ultrasuoni, laser, dolorose onde d'urto di sconfiggere il problema tendineo che m'assilla e non mi permette di correre, i risultati non sono quelli sperati....
Ieri ho provato a corricchiare per 30 minuti i bicipiti femorali erano contratti ed infatti oggi ho risentito il solito dolore sotto i glutei d'entrambe le gambe con la destra più malmessa.
A questo punto gli obiettivi podistici da qui a fine marzo sono sfumati ed è dura digerire questa "legnata" al morale :-(
In aggiunta a tutto ciò occorre sottolineare come il nervosismo m'abbia portato a consumare qualche dolcetto oltre il dovuto e la bilancia grida vendetta quindi occorre mettersi in riga e calare qualche kg !

God bless you AME !!!

martedì 19 gennaio 2010

I love Chaka !



Ascoltare la sua voce mi regala sempre attimi di pura magìa....per un attimo si dimentica tutto.....

God bless you !!!

giovedì 7 gennaio 2010

Il Befano sofferente....

                                                                      il Befano :-)


Tradizionale appuntamento nella festa dedicata alle donne in quel di Treviolo dove nella frazione Roncola e più precisamente all'interno del Parco Callioni si svolge la Maratona sul Brembo prima dell'anno in Italia ,organizzata sempre con molto puntiglio dal club podistico dove sono tesserato, ossia i Runners Bergamo.
Potrà risultare aberrante girare per ben 20 volte ma personalmente trovo più noiosi i lunghi rettifili di maratone dove ,causa scarsa partecipazione, ti ritrovi solo a percorrere km. e km. mentre transitando spesso nei pressi del traguardo e l'udire l'incitamento delle persone lì appostate t'infonde un po' di morale soprattutto quando la stanchezza comincia ad affiorare....
Ahimè dopo Calderara ,causa stato di salute precaria del fisio Roberto, non ho potuto allungare gli ischiocrurali soprattutto il sinistro visibilmente malmesso ed ieri ne ho pagato le conseguenze. Se a tutto ciò aggiungiamo la poca brillantezza delle gambe potete immaginare la sofferenza nel portare a conclusione la prova.
Fedele alla mia filosofia sportiva d'accettare sempre e comunque il verdetto del campo posso ritenermi soddisfatto della mia prestazione perchè conscio della "giornata no" ho usato la testa, rallentato visibilmente il ritmo nella seconda parte di gara e sconfitto la voglia di camminare.
Per l'occasione ho deciso di vestirmi da "befano" e debbo dire d'aver constatato come sia gli atleti che il pubblico abbiano apprezzato la cosa ricoprendomi di sfottò rendendo ancor più goliardica una maratona già di per sè fuori dagli schemi tradizionali.
Col passare dei giri la mia azione di corsa peggiorava sensibilmente e muscolarmente speravo di non dovermi fermare per la comparsa di qualche contrattura, ma tutto sommato una volta riusciti a transitare sotto lo striscione d'arrivo si dimentica tutto e si gioisce per esser nuovamente riusciti a sconfiggere le avversità ed onorato Sua Maestà la Maratona :-)
Dopo una tiepida doccia ristoratrice i valorosi maratoneti hanno potuto gustare il caldo minestrone confezionato dalla locale associazione Alpini ed ovviamente non mi son lasciato scappare l'occasione :-), e poi tutti a casa felici e contenti d'aver vissuto l'ennesima giornata condita dell'enorme passione che accomuna tutti noi amanti dello sport.
Non posso scordarmi il bell'incontro con la zia Cinzia Di Legge, donna solare ed eternamente sorridente,venuta per farsi un "lungo di 30 km" e con la quale amo scherzare amabilmente cosa possibile considerato il suo spiccato senso dell'umorismo.
Un GRAZIE agli amici RB come sempre ottimi organizzatori nel riuscire a soddisfare l'esigenze di tutti noi e rendere questa manifestazione una vera festa ricca di calore e colore ed il merito va anche all'amico speaker Fabio Rossi abile nel tener viva l'attenzione con la sua verve umoristica.
Cosa dire dell'infaticabile padre Antonio autore del solito splendido album fotografico? Mitico !

God bless you !!!

lunedì 28 dicembre 2009

Ah però.....


                               Rosso non è il colore utilizzato per la notte di San Silvestro ? Voilà !

E col senno di poi se mi avessero detto che avrei corso così degnamente, per il mio attuale livello podistico ,la classica Maratona di San Silvestro anticipata quest'anno al 27 dicembre credo sarei scoppiato a ridere per la battuta :-)
Purtroppo io stesso, sportivamente parlando, non sono all'altezza di conoscermi in profondità quindi vivo la gara senza aspettative cronometriche ma sfrutto sin che posso le risposte positive percepite dal mio corpo.
La sveglia suona presto la domenica mattina ed in men che non si dica mi ritrovo in auto direzione Bologna per poi ,una volta uscito a Borgo Panigale , raggiungere la triste periferia bolognese ed arrivare a Calderara di Reno.
Oltre alla maratona corsa singolarmente vi è la possibilità di competere formando un'èquipe di quattro persone e suddividersi la fatica dei 42.195 metri. Tra i partecipanti che scelgono quest'ultima opzione ritrovo due cari amici ferraresi Paolo detto Pol e Giovanni conosciuto come " il Govo" e devo ringraziarli di cuore per l'incitamento avuto mentre aspettavano la loro frazione di corsa.
La sorpresa di giornata, dopo aver espletato il classico ritiro del pettorale ,è il cambiamento del circuito da percorrere, ridotto a poco più di 3.5 km invece dei quasi 5.5 previsti quindi saranno ben 12 i giri totali ! A fine gara "correremo" il rischio d'aver tutti quanti un leggero mal di testa :-)
La temperatura non è glaciale come nella passata edizione e conscio del considerevole aumento ponderale post natalizio e del problema muscolare agli ischiocrurali decido di partire ad un ritmo che a sensazione non mi dia l'impressione di faticare oltre misura e trovo ben presto interessanti alleati. Le sensazioni sono buone anche se la paura del calo fisico è tanta.....
Il buon Antonio Rossi e Denise Quintieri scattano foto a raffica e credo sia doveroso, da parte di noi podisti, tributar loro un grosso applauso perchè trasudano entrambi un'immensa passione per la corsa .
Decimo giro, rimango in compagnia di Massimiliano, podista umbro, il quale innesta la quarta e complice sia un calo fisico che la ricomparsa di un dolorino all'ischiocrurale sinistro mi ritrovo solo ed affaticato ad affrontare gli ultimi 7 km .
Si affianca in bicicletta l'amico Gira mi sprona a tener duro ,ormai l'energie son esaurite ma ho la consapevolezza d'aver corso dignitosamente e non aver patito le pene d'infermo come a Reggio..
Le sensazioni che avverto mentre percorro il vialone leggermente in discesa che conduce al traguardo sono un mix di stanchezza e gioia allo stato puro.
L'incredulità per la bella prestazione offerta si manifesta subito dopo aver tagliato il traguardo :-O
Qualche bicchiere di tè , una doccia calda , un pranzo veloce dove scambio due chiacchiere anche con l'amico Mazzo anch'egli protagonista d'una staffetta e felice d'aver corso bene la sua frazione.
Bravo Patacca, il Sangiovese e le birre delle festività non hanno intaccato la tua innata classe :-)))
La giornata sportiva è giunta alla sua conclusione , si risale in auto e si ritorna a casa felici d'aver trascorso qualche ora in compagnia di gente accumunata dalla stessa sana passione.
Continuo la mia dieta a base di dolci ed il periodo ahimé è favorevole ai peccati gola quindi spero d'esser in grado di correre e non rotolare alla tradizionale Maratona del Brembo del 6 gennaio.
Anche in quella occasione, per dirla alla milanese, si "pirlerà" per ben venti volte nel parco Callioni quindi occorre armarsi di tanta pazienza ma soprattutto "fa nà i gamp" (far andar le gambe) ! ;-)
God bless you !!!

lunedì 14 dicembre 2009

Maratona di Reggio : una sofferenza totale !!!!

                                                         Arrivo ? non mi sembra vero !!!!!

Il cronometro è un elemento-parametro del quale ho sempre fatto a meno e la mia delusione per la via crucis sopportata dal 30°km circa sino al traguardo della Maratona di Reggio Emilia è il non aver potuto onorare il mio personale motto che prevede l'arrivo col sorriso sulle labbra....
Oltre a non esser più in grado di mantenere un certo passo durante una prova molto impegnativa come lo è la maratona si è aggiunta anche una variabile che mi ha prosciugato l'energie ed il morale ovverosia il freddo pungente . Costui si è impossessato di me è penetrato nella mia muscolatura e non riuscivo nemmeno a muovere i muscoli facciali per imprecare contro un fastidioso signore che seguiva in bicicletta un concorrente e mi dava inutili consigli dei quali sinceramente non avevo bisogno dato il mio penoso stato fisico :-(
Col senno di poi malgrado la grande crisi ed i molti pensieri che in questo periodo affollano la mia testa , son riuscito a combattere il desiderio di fermarmi e ritengo sia sempre una grossa soddisfazione poter transitare sotto lo striscione d'arrivo della regina delle gare di corsa.
Prossimo appuntamento sarà la tradizionale Maratona di San Silvestro a Calderara di Reno (BO) anticipata quest'anno al 27 dicembre con l'intento di non prendere troppo freddo e di rispolverare il mio solito sorriso in prossimità del traguardo.

God bless you !!!

giovedì 3 dicembre 2009

Maratonina di Padenghe sul Garda

Avrei voluto scrivere codesto resoconto farcito della mia solita ironia ma dopo la tragica scomparsa dell'amico Emilio credo sia logico mantenere, per una questione di rispetto ,un basso profilo.
Nei giorni precedenti la mia partecipazione alla Maratonina di Padenghe la gola ha cominciato a bruciare e ad aggravare le mie condizioni fisiche si sono aggiunti anche una fastidiosa tosse e l'odiato catarro. Ciò nonostante mi son disimpegnato piuttosto bene sui saliscendi dell'impegnativa prova e la pioggia , per la gioia dei partecipanti ,si è materializzata solo dopo la conclusione della stessa.

God bless you !

lunedì 30 novembre 2009

Emilio rimarrai sempre nei nostri cuori....

                                   lo voglio ricordare così insieme a noi prima dell'Elbaman 2008...

Un amico, non il classico Presidente di Federazione che conosci solo per nome o col quale non puoi discutere di un qualsiasi argomento inerente al tuo sport.
Lui si fermava, ascoltava, si confrontava con te per poter comprendere meglio cosa l'atleta desiderava ricevere dalla sua Federazione.
Personalmente mi ricordo di quando ero in procinto di partecipare la mio 50° IM e lui mi disse : "Amedeo lo mettiamo in inteprima sul sito della Fi.Tri." ma io non volli e lui mise la notizia quando conclusi la gara a Lanzarote per poi farmi recapitare a casa uno scatolone con articoli della nazionale. Un Suo regalo per il mio traguardo cosa che m'emozionò tanto.
Il prossimo IM lo dedicherò a te è sarà ancora a Lanzarote....
R.I.P.

God bless you Emilio !!!

lunedì 23 novembre 2009

Alpin Cup in grande spolvero......

                     ecco la truppa al gran completo: EmixVeronica, Anna,Rino,Silvia e AME

 foto Roberto Mandelli
              sorridente prima del traguardo ma non fatevi ingannare pochi metri prima ero cianotico :-)

E pensare che dopo nemmeno un chilometro mi sentivo, come del resto per tutta la scorsa settimana, totalmente a disagio coi quadricipiti marmorei in attesa che il tendine d'Achille si scaldasse e mi lasciasse solo coi miei problemi muscolari......
Partiamo dal pre-gara dove, come da copione, mi ritrovo col mio discepolo Emilio "Emix" Lotti preso di mira dal "Re del Deserto" il Rino da Vimercate il quale ha lanciato il guanto di sfida e tra i due sarà guerra per tutti i 21,097 km da percorrere all'interno dello splendido Parco Nord ,polmone verde situato nella periferia nord di Milano.
A far da contorno alla sfida oltre al sottoscritto un trio di dolci fanciulle vale a dire Veronica colei che nella vita deve sorbirsi il gigante Emix, Silvia colei che sopporta durante l'orario lavorativo Rino e l'Anna la quale dopo un periodo burrascoso a livello d'infortuni fisici è da poco rientrata a competere e risultati alla mano alla fine sarà protagonista di una prova eccelsa.
Brava Anna !!!!!
Ovviamente si rivedono i soliti volti ,amici di tante battaglie con le scarpe da running ai piedi e con immenso piacere abbraccio il numeroso gruppo podistico dell' Ortica Team capitanati dal simpatico Gianfranco. Depositate le borse mi dirigo corricchiando con Emix and company in zona partenza e sin dai primi accenni di corsa il tendine mi ricorda che è infiammato ma ormai non ci faccio più caso .....
Scende una pioggerellina fine, l'umidità è elevata ma la temperatura è abbastanza gradevole ed al via della gara devo slalomeggiare per districarmi dai soliti furbi che, pur sapendo d'ostacolare i podisti più veloci di loro e fare da tappo a quest'ultimi ,non rinunciano ad essere in prima fila :-(
Con l'amico Massimo percorro i primi km. e, come sopra descritto, sin dalle prime battute pronosticavo una mezza molto sofferta invece correndo in perfetta solitudine, senza punti di riferimento cronometrici e gestendomi accuratamente son riuscito sorprendentemente ad estrarre dal cilindro un'ottima prova per le mie attuali possibilità.
Felicissimo della mia performance dopo una doccia ristoratrice ho aspettato con ansia di sapere il risultato della sfida e Rino col ghigno malefico mi comunicava d'aver asfaltato Emix il quale ahimè ha dovuto subire gli sfottò di tutta la truppa :-)
Discepolo attendo un pronto riscatto !!! ;-)
Ritengo sia indispensabile non prendersi troppo sul serio e farcire, questi ritrovi sportivi, di molta goliardia consapevoli d'essere amatori desiderosi di coltivare la passione dello sport pur mantenendo i piedi per terra ed accontentandosi del verdetto fornito dal campo.
Non dobbiamo di certo esser noi gli schiavi del cronometro.......
Ringrazio tutti quanti hanno contribuito a farmi trascorrere una piacevole mattinata e ci si rivede alla prossima tendine permettendo :-)
God bless you !!!

lunedì 9 novembre 2009

Ha retto !

Ebbene sì il buon tendine d'Achille è stato magnanimo ieri consentendomi di portare a termine una mezza ,quella di Busto Arsizio, dove il vento gelido contrario in alcuni tratti l'ha fatta da padrone ...
Il meteo ci ha risparmiato anche la tanto odiata pioggia e tutto sommato, viste le premesse della vigilia, posso ritenermi entusiasta della prova fornita considerando che il dolore avvertito durante la stessa è stato minimo, quasi impercettibile.
Ero alla mia prima apparizione sulle strade bustocche e devo complimentarmi con l' Atletica San Marco organizzatori dell'evento sottolineando la precisa organizzazione e la cura dei particolari nell'allestire una prova ormai famosa nel panorama podistico lombardo.
Tanti ,come ormai d'abitudine ,gli amici appassionati podisti incontrati ed a loro invio un significativo abbraccio. Sempre piacevole rivedere persone con la stessa passione, la voglia di soffrire e desiderosi di dare il meglio di se stessi anche sfidando ,com' è successo ieri ,un clima ostile.
Ora si rifà un'altra seduta di laser sul finir della settimana poi si vedrà ,ma la mente già fantastica riguardo i prossimi appuntamenti podistici malgrado la condizione fisico atletica non sia delle migliori .....

God bless you !

sabato 7 novembre 2009

Maledetta tendinite !

Ormai è quasi un mese che mi fa compagnia, dopo 10 giorni di stop assoluto dalla corsa mercoledi ,su consiglio dell'amico nonchè fisioterapista Cris che mi sta bombardando con onde d'urto e laser, ho rimesso le red Precison e di prima mattina ho riprovato a corricchiare.
Il primo km. non è stato piacevole ho dovuto stringere i denti speranzoso in un miglioramento col proseguo della corsa ed infatti cosi è avvenuto e il dolore si è trasformato in un leggerissimo fastidio.
Domani si ritorna in pista a Busto Arsizio per una mezzza solo con l'intento di testare il tendine d'Achille e di ritrovare i soliti amici.....
Speriamo di poter debellare al più presto questo fastidioso problema fisico per ritrovare un po' di serenità in questo momento non particolarmente positivo per il sottoscritto.

God bless you AME !!!

mercoledì 28 ottobre 2009

Cagliari Respira....Eia !


 in compagnia degli amici Federico ed Ivo prima della partenza

 il mio sport preferito :-))))))
                                                                   il sofferto arrivo... :-O

 con la sorridente Stefy spettatrice durante la mezza
                                              non male farsi un bagnetto in mare a fine ottobre :-)

Tipica espressione sarda che nello scorso fine settimana avrò udito un milione di volte tanto che alla fine io stesso la ripetevo spesso ....
L'idea di combinare la visita alle amiche sarde Betty e Stefy ,riviste in occasione della trasferta elbana a fine settembre, e contemporaneamente sgambettare nel capoluogo sardo era nata solo una decina di giorni fa quando ero venuto a conoscenza della disputa di una mezza maratona denominata Cagliari Respira. Dopo aver chiesto asilo all'amica Betty ed ottenuto il suo benestare mi son organizzato il viaggio prenotando un volo low cost tramite Ryan Air ed il gioco era fatto.
Purtropppo la tendinite al tendine d'Achille dopo la 100 km si era fatta sentire e malgrado l'assoluto riposo l'infiammazione non era stata debellata quindi la decisione di correre l'intera gara sarebbe stata presa solo durante la stessa.
Eccomi sabato mattina poco prima di mezzogiorno all'interno dell' aereoporto di Orio al Serio per il volo d'andata ed alle 14.30 posso incontrare Betty pronta per cimentarsi in una competizione podistica di soli 4 km ad Orroli, un paesino a circa 70 km da Cagliari.
Si prende la statale 131 ma la Forrest Gump in gonnella (nick name derivato dal fatto che cammina per km e km senza stancarsi..) ahimè allunga la strada quindi cartina alla mano mi tocca il ruolo, io brianzolo doc, di navigatore in terra di Sardegna :-)
La manifestazione podistica ,che prevede diverse gare al suo interno,dovrebbe aver inizio alle 16.30 ma per nostra fortuna il ritardo è significativo quindi nessun problema per Betty preoccupata di non arrivare in tempo per prendere parte alla sua prova. Dice d'esser stanca e dopo questa breve corsa prenderà un periodo di riposo per rigenerarsi ma vuole sparare qui le sue ultime cartucce rimaste. Purtroppo nell'ultimo dei tre giri previsti, l'amica cagliaritana ,crede di dover percorrere il solito tratto in salita dei giri precedenti prima d'arrivare al traguardo quando invece deve proseguire diritta e non svoltare perchè lo stesso è situato in fondo al lungo rettifilo. Voleva raggiungere e superare l'atleta che la sopravanzava di poco ma non vi riesce e la cocente delusione è dipinta sul suo volto....
Betty viene comunque premiata nella sua categoria d'età con un sostanzioso pacco regalo e l'amarezza viene in tal modo attenuata. La temperatura col calar del sole s'abbassa notevolmente e si fanno sentire i quasi 600 metri d'altitudine quindi dopo aver salutato l'amico Ivo Collu, che ritroverò il giorno dopo alla partenza della mezza, facciamo ritorno a Cagliari.
Pizza alla Rari Nantes , gelato e poi a nanna piuttosto stanco dopo una giornata movimentata.
Sveglia domenicale alle 7 circa ed il ritorno dall'ora legale a quella solare ci consente di dormire un'ora in più quindi, dopo colazione con Betty in versione fotografa, ci dirigiamo in zona partenza per il consueto ritiro del pacco gara.
Rivedo Ivo, mi scaldo corricchiando poi mi dirigo verso il comune in Piazza Matteotti ma a dieci minuti dal prestabilito orario d'inizio gara tutto è in alto mare perchè il traffico cittadino non è stato bloccato, il tappeto per il rilevamento del chip assente e la cosa mi lascia esterrefatto.
Trovo l'amico Federico Lisci col quale anche quest'anno ho condiviso l'Elbaman accompagnato dalla simpatica fidanzata Alessandra e son felice di poter correre in sua compagnia anche se solo per due dei tre giri previsti.
Con mezz'ora di ritardo finalmente avviene la partenza della Cagliari Respira atto secondo e sin dalle prime battute devo stringere i denti in attesa che il tendine si scaldi ed il dolore diminuisca . Il primo chilometro l'utilizzo per carburare ma le gambe subito mi lanciano segnali di pesantezza, cosa preventivata dopo la faticosa ultramaratona corsa solo otto giorni prima, però strada facendo riesco a correre a buon ritmo. Ogni tornata di 7 km è costituita da un andirivieni con giro di boa situato dopo 3.5 km e la presenza indesiderata di ben tre cavalcavia per ogni tratto influisce notevolmente sui miei già affaticati quadricipiti con l'aggravante che il ritorno verso il centro città è a sfavore di vento.
Come previsto per 14 km posso aver la piacevole compagnia dell'amico Federico ed una volta rimasto solo decido di spingere sull'accelleratore, ma poi negli ultimi chilometri le gambe presentano il conto della 100 col risultato che la fatica si fa sempre più accentuata cosi come il dolore al tendine. E' un'immensa gioia poter concludere la prova considerando che alla vigilia, era tanta la paura di non farcela.
Ottimi i malloreddu al sugo di pomodoro del ristoro finale e non mi posso esimere dal consumarne quattro piatti accompagnati dallo squisito Guttiau, versione condita con olio d'oliva del tradizione pane carasau :-)
Terminata la cerimonia di premiazione il clima estivo ci dona l'opportunità di sfruttare la presenza del meraviglioso mare sardo indi per cui, una volta giunto al Poetto la famosa spiaggia simbolo della città , decido di provare la temperatura dell'acqua con un memorabile tuffo ovviamente catturato dalla mia fotografa personale ;-)
La serata prevede una pizzata con amici cagliaritani qualcuno dei quali già conosciuto nella mia precedente visita effettuata a metà marzo e poi ,per festeggiare il compleanno della spagnola Ana, una bevuta in un locale presente tra i caratteristici bastioni della città vecchia.
Il lunedì lo passo da perfetto turista inerpicandomi tra le strette vie all'interno dei bastioni per poi ridiscendere nella centralissima Via Roma e fermarmi seduto su una panchina a godermi il caldo sole di fine ottobre.
La sveglia suona presto martedi mattina ed alle 5.20 sono già in aereoporto pronto a ritornare nella verde Brianza dopo un'altro piacevole soggiorno in un'isola che ormai mi è entrata nel cuore.
Grazie a Betty per l'ospitalità ,alla Stefy sempre sorridente e di compagnia ed un caloroso abbraccio a tutti gli amici incontrati molto cordiali col sottoscritto.
God bless you !